Il vento tra i capelli, quel senso di libertà che ti assale ad ogni curva, il sole che riflette i suoi raggi sul proprio bolide. Sensazioni uniche e irripetibili per tutti gli amanti delle due ruote. I viaggi in moto non sono mai uguali, ognuno ha il suo fascino, ognuno ti lascia qualcosa che è impossibile da spiegare per chi non sa cosa vuol dire essere un centauro. Conduci la tua fidata compagna nel garage e non vedi l’ora di ripartire per una nuova avventura, per nuove mete, per nuovi orizzonti.

Vi sono itinerari in moto leggendari, tornanti che mozzano il fiato, strade irripetibili. Alcuni, col tempo sono diventati ormai un cult. Qualcosa di imprescindibile per ogni motociclista che si rispetti. Tra montagne, foreste, ghiacciai e scorci di mare, alcuni tracciati in giro per l’Europa riescono a creare una sorta di incantesimo.

Andiamo a vedere quali sono i viaggi in moto più belli da fare nel Vecchio Continente.

1. Foresta nera – Germania

Situata nella parte meridionale della Germania, al confine con Francia e Svizzera, questo luogo sembra intriso di magia. Una volta giunti nella città di Baden inizia un viaggio unico. Qui ci si perde tra dolci montagne arricchite da antiche fattorie fino a giungere Blumberg, dove si trova il rinomato Sauschwänzlebahn, un vecchio treno a vapore che merita il “costo del biglietto”. Proseguendo più a nord si arriva a Donaueschingen, e da qui in direzione ovest si entra tra le montagne e le brughiere della Foresta. Durante il tragitto si incontrano paesaggi mozzafiato tra i quali il lago Titisee ed il Wutach Canyon. Dal Titisee si scende al Schluchsee per poi sfiorare l’imponente Hochkop (1263 m s.l.m). Raggiunta Wehr si risale in direzione nord nel cuore della Foresta per ammirare i 1414 metri del Belchen per poi raggiungere Todtnau e il Feldberg (1493 m s.l.m).

Arrivati a Friburgo l’itinerario nella Foresta Nera si avvia a questo punto a percorrere la parte finale. Si scende, infatti, in direzione sud raggiungendo Bad Krozingen, per poi rientrare in Svizzera, a Basilea. Da qui l’autostrada E35 ci riporterà nel Bel Paese.
Un itinerario in moto assolutamente impedibile.

2. Capo Nord – Norvegia

Nell’immaginario collettivo di tanti centauri c’è una meta che, una volta almeno nella vita, deve essere raggiunta: la rupe di Capo Nord, il punto più a settentrione raggiungibile via terra in Europa. Migliaia di chilometri fino ai confini del mondo, immersi in paesaggi estremi, tra le montagne, i fiordi e le isole della Norvegia, nella taiga lappone, nelle immense foreste e nei laghi finlandesi, nella calma e serena natura svedese.
Partendo da Hannover, in Germania si arriva a Goteborg attraverso il suggestivo Ponte di Malmo, che collega la Danimarca alla Svezia.

Dopo questo primo assaggio di Scandinavia la tappa successiva è Bergen, antica capitale della Norvegia, e da qui cominciano le prime curve attraversando l’Atlantic Road, una strada adagiata su isolotti annoverata tra le più belle al mondo. Il viaggio continua proseguendo verso il Monte Dalsibba e l’incredibile fiordo Geranger Fjord, per terminare con la spettacolare e ripidissima serpentina della Trollstigen Road.

Giunti a Trondheim, città storica della Norvegia, si entra nel Circolo Polare Artico, in Lapponia. Dopo aver attraversato Storslett si vola verso l’isola di Mageroya e da qui sulla rupe di Capo Nord. In estate, appostati sulla quest’ultima, al di sopra del Mare di Barents, uno dei mari che formano il mitico Mar Glaciale Artico, si potrà godere del Sole di Mezzanotte. Migliaia e migliaia di km per ammirare la natura come mai vista prima.

