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Visitare la Tuscia: cosa vedere nella terra degli Etruschi

Borghi medievali, terme e laghi. Ecco cosa significa visitare la Tuscia: cosa vedere di più emozionante per raccontare l'antica civiltà etrusca e i suoi tesori?

Visitare la Tuscia: cosa vedere nella terra degli Etruschi

Una terra salubre, amena, dalle antiche origini storiche e ricca di paesaggi e attrazioni mozzafiato. Benvenuti nel fulcro della Tuscia, una gemma incastonata tra Roma e Viterbo.

In un viaggio di scoperta delle bellezze italiche, è veramente d'obbligo visitare la Tuscia; cosa vedere tra laghi, vulcani spenti, borghi medievali, palazzi antichi e bagni termali? Semplicemente tutto.

Cuore pulsante della civiltà Etrusca, ponte di passaggio per la via Francigena, visitare la Tuscia significa immergersi in uno scenario ancora puro, dove si passa con disinvoltura dalla natura incontaminata ai paesini arroccati, dalle terme libere a cielo aperto ai parchi archeologici.


Tuscia: cosa vedere?


1. LAGHI E VULCANI

Un territorio particolare quello della Tuscia, costituito da pendii, monti e lussureggianti colline che, altro non sono, se non antichi vulcani ormai spenti. All’interno dei crateri, oggi, possiamo ammirare alcuni dei laghi più belli d’Italia, tra cui:

- Lago di Bracciano

Visitare la Tuscia: veduta sul Lago di Braccianophoto credit: By Lady Mismagius (Own work) [CC BY-SA 3.0 or GFDL], via Wikimedia Commons

Di sicuro il bacino più famoso della regione, quello di Bracciano; circondato dai monti Sabatini, sulle sue sponde, si affacciano le città di Bracciano, di Anguillara Sabazia e di Trevignano Romano. Rinomata località turistica, il lago ben si presta alla pratica di sport acquatici e a rilassanti passeggiate nel verde. Da contemplare il castello Orsini-Odescalchi, location di molti matrimoni vip come quello di Tom Cruise e Katie Holmes, l'ex coppia d'oro di Hollywood.

- Lago di Mezzano

Immagine piuttosto bucolica del Lago di Mezzano

Questo specchio d'acqua, nei pressi di Viterbo, pare fosse abitato sin dalla preistoria, come ben testimoniano le palafitte rinvenute in zona. Dalla tipica forma rotondeggiante, al lago di Mezzano si arriva solo a piedi e, destreggiandosi nella fitta vegetazione, si possono scorgere le rovine del Castello di Mezzano dove fu imprigionata e uccisa Pia de’ Tolomei.

- Lago di Bolsena

Magnifico tramonto sul Lago di Bolsena

Originatosi dalla caldera del complesso vulcanico Vulsinio, il lago di Bolsena vanta, lungo le sue sponde, alcuni dei borghi più pittoreschi dell’Italia centrale. Oltre a Bolsena troviamo Montefiascone, Acquapendente, Valentano, Gradoli, Grotte di Castro, Isola Bisentina e l’Isola Martana.


2. CITTÀ E BORGHI MEDIEVALI

- Viterbo

I bellissimi giardini di Villa Lante, Viterbo - Bagnaiaphoto credit: Roberto Ferrari licensed CC BY-SA 2.0

Non si può che partire da qui, se vogliamo andare alla scoperta dei borghi medievali della Tuscia: cosa vedere, infatti, se non la meravigliosa Viterbo? Appena a ridosso della Maremma, il comune laziale è stato uno dei siti più prosperi e fecondi dell’Italia medievale. Per lungo tempo residenza papale, a Viterbo hanno sede l’Università della Tuscia e la Riserva Aurea Italiana. Da non perdere una visita al Palazzo dei Papi e a Villa Lante (Bagnaia).

- Tarquinia

Il Palazzo Vitelleschi, l'edificio più importante di Tarquiniaphoto credit: "Palazzo Vitelleschi Museo archeologico nazionale - Tarquinia 03" di Franck Schneider - Opera propria. Con licenza CC BY-SA 3.0 tramite Wikimedia Commons.

Nucleo della civiltà etrusca, Tarquinia è sempre stata un centro nevralgico dell’Italia centrale. Stretti vicoli acciottolati, alte torri, palazzi nobiliari, piazze e chiese medievali costituiscono il fiore all’occhiello della città. Se potete, fate una scappata a Palazzo Vitelleschi, in cui è ospitato il Museo Nazionale Etrusco e alla chiesa di Santa Maria di Castello, la più importante della città.

- Tuscania

Vista sul paese di Tuscania

Un'escursione a Tuscania, non può che partire dal punto più alto della città, dal colle della Civita, su cui si erge maestosa la basilica di San Pietro. L’interno, sobrio ed elegante, è impreziosito da colonne, capitelli e cripte. Scendendo dal poggio, ci s’imbatte nella Chiesa di Santa Maria Maggiore, ricca di arredi e dipinti. Ma il vero spettacolo di Tuscania è il centro storico con palazzi, torri, chiese e cinta murarie di derivazione etrusca. 

