“Tokyo will touch your heart’’: tra i tanti ideogrammi che compaiono all’aeroporto di Narita, prima vera tappa non appena si atterra nel Paese del Sol Levante, questa frase è quella che sicuramente più colpisce gli stranieri, e non solo perchè di facile comprensione. “Tokyo toccherà il tuo cuore’’: e un punto interrogativo si materializza improvvisamente nella mente del viaggiatore, come a dire “sarà davvero così?’’.

Due soli giorni a disposizione per visitare la capitale del Giappone, le sue bellezze naturali e architettoniche, i numerosi quartieri ed entrare in contatto con uno stile di vita differente. C’è bisogno di un programma veramente dettagliato e ricco, nonchè di tanta energia. Perciò, banzai!


Primo giorno

Mattina. La zona di Asakusa (raggiungibile con la Asakusa line della metro) corrisponde forse all’idea che la maggior parte dei turisti ha di questa nazione. Realtà e immaginario combaciano in un caratteristico quartiere ricco di vita. Non si può non percorrere Nakamise dori, via lungo la quale sono disposte bancarelle in serie una di fronte all’altra che vendono bambole e maschere tipiche, ventagli, squisiti dolcetti fatti a mano e al momento con marmellata di castagne o azuki (tipologia di fagiolo dal colore rosso molto diffusa) e merci di vario tipo. Questa lunga strada conduce al tempio Sensoji, luogo di venerazione più antico della metropoli. Nei pressi della storica struttura vi sono templi minori, statue religiose e piccoli giardini con ruscelli e stagni con coloratissime carpe. Una volta usciti da questo angolo della città in cui il tempo sembra essersi fermato, si torna alla modernità. Ed ecco un grattacielo che attrae subito l’attenzione.

Pomeriggio. Al di là del vicino fiume Sumida, sorge l’imponente Asahi Beer Hall, una singolare torre che per forma e colori ricorda un boccale di birra. Non a caso è sede della Asahi, birra conosciuta in tutto il mondo. Dalla sua sommità è possibile ammirare il panorama, magari gustando proprio una buona Asahi alla spina. Poco distante c’è anche la famosa Tokyo Sky Tree. Coi suoi 634 metri d’altezza, rappresenta l’edificio più alto dell’intero Paese. Si tratta di una torre panoramica e per le telecomunicazioni. Di notte è ben visibile grazie alle soffuse luci a led che la illuminano. Il sole sta calando e il posto giusto in cui godersi il tramonto è Odaiba, isola artificiale nella baia di Tokyo. Basta prendere l’Asakusa line fino a Shimbashi, per poi cambiare per la Yurikamone line. Il treno, che viaggia su una monorotaia sopraelevata, è automatico e sprovvisto di conducente. Si tratta di un posto estremamente tranquillo e romantico, ideale per le coppiette o per chi vuole semplicemente rilassarsi. Qui si trova la riproduzione della statua della libertà, il Rainbow Bridge, di sera irradiato dai colori dell’arcobaleno, e la statua a grandezza naturale del Gundam, mitico robot protagonista dell’omonima serie animata.

Sera. Shibuya, Shibuya, Shibuya. È senza ombra di dubbio uno dei quartieri più dinamici e pullulanti di vita di tutta Tokyo. Nelle ore notturne si accende, per non parlare nel weekend. Sabato e venerdì sera c’è davvero una marea di gente, soprattutto ragazzi e ragazze vestiti di tutto punto. Un’esperienza unica è attraversare il celebre incrocio circondati da centinaia di persone che vanno in direzioni opposte. Un incrocio, appunto, di vite ed energie. Un must farsi immortalare accanto alla statua di Hachiko, vero emblema della fedeltà. Dopo la morte improvvisa del padrone, infatti, il cane si recò ogni giorno per quasi dieci anni ad attenderlo alla stazione di Shibuya, dove l’uomo prendeva il treno. E ancora pub, discoteche, sale giochi e locali di ogni genere: se si è in cerca di divertimento, questa città nella città è il luogo ideale.  


Secondo giorno

Mattina. Ultime 24 ore e ancora tanto da vedere. Occorre un autentico tour de force. Per iniziare la giornata Harajuku (linea Yamanote) è il posto giusto. Anche qui sono i giovani a farla da padrone. Non c’è da stupirsi nel vederli indossare abiti stravaganti. Stanno solo facendo cosplay, una sorta di pratica che consiste letteralmente nel vestire i panni di un personaggio di un anime (cartone animato) o di un videogioco, imitandone i modi e lo stesso stile nel vestire. Molto particolare è Takeshita dori, strada colma di piccoli e grandi negozi di abbigliamento. Impossibile non trovare una collana, una gonna, una maglietta che rispecchi il proprio look. Se invece si punta ai grandi marchi, sarebbe opportuno recarsi a Ginza, famosa per le sue boutique d’alta moda. 

Pomeriggio. Gli otaku, vale a dire i fan sfegatati di anime e manga, e gli amanti della tecnologia e dei videogames hanno finalmente pane per i loro denti ad Akihabara. Non basterebbe un giorno intero per visitare questo quartiere formato da palazzi e palazzi straripanti di fumetti, cd, dvd, modellini e tanto altro materiale relativo alle serie animate e ai videogiochi. Mete consigliate: Yodobashi, megastore per gli appassionati di elettronica, e Mandarake, autentico paradiso per i manga-dipendenti e per gli appassionati dei cosiddetti robottoni che hanno fatto storia. Prima che cali la sera, però, vale la pena fare una pausa in un maid cafè, caffetterie con le carinissime ragazze giapponesi con tanto di divisa da cameriera di età vittoriana che chiamano gli avventori “onorato padrone’’, oltre a intrattenerli con giochi (assolutamente non a sfondo erotico). Insomma, qui il cliente ha l’occasione di essere veramente coccolato.

Sera. Non resta che dare fondo alle ultime energie a Shinjuku e Roppongi, due distretti particolarmente movimentati e noti per bar e night club. Famoso è Kabukicho, il cosiddetto quartiere a luci rosse di Shinjuku gestito dalla Yakuza, la mafia giapponese. In realtà è una zona abbastanza tranquilla. L’importante è non fare foto a persone palesemente non disposte a farsi immortalare e farsi semplicemente guidare dal buon senso. Occhi al cielo a Roppongi per ammirare la Tokyo Tower (333 metri) illuminata.

Tokyo non è una città da mordi e fuggi. L’impatto con questa realtà per gran parte diversa da quella occidentale può essere brusca per un avventuriero o per chi non conosce e alla fine non comprende o accetta un nuovo universo. Pertanto, per alcuni potrebbe volerci più tempo per apprezzarla. Le sorprese che è in grado di regalare sono molteplici, ma come per ogni sorpresa definibile tale non deve essere attesa. Tokyo ha toccato il cuore di chi l’ha visitata in così poco tempo? Queste 48 ore potrebbero essere solo l’antipasto e l’inizio di una grande storia nel Paese del Sol Levante.