La voglia di viaggiare appartiene a tutti, c’è chi è attratto dall’arte, chi dalla cultura e chi dal buon cibo, e anche nella lontana, affascinante e misteriosa India esistono 5 mete da non perdere per un viaggio nel gusto e nelle tradizioni enogastromiche in cui la fanno da padrone il riso e le spezie.

L’India è il settimo paese al mondo per estensione geografica, si presenta come una società pluralistica, multilingua e multietnica, ricchissima sul piano culturale e naturale con un enorme quantità di fauna selvatica e habitat protetti. Ed è anche per questo motivo che la sua cucina offe la più vasta scelta di cibi, cotture e condimenti. Non esiste infatti un piatto tipico ma numerosi piatti caratteristici in cui non mancano mai le spezie e gli aromi che la maggior parte delle volte sostituiscono il sale.

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Biryani, un classico della cucina del nord dell’India diffuso in tutto il mondo.

Panipuri, tipico pane indiano servito come cibo di strada in India.Uno degli ingredienti principali è il Ghee un burro chiarificato con basso contenuto di acqua in cui si soffriggono le spezie, molto usato nella parte nord del paese come il Pulao persiano, riso basmati accompagnato da carne aromatizzata allo zafferano e il Biryani un piatto di carne, riso o pesce che vengono fritti insieme con le verdure.

Tra le varie tecniche di cottura il più utilizzato è il Forno Tandoor fatto di

argilla con il fondo interrato è usato per cuocere carne e pane, l’alta temperatura fa scolare i grassi mantenendo il cibo asciutto e gustoso. Frequente nella cucina indiana è l’uso del pane che accompagna quasi tutte le pietanze ne esistono vari tipi tra cui il Roti con impasto di farina integrale e acqua senza lievito e cotto nel forno Tandoor e può essere aromatizzato alla cipolla, al cumino, al coriandolo, al mais o al pepe.

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Pappadam, focaccia o cialda croccante, usata come snack o contorno nella cucina indiana.

Poi abbiamo il Poori cotto nel Ghee e usato per accompagnare spiedini di carne o verdure, saporitissimo è il Pappadam, una focaccia fatta con la farina di lenticchie, ottimo per accompagnare il Biryani. Tra i vari condimenti quelli più utilizzati sono il Raita,una salsa a base di yogurt aromatizzata con ananas, ceci, cetrioli o menta ed il Chatni una salsa molto densa che accompagna le carni.

Ecco quindi per gli amici della buona forchetta 5 mete da non perdere in India per un viaggio nel gusto e nei sapori speziati:

Kolcata (Calcutta):

Capitale dello stato federale del Bengala è il principale centro commerciale, culturale e formativo dell’India orientale. La città oltre ad offrirti monumenti e luoghi d’interesse come il Victoria memorial e la Tomba dell’ormai Santa Madre Teresa si fa portavoce di molte prelibatezze culinarie, tra cui il Kolkata Biryani a base di riso basmati preparato con il Ghee e con piselli, fagioli, cumino, chiodi di garofano, cardamono, cannella, coriandolo, foglie di menta e di alloro, zenzero, cipolle ed aglio,generalmente non vegetariano, viene abbinato a carne di pollo, manzo, capra, agnello o pesce accompagnato da salsa Chutney, Raita o Korma, o con un tipico Brinjal, piatto acido a base di melanzane. Poichè in molte case povere la carne mancava divenne uso sostituirla con le patate e le uova, oggi aggiungere questi ingredienti rende unico e distinto il Biryani di Calcutta.

Lucknow

Letteralmente “Fortuna Adesso” in inglese è una corporazione municipale, situata nello Stato Federato di Uttar Pradesh, è una città urbanisticamente interessante, in cui spicca il Bara-Imambara, un edificio che mescola elementi dell’architettura indiana come merlature,cupole e decori, con elementi neoclassici ben visibili nella facciata. La particolarità di questa cittadina è la sua tradizione culinaria,la Awadhi cousine. Si narra che nel XVIII secolo, la regione settentrionale dell’Awadh venne colpita da una terribile carestia, per questo motivo il Nawab Asaf-ud-Daulah, spostò la capitale a Lucknow offrendo cibo e protezione in cambio di lavoro nei cantieri aperti per edificare la sua nuova corte.