- Civita di Bagnoregio

Civita di Bagnoregio, probabilmente il luogo più sugggestivo di tutta la Tuscia

Quando si parla di esplorare la Tuscia, cosa vedere di più suggestivo di Civita di Bagnoregio? Questo meraviglioso borgo, posto a 443 metri d'altezza, offre infiniti spunti di interesse storico-artistico e panorami mozzafiato. Oltre alla casa natale di San Bonaventura e ai sepolcri a colombario di epoca etrusca e romana, Civita di Bagnoregio è famosa per essere considerata "la città che muore" a causa della progressiva erosione della collina su cui si erge che rischia di farla svanire. Tra calanchi e ponti sospesi nel nulla, si ha la sensazione di vivere in un’altra dimensione.


3. PARCHI ARCHEOLOGICI

Necropoli di Tarquinia - Strada Provinciale Monterozzi

Situata sull'altura dei Monterozzi, l’area vanta una serie impressionante di tombe scavate nella roccia e sormontate da tumuli. Di grande prestigio gli oltre 200 sepolcri dipinti e gli ipogei funerari delle famiglie nobiliari di Tarquinia.

Le tombe della Necropoli di Tarquinia Scavi di Volsinii, testimonianza etrusca

                                                                                                                       photo credit: "Volsinii, areadel" di Karmelakap - Opera propria. Con licenza CC BY-SA 3.0 tramite Wikimedia Commons.

- Scavi di Volsinii - Località Poggio Moscini, Via Orvietana

A poca distanza dal Castello di Bolsena, questa zona archeologica a picco sul lago, ospita i resti di un’antica città di epoca romana. L’accesso agli scavi avviene nei pressi del castello di Bolsena e ospita i resti del Foro, delle Terme e tutta una serie di edifici pubblici e privati, con preziosi affreschi risalenti al III secolo d.C.



4. TERME

Già note ai tempi degli Etruschi, le terme di questa regione vissero il proprio periodo di splendore sotto le dominazioni romane. Rigeneranti e curative, le acque termali della Tuscia hanno effetti benefici sull'apparato respiratorio e quello osteoarticolare, nelle malattie dermatologiche, dell’apparato genitale e nelle malattie dismetaboliche. Tra gli stabilimenti più apprezzati troviamo:

Terme del Bullicame - Strada Bulicame – Viterbo

Le acque termali di Bullicame

Circondata da alberi e prati, la sorgente di queste terme libere sgorga a una temperatura di circa 58°C. Oggi, il parco è protetto da una struttura in plexiglass per celarla agli occhi dei curiosi, la quale, però, non impedisce di vedere dall’esterno sia il cratere sia la stele su cui sono scolpiti i versi della Divina Commedia dedicati a questo piccolo eden.

Terme dei Papi - Strada Bagni, 12 – Viterbo

Grotta naturale allìinterno delle Terme dei Papiphoto credit: termedeipapi.it

Una struttura di lusso, con una vasca monumentale di acqua calda sulfurea. Ritratte nei disegni a penna di Michelangelo Buonarroti, le Terme dei Papi sono una tappa irrinunciabile per chi decide di visitare la Tuscia.

Piscine Carletti – Strada Terme - Viterbo

Le piscine libere Carlettiphoto credit: viterbomaps.it

Tra le più caratteristiche del territorio, le Piscine libere Carletti sono un’oasi di pace e benessere. Ricostituenti e terapeutiche, le acque sono ricche di zolfo e minerali, in grado di curare patologie respiratorie e dermatologiche.


CURIOSITÀ

Grazie alla sua posizione privilegiata, ogni stagione è buona per visitare la Tuscia. Ma se vi trovate a passare di lì nei mesi di maggio e settembre, non potete assolutamente perdere, la Barabbata e la Macchina di Santa Rosa.

Il primo evento, che si svolge ogni 14 maggio nel paese di Marta, è un omaggio alla Madonna Santissima del Monte: sin dalle prime luci dell’alba, le strade si animano di carri fioriti ai quali si gridano i versi che ricordano il miracolo eucaristico di Bolsena. Nel 1263, durante la celebrazione della messa nella Chiesa di Santa Cristina a Bolsena, infatti, l'ostia di padre Pietro da Praga si tramutò in carne. Papa Urbano IV decise allora di istituire la festa del Corpus Domini che ancora oggi è diffusa in tutto il mondo.

Il 3 settembre, invece, è dedicato ai festeggiamenti per Santa Rosa in quel di Viterbo: una torre illuminata da fiaccole e luci elettriche di metallo leggero, alta trenta metri e pesante cinque tonnellate, viene portata in spalla da un centinaio di uomini, i Facchini, per le vie e le piazze della città. Uno spettacolo intenso ed emozionante, da non perdere.

Tutto questo, e molto altro, significa visitare la Tuscia: cosa vedere e cosa fare, l'abbiamo suggerito noi. A voi tocca la parte migliore: immergersi in atmosfere antiche dal fascino intramontabile.

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