L’Italia è famosa nel mondo per la sua enogastronomia e per le bellezze artistiche e architettoniche, per le sue coste e per le sue montagne ma ci sono dei piccoli gioielli nascosti che meritano di essere conosciuti. A breve distanza dalle bellissime città di Parma, Reggio Emilia e Massa Carrara esiste un angolo di Paradiso quasi sconosciuto ai più: è il Parco dei Cento Laghi, un’area protetta regionale di assoluto fascino, incastonata nell’Appennino orientale tra l’Emilia e la Toscana.

Il parco

Il suo nome ufficiale è Parco Regionale delle Valli del Cedra e del Parma, ma vista l’elevata concentrazione di bacini idrici naturali presenti in questo territorio, ben 19, ormai è comunemente chiamato Parco dei Cento Laghi.

Il Parco Regionale di Crinale Alta Val Parma e Cedra, come venne chiamato inizialmente, è stato istituito nel 1995 per la tutela delle zone sommitali di questa vasta area naturale tra le province di Reggio Emilia, Parma e Massa Carrara, scarsamente popolate ma di una bellezza sconfinata. Negli anni il parco ha più volte mutato la sua natura e i suoi confini, fino a che nel 2010 non è stato ammesso all’interno del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano: da quel momento, la tutela si è trasformata in valorizzazione di un territorio variegato. Tra piccoli borghi arroccati sui crinali collinari si stendono sterminati boschi e pascoli dove si producono i prodotti tipici locali che hanno reso questa zona famosa nel mondo: il Parmigiano Reggiano DOP e il Prosciutto Crudo di Parma DOP. Tuttavia, i veri protagonisti di questa splendida area sono loro, i laghi, numerosi e completamente diversi tra loro, situati a diverse altitudini e proprio per questo meritano di essere visitati tutti, uno dopo l’altro, per godere appieno della loro bellezza.

I laghi

Il Parco dei Cento Laghi, come il nome lascia intendere, presenta al suo interno numerosi bacini idrici: visitarli tutti e 19, in un’unica giornata, è proibitivo, sarebbe un tour de force che obbligherebbe a non soffermarsi in nessuno di questi e non ne varrebbe la pena. Ci sono, però, al suo interno, alcuni laghi che per le loro caratteristiche e per la loro unicità meritano senz’altro una priorità in una ipotetica lista di luoghi imperdibili all’interno di questo Parco dell’Emilia.

Lago Ballano

Il Lago Ballano scorto tra gli alberi
Il Lago Ballano scorto tra gli alberi
Tra i laghi imperdibili di questo parco naturale è impossibile non menzionare questo, di origine glaciale, che sorge all’interno di una foresta secolare, sulle alture che circondano la città di Parma. Ultimamente il suo livello è regolato artificialmente a causa di alcuni problemi strutturali a monte della diga degli anni Trenta, ma il suo fascino è senz’altro intramontabile. Il consiglio è quello di visitarlo in autunno, quando il foliage colora d’oro e di rosso queste foreste e regala uno spettacolo unico.

Lago Verde (foto copertina)

È più profondo rispetto al lago di Ballano, da cui dista poche centinaia di metri. I due bacini sono separati da un crinale appenninico particolarmente scenografico e sono tra loro accomunati da una caratteristica: vista l’elevata profondità di entrambi i bacini, qui è particolarmente diffusa la pesca alla trota nel periodo che va da aprile a ottobre. Nei mesi invernali, infatti, vista l’altitudine piuttosto elevata (circa 1600 metri) questo bacino è spesso ghiacciato.

Lago Santo

Panoramica sul Lago Santo
Panoramica sul Lago Santo
È il più ampio lago di tutto il Parco dei Cento Laghi e, in generale, dell’Appennino Settentrionale, nonché il più profondo. Anche in questo caso, il bacino è immerso nella foresta appenninica e sulle sue sponde nei primi anni Ottanta è stato realizzato un tipico rifugio di montagna, dove trovano riparo i numerosi escursionisti che in ogni stagione dell’anno frequentano i sentieri di questo parco, che si snodano sinuosi tra questi laghi. Si trova suppergiù alla stessa altitudine del Lago Verde: anche qui si trovano numerose trote ma, soprattutto, in questo lago si effettua la disciplina delle immersioni sotto-ghiaccio. L’attività è favorita dalla funicolare che giunge facilmente fino al rifugio ma anche dalle caratteristiche del lago, che lo rendono facilmente accessibile.

 

Questi non sono che alcuni dei laghi del Parco dei Cento Laghi, un angolo di Italia meritevole di essere ammirato ed esplorato in tutta la sua bellezza, in ogni stagione dell’anno. Il nostro Paese è ricco di luoghi come questo, ancora da scoprire: perché, allora, non dedicare un po’ di tempo anche alle aree meno note, quelle dove il turismo di massa non è ancora arrivato? Ne vale senza dubbio la pena.

 

Photo credit:

Foto copertina: Di Giorgio Tanzi – Opera propria, CC BY-SA 3.0, Collegamento

Lago Ballano: parchidelducato.it

Lago Santo: Josef GrunigPanoramica Lago Santo – licensed CC BY-SA 2.0