Fù così che enormi calderoni,pieni di cibo sobbollivano giorno e notte nei pressi dei cantieri per sfamare i contadini impegnati nei cantieri. Pare quindi, che fu cosi che nacque una delle tecniche più raffinate della cucina indiana, il Dum Pukht, una cottura a pressione in coccio a fiamma minima che rende la carne tenerissima. Non potete non provare quindi lo Shami Kabab, carne bollita o saltata e condita con spezie (comino, peperoncino, curcuma etc…),la carne cotta viene macinata e modellata in diamante o tortini rotondi e viene leggermente fritta.

Hmmm so che vi sta venendo appetito, quindi continuiamo con le ultime 3 delle 5 mete da non perdere in India per un viaggio nel gusto:

Hyderabad

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Panipuri, tipico pane indiano servito come cibo di strada in India.

Simbolo della città è il Charminar, monumento storico costruito alla fine del 1500 dal sultano Muhammad Quli Qutb Shah, una sorte di rivisitazione ed omaggio agli Archi di Trionfo presenti in Europa, da non perdere anche la Mecca Masjid, il Forte di Golkonda ed il Palazzo Chowmahalla. E ovviamente dopo un giro tra arte e cultura viene fame, e gli odori delle spezie e delle carni che arrivano dalle cucine dei tipici ristorantini e delle tipiche locande vi convinceranno ad assaggiare l’autentico Biryani, chiamato anche “Kachi Akhni” Biryani, in cui carne e riso vengono cotti simultaneamente.

Mumbay

Bombay fino al 1995 è capitale commerciale,dell’intrattenimento e del cinema in India. Famosa per la sua industria cinematrografica , tanto da essere ribattezzata Bollywood è luogo di nascita di grandi produzioni Indi. Circondata da meravigliose spiagge come la Chowpatty Beach e da straordinari monumenti e musei come la Moschea di Haji Ali e Mani Bhavan Gandhi Museum, offre una cultura culinaria variegata grazie alla multi-culturalità che la contraddistingue.

Da provare il Boti Kebab, pezzi di montone marinati, cotti al forno, alla griglia o al barbecue, e per i vegetariani il Vada Pao, definito “cibo dei poveri” è un panino farcito con tortino di patate e chutney dolce servito bollente. E per uno spuntino veloce da provare i Panipuri, pane fritto croccante riempito con una miscela acqua aromatizzata (pani), chutney di tamarindo, peperoncino, chaat masala, patate, cipolla e ceci.

Terminiamo il nostro viaggio gustoso a Delhi:

capitale dello Stato Indiano è una mistura di cultura, tradizione e folklore, da visitare senza se e senza ma il bellissimo ed imponente Taj Mahal, il mausoleo fatto costruire nel 1632 dall’imperatore moghul Shah Jahan in memoria della moglie preferita  Arjumand Banu Begum meglio conosciuta come Mumtaz Mahal., e inserito nel 2007 tra le nuove 7 Meraviglie del Mondo.

Essendo la capitale Delhi offre tantissimi luoghi dove poter mangiare e gustare la speziata cucina indiana e quella internazionale,da provare è Il chole bathura, l’unione del chana masala,ovvero curry di ceci, e un tipico pane fritto chiamato bathura a base di farina di maida. viene servito per colazione, assieme a cipolle e sottaceti indiani, accompagnato con il lassi, una fresca bibita preparata mescolando yogurt, latte, sale, limone e cumino e aggiungendo poi dei cubetti di ghiaccio.

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Assaggia il Lassi, una delle bevande più popolari in India.

Sono tante e variegate le ricette e le pietanze da provare e le cose da ammirare quindi per la vostra prossima vacanza fatevi stuzzicare dall’idea di visitare le 5 mete da non perdere in India, per un viaggio nel gusto e nella tradizione e non fatevi spaventare da spezie o piatti a voi sconosciuti perché come diceva Epicuro: “Non bisogna preoccuparsi di ciò che si mangia, ma con chi si mangia”.

Photo credits:

Foto 1: by Shehal Josephshyam shyam’s malay biryani – CC BY 2.0

Foto 2: by Chris BrownPapadums – CC BY-SA 2.0

Foto 3: by R4viPani Puri – CC BY-SA 2.0

Foto 4: Scott DexterIndia, Day 16 – CC BY-SA 2.0