Il cane è il miglior amico dell’uomo. Il gatto, secondo alcuni, lo è altrettanto. Entrambi sono animali domestici che migliaia di famiglie posseggono, accudiscono e portano con sè anche in vacanza. Spesso i rispettivi padroni sono costretti a cambi di programma in base alle strutture ricettive che accolgono o meno i fedeli quadrupedi.

Fortunatamente sono sempre di più gli hotel e le spiagge che aprono ben volentieri le porte ai nostri compagni di viaggio e offrono servizi a loro dedicati. Ma cagnolini e mici non sono gli unici amati in casa.

Da qualche anno a questa parte, infatti, in molti impazziscono per i conigli. Che siano grandi o nani, il loro musino, le orecchie lunghe e la loro straordinaria intelligenza stanno conquistando grandi e piccini.

Affezionarsi ai leporidi è facile, ma come ci si organizza in caso di partenza?

Se ci si sposta in auto, un posto nell’abitacolo per trasportini o gabbiette lo si trova facilmente. Meglio non poggiare la casetta del piccolo amico sul pianale dell’auto, trasmette molte vibrazioni. Sul sedile accanto a noi è l’ideale.

La gabbia deve essere il più confortevole possibile: il fondo va ricoperto con del pellet o con piccoli fogli di giornale o carta assorbente. Togliere il beverino, onde evitare che l’acqua al suo interno si versi. Lo riposizioneremo durante la sosta, che dovrà essere fatta ogni ora, ora e mezza circa. Se possibile, sotto la nostra stretta sorveglianza, bisognerebbe far uscire l’animaletto per fargli sgranchire le zampe.

Il contatto con la bestiola, inoltre, è fondamentale: stiamogli seduti accanto o, se non ne siamo in grado, parliamogli e facciamo in modo che avverta la nostra presenza.

Gli accorgimenti sono gli stessi se si viaggia in treno o in aereo. Alcune compagnie permettono di portare il “batuffolo di pelo’’ in cabina, perciò è meglio considerare tale opzione prima di prenotare. Indispensabile il libretto sanitario aggiornato con le ultime vaccinazioni effettuate.

Insomma, c’è una soluzione a tutto. Malgrado ciò, secondo alcuni veterinari e padroni che hanno vissuto determinate esperienze, è preferibile lasciare il coniglio a casa, senza sottoporlo a stress. Magari si potrebbe affidarlo ad un parente, fornendogli un vademecum da osservare per tutte le possibili situazioni che si verranno a creare, a un pet sitter, figura professionale riconosciuta, o a negozi di animali con servizio pensione.

É vero: sarà dura stare lontani per diverse ore da lui, ma almeno sapremo che è al sicuro.