Pensando al Canada vengono subito in mente paesaggi innevati, montagne e vaste foreste con alberi sempreverdi. Insomma, l’idea è quella di un Paese più adatto ad un avventuriero che ad un turista. Ebbene, questo stato dell’America del Nord oltre a racchiudere tutto ciò, nasconde un lato meno selvaggio, più moderno e a misura di visitatore, tipico delle metropoli.

Come Toronto, città del sud-est che conta ben due milioni e mezzo di abitanti. In questo centro, composto da più di 240 quartieri, numerose etnie radicatesi nel corso degli anni e ben due livelli esplorabili (la parte sotterranea è denominata The path, ovvero il sentiero) è facile perdersi.

Una marea di posti da visitare e soltanto 48 ore a disposizione: urge un programma.

Primo giorno

Mattina. Varrebbe la pena salirvi almeno due volte, di giorno e di sera, ma il tempo è denaro e il panorama che è possibile vedere dalla sua cima nelle ore mattutine non ha eguali. Coi suoi 553,3 metri d’altezza, la Canadian National Tower, meglio nota come CN Tower, sovrasta il centro urbano dal 301 di Front Street West. Da questa autentica meraviglia architettonica sembra quasi di governare Toronto, ammirandola in tutto il suo splendore. Salendo su una delle sue piattaforme posizionate a differenti altezze, poi, si riesce a vedere il lago Ontario. Sorprendente anche il suo interno. A circa 345 metri d’altezza, infatti, si può mangiare un boccone nel più alto ristorante girevole del mondo, il 360 Restaurant. Prima, però, meglio provare il brivido di camminare sul pavimento di vetro a 342 metri dal suolo.

Pomeriggio. Poco distante dalla CN Tower sorge un’altra opera colossale: il Rogers Center o SkyDome, nome con cui è stato chiamato fino al 2002. Si tratta di uno stadio da 50.000 posti a sedere, ma non solo. È una struttura polifunzionale completa di negozi, ristoranti e persino di un albergo. Shopping, sport o spettacolo? C’è l’imbarazzo della scelta. Il Rogers ospita partite di calcio, baseball, concerti e molti altri eventi.

Sera. La metropoli pullula di vita nei tanti bar, discoteche, cabaret e locali sparsi. Se alla movida si preferisce una serata più tranquilla, allora ci si può svagare nei jazz bar, nei pub o al cinema, luogo molto frequentato. Non a caso è proprio in questa città che si tiene ogni anno il prestigioso Toronto International Film Festival.

Secondo giorno

Mattina. Una passeggiata sulle sponde del lago Ontario o una gita fuori porta per vedere coi propri occhi le cascate del Niagara distanti solo 100 km? Decidere cosa fare e dove andare l’ultimo giorno è sempre difficile. Il consiglio è quello di visitare ciò che incuriosisce maggiormente, a seconda dei gusti. Una tranquilla passeggiata per le vie del centro o della Toronto sotterranea, però, può rappresentare il giusto compromesso. Uno sguardo alla merce esposta al mercato, ai negozi, ai palazzi e agli stessi abitanti passando da un quartiere all’altro completa il quadro che avevamo finora solo immaginato del posto che stiamo vivendo da stranieri.

Pomeriggio. Musei a go go. Imperdibile il Royal Ontario Museum al numero 100 di Queens Park con le sue gallerie permanenti relative all’antico Egitto, al Giappone e alla Corea, senza contare quelle di storia naturale, vero fiore all’occhiello. Un’altra tappa obbligatoria è il Ripley’s Aquarium of Canada, al 288 di Bremner Boulevard, inaugurato da pochissimo. Ben 12.000 metri quadri di esposizioni fra vasche che ricreano perfettamente l’habitat dei 15.000 animali marini che le abitano.

Sera. Cala la notte quando già le valigie sono già belle che pronte e si inizia ad avvertire una sottile malinconia. Si vorrebbe rendere le restanti ore indimenticabili. Allora, niente di meglio che scattare un’istantanea della Toronto by night illuminata a giorno dalle luci provenienti dai grattacieli che si rispecchiano nelle acque dell’Ontario, magari dopo aver bevuto qualcosa in una buona birreria. Ad esempio al The County General al 936 di Queen Street. Menù ricco in grado di soddisfare tutti i palati. Consigliati panino con hamburger e patatine fritte. Un classico, ma c’è chi giura che il sapore sia inimitabile.

Ma l’orologio segna già la mezzanotte ed è ormai il momento di andare a dormire, certi di avere costruito un bel ricordo di questa realtà canadese.