La vera bellezza, il vero mito è il viaggio stesso, attraverso la natura incontaminata dei fiordi norvegesi, lo spettacolo del sole di mezzanotte, il deserto verde della terra dei Sami, l’assoluto silenzio degli spazi del grande nord. Probabilmente il più bello tra i viaggi in moto europei.

3. Le gole delle Alpe Marittime – Provenza, Francia

In Francia, a pochi chilometri dal confine italiano, risiede un vero e proprio paradiso per gli amanti dei viaggi in moto: la strada panoramica che collega le Gorges du Cians alle Gorges du Daluis ed alle Gorges du Verdon.

Partendo da Ventimiglia, si entra in Francia verso la Provenza e da qui, a pochi km, le Gorges du Cians. La bellezza nella tortuosità: la strada che attraversa queste gole si incunea tra alte pareti di roccia incastonate da vette delle Alpi Marittime che raggiungono anche i 2000 metri di altezza. Uno spettacolo sorprendente: dolci cascate illuminate dai pochi raggi di sole che riescono a penetrarvi e piccoli canyon davvero mozzafiato.

Lasciate le Gorges du Cians si arriva a Gorges du Daluis. Anche qui la strada si inoltra tra alte pareti ed è caratterizzata da un susseguirsi di corti tunnel che terminano a monte della gola, appena superato il ponte della sposa. Alla fine del tragitto vi attende la “Guardiana della gola”: una roccia molto particolare che ha le fattezze della testa di una donna.

Ultime ma non ultime: le Gorges du Verdon. Le Gole del Verdon sono il più grande canyon d’Europa e raggiungono gli 800 metri di altezza. Da qui vi sono alcuni paesaggi davvero unici come il balcone di Mescla con vista sulla confluenza dei fiumi Verdun e Artuby, ed il belvedere di Rancoumas a circa 400 metri a strapiombo sull’acqua. Uno tra gli itinerari in moto che vale la pena di percorrere almeno una volta nella vita.

4. Andalusia – Spagna

Famosa per la nascita del Flamenco e della Corrida, per le sue moschee e per i palazzi moreschi, l’Andalusia  presenta strade selvagge come quelle che attraversano la Sierra Nevada.

Si parte da El Salto del Lobo, a 165 km ad est di Murcia, e ci si dirige verso sud raggiungendo le imponenti scogliere e i promontori della costa di Cabo de Gata. Dal mare si punta poi a nord verso Puerto de Velefique, un passo che raggiunge la quota di 1802 m. sul livello del mare. Qui troveremo un 11 km di tornanti che portano all’apice del valico ed ad un belvedere dal grandioso panorama sul Golfo di Almeria.

Sul nostro percorso incontriamo due stupende città: Granada e Cordoba. La prima famosa per la fortezza di Alhambra, la seconda per l’antica moschea di Mezquita, ora Cattedrale dell’Immacolata Concezione di Maria Santissima. Il viaggio continua verso est e si affronta uno degli itinerari in moto più belli di tutta l’Andalusia: la strada che attraversa il parco naturale della Sierra de Aracena e Picos de Aroche situato ai piedi della Sierra Morena occidentale.

Dopo aver attraversato Siviglia e Cadice si sfiora Gibilterra e si vira nuovamente verso nord percorrendo la tortuosa via che porta da Grazalema a Zahara de la Sierra, una strada tra le più frequentate tra i centauri.

Si volta poi verso sud e la Sierra de Ronda e da qui una lunga discesa porta al mare della Costa del Sol. Dopo aver attraversato Malaga e ci si dirige ad ovest verso la Sierra Nevada per le ultime emozioni di questo viaggio in Andalusia. Migliaia di curve tutte da inforcare seguendo tutte le pendici meridionali e orientali di queste montagne, ammirandone i panorami scenografici per poi raggiungere, dopo 1867 km sulle strade dell’Andalusia, El Salto del Lobo e finire così uno dei più intriganti itinerari in moto.

