La cucina vegana, come ormai è più che noto, è una cucina sana che esclude tutti i prodotti animali e derivati, quindi bisogna fare a meno di carne, pesce, uova, latticini e miele. Sembra un’impresa ardua riuscire a cucinare un piatto che sia saporito escludendo alimenti così familiari, ma non lo è. Infatti il trucco non sta nell’eliminare questi prodotti e cucinare con i restanti, ma è scoprirne di nuovi che probabilmente non si conoscono e inserirli nelle nuove ricette con creatività.

Mangiare vegano non significa rinunciare, ma interessarsi della propria alimentazione in modo completo e a 360°, considerando anche l’agricoltura biologica e scegliendo cibi e modalità di cucina sani. Ad esempio, si può optare per la frutta di stagione, prodotti integrali, evitando fritture in modo tale da mantenere un equilibrio per quanto riguarda la salute fisica e, di conseguenza, anche quella mentale.

Per prendersi cura del nostro organismo, fortunatamente, con questa dieta esistono molteplici soluzioni che daranno lo stesso sapore ai nostri piatti: come le spezie e gli aromi, lieviti, alghe, farine alternative come quella di castagne o di farro. Spesso sono usati a profusione prodotti come la soia e il seitan che aiutano a sostituire molti piatti onnivori, però non devono diventare la base di ogni pasto perché non sono propriamente naturali, non bisognerebbe perciò abusarne.

L’importante nelle diete vegane, che diventano quasi una filosofia di vita, un modo per gestire il corpo e il benessere della mente, è l’unione tra salute, etica e nutrizione. Spesso si dimentica l’importanza di tutte e tre queste dimensione, e si dimentica che queste devono essere integrate tra loro al meglio. Tutto ciò richiede apertura mentale e fantasia, perché non si tratta semplicemente di una dieta, ma di prendersi di cura di se stessi e del mondo di cui facciamo parte, è un percorso più che una scelta solamente alimentare.