“Dimmi quel che mangi e ti dirò chi sei” – Anthelme Brillat-Savarin, Fisiologia del gusto, 1825.

Mai aforisma sul cibo fu più azzeccato per descrivere l’inizio dell’avventura che vivremo insieme attraversando i Paesi di tutto il mondo, e fermandoci ora in quel bar, ora in quel ristorante per poter gustare i diversi sapori internazionali.

Perché per noi appassionati di viaggio, una vacanza non può esaurirsi con la semplice visita a monumenti o musei importanti, ma deve perseguire il suo scopo di arricchimento del proprio bagaglio culturale. E ciò comprende assolutamente anche il fattore Gusto, che esploreremo aggiungendo un po’ di “pepe” alle nostre conoscenze culinarie. Insomma, è bello visitare un luogo nuovo, ma un vero viaggio non può dirsi completo se, oltre a conoscere città e nazioni, non impariamo ad apprezzarne anche la cucina tradizionale.

Possiamo visitare Napoli e vedere il Maschio Angioino o passeggiare per Via Caracciolo, ma non possiamo tornare a casa senza aver avuto la possibilità di gustare la “vera” pizza napoletana; possiamo andare a Parigi per fotografare la Tour Eieffel, ma non partire senza aver gustato prima i vini e i formaggi francesi, massima espressione della cousine d’oltralpe; possiamo andare a Tokyo per ammirare il Palazzo Imperiale, ma non possiamo non assaggiare il vero sushi e il sashimi.

La lista è lunga tanto quanto quella dei Paesi da visitare, quindi, senza indugi e con lo spirito volenteroso delle “buone forchette”, iniziamo questo giro intorno al mondo a caccia della buona cucina e di ricette gustose.

Allora, che aspettate? Tuffatevi a capofitto insieme a noi in questa fantastica esperienza sensoriale e gustativa. Ma attenzione, dà assuefazione!