Vi piacerebbe poter gustate dell’ottimo pesce al tavolo di un ristorante pur essendo completamente nudi, coperti solo da un misero tovagliolo? Oppure avete mai pensate di poter prelevare in banca o fare acquisti al supermercato, aggirandovi semplicemente in tenuta adamitica?

Non si tratta di fantasia, ma è pura realtà. 

Il nostro viaggio hot va alla scoperta di una località in cui tutto è permesso, in cui la trasgressione spadroneggia in lungo e in largo. Benvenuti a Cap d’Agde, il “villaggio” del sesso libero.

A pochi chilometri da Montpellier e da Sète, a circa cinque ore di treno veloce da Parigi, Cap d’Agde è una rinomata località turistica nel dipartimento dell’Hérault, nella regione Linguadoca-Rossiglione. Chiamarlo semplicemente villaggio, forse, non rende precisamente l’idea: si tratta, pittosto, di una mini-città, un enorme complesso circoscritto di case e villini, con bar, ristoranti, uffici postali e banche.
Tutti luoghi in cui si può – anzi, si deve – circolare nudi. Questa, è la parola d’ordine di Cap d’Agde.

L’unica zona che non consente il nudismo è quella del porto: essendo luogo di sbarco e partenze, è frequentata anche da famiglie che potrebbero non gradire lo spettacolo.  
Le strutture ricettive affacciate sulla spiaggia, dotate di ogni comfort, offrono anche piscine e vasche idromassaggio rigorosamente all’aperto – alcune delle quali anche riscaldate – in cui godere del sole, da soli o in compagnia, lontani dalla folla che si riversa sulla spiaggia.

Il villaggio di Cap d'Agde visto dall'alto
La lunghissima spiaggia di Cap d’Agde può essere suddivisa in tre parti: la prima, è frequentata da famiglie, single, coppie, il cui unico scopo è inebriarsi di mare e sole come ogni vacanziero che si rispetti; la seconda, è quella preferita dagli scambisti. Qui, niente è lasciato all’immaginazione: corpi nudi e perfetti, inondati di sole, si scambiano effusioni hot sotto lo sguardo divertito e sornione dei presenti, desiderosi di prendere parte all’incontro amoroso.
L’ultima parte della spiaggia – quella più distante dal porto – è riservata quasi esclusivamente al turismo omosessuale: qui, non ci sono regole, niente è lasciato all’immaginazione. A patto che non si cada nell’osceno e nell’indecente.

La sera, Cap d’Agde si trasforma: nel cuore del villaggio passeggiano ancora tutti nudi, in compagnia di una birra o di un bicchiere di vino, ma sulla spiaggia e negli immediati dintorni, la musica cambia. 
Chiudono le tabaccherie, alcuni baretti e gli uffici turistici per lasciare spazio a locali notturni, sexy shop, negozi di intimo sadomado, fetish e bondage. Non è raro imbattersi in giovani donne sexy vestite in lurex, lycra e pvc, tessuti che mostrano ogni centimetro di pelle disponibile.

Uno dei villaggi naturisti di Cap d'Agde
Il fiore all’occhiello di Cap d’Agde è la presenza di locali notturni in cui il sesso la fa da padrone. La sessualità è sfacciata, esibita in atteggiamenti espliciti: il continuo scambio di coppia – anche più volte durante la stessa sera – accende l’appetito e infiamma i sensi. Alcune discoteche sono rigorosamente riservate agli scambisti: la selezione all’esterno, fatta dai buttafuori, è rigidissima soprattutto per gli uomini. All’interno, donne disponibili aspettano con impazienza.

Una famiglia passeggia nuda tra le vie dl un villaggio nudista a Cap d'Agde
Il successo riscosso da Cap d’Agde è senza pari: il libertinaggio, il sesso senza limiti, freni o inibizioni di sorta, suscita l’interesse di chi desidera un’esperienza trasgressiva da vivere da solo o in coppia.
Nonostante tutto, il “Capo” continua ad essere una meta eccellente per chi pratica il naturismo: è un modo come un altro per esibire il proprio corpo, libero da lacci e costrizioni. 

Un viaggio sull'”isola” del sesso libero è un’esperienza unica nel suo genere: non è solo una meta turistica d’avanguardia, ma un vero e proprio modo di essere. E’ un viaggio di scoperta, alla ricerca di se stessi e della propria sessualità.