5. Transfagarasan – Romania

Concludiamo il nostro excursus in Romania, sulla Transfagarasan . Una strada da tanti considerata addirittura la più bella del mondo da percorrere in moto. La via attraversa le Montagne Fagaras in Transilvania nei Carpazi meridionali, arrivando ad un’altezza di 2000 m. Un’esperienza straordinaria per i motociclisti, ma richiede nervi saldi: susseguirsi di curve, anche pericolose, tornanti sali-scendi e panorami vari ma sempre incantevoli.
Partendo da Curtea de Arges verso nord inizia lentamente la salita sulle montagne. Passata la località di Capataneni sulla sinistra vi è l’inconfondibile Castello di Poenari che era di Vlad III°, colui che leggendariamente è chiamato da tutti il Conte Dracula.

Continuando sulla salita si passa accanto ad una cascata chiamata Cascada Capra. Non lontano da qui entriamo nel Balea tunnel, il più lungo dell’intera Romania con i suoi 887 m.
Usciti dal tunnel, l’ambiente cambia radicalmente. Ci si trova infatti nel punto più alto della Transfagarasan circondati da alte cime innevate. Sulla destra ci accoglie il piccolo lago glaciale Balea, situato a 2.034 m di altezza.

Si discende attraverso tortuosi tornanti verso Balea Cascada dove è possibile ammirare una magnifica funivia. Il paesaggio poco alla volta torna a cambiare ancora ed ci si inoltra in fitti boschi di pini. Si prosegue poi fino a Cartisoara e da li, pochi km oltre, la Transfagarasan finisce entrando nella E68.

Ma come organizzare un viaggio in moto?

Innanzitutto partendo dal mezzo vero e proprio. E’ fondamentale capirne le condizioni e fare un tagliando completo soprattutto se è il primo viaggio della stagione. Pastiglie, freni e i livelli di olio motore e di raffreddamento devono essere accuratamente controllati per non avere spiacevoli sorprese. Allo stesso modo se il nostro itinerario comprende diverse centinaia di km controllare lo stato di usura delle gomme è un dovere.

In secondo luogo bisogna rivedere l’attrezzatura. Mai risparmiare sull’acquisto delle protezioni quali casco, giubbotto e guanti in quanto indispensabili per la salvaguardia della salute. Inoltre comprare sempre attrezzatura che presenti il marchio d’omologazione CE.

Quando si parla di caschi sono preferibili quelli in fibra di carbonio che, anche mantenendo un’ottima resistenza, risultano più leggeri. Evitare invece i modelli JET o i caschetti aperti, solo i caschi integrali proteggono veramente.

Per quanto concerne l’itinerario è importante prima di tutto la pianificazione del percorso, nulla va lasciato al caso quando si parla di viaggi in moto. Con l’aiuto del web si possono evitare inutili disguidi come la chiusura di una particolare strada o di un valico. Inoltre si possono prenotare i pernottamenti e leggere i commenti di chi ha già percorso quei km. Se si va al di fuori dell’Unione Europea è importante essere a conoscenza delle norme del paese per quanto riguarda i visti e la sanità e se l’assicurazione prevede la copertura in quel determinato luogo. In caso contrario è necessario farsi rilasciare la carta verde dalla propria compagnia la quale permette di viaggiare in qualsiasi paese. Infine è sempre bene avere una fotocopia dei propri documenti, delle lampadine di scorta, un kit di pronto soccorso e un doppione delle chiavi del mezzo.

I viaggi in moto non sono “per tutti”, solo chi è davvero appassionato può capire l’ebbrezza che si nasconde dietro ogni tornante, dietro ogni folata di vento. Allo stesso modo bisogna essere preparati e non lasciare nulla al caso.

L’avventura vera e propria risiede nel km che si percorrono non nel luogo di destinazione.