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Vienna Gay: il lato arcobaleno della capitale austriaca

Vienna gay, avete sentito bene! Una città che concilia atmosfera mitteleuropea e viaggi gay: Vienna, infatti, ha scelto di non essere più solo la capitale del romanticismo eterosessuale

Vienna Gay: il lato arcobaleno della capitale austriaca

Ogni anno sempre più turisti cercano di conciliare la propria passione per i viaggi con la propria appartenenza al mondo LGBT. Vienna sembra essere una di quelle destinazioni che concilia diversi aspetti, qualificandosi sempre più come meta per viaggi gay: Vienna, da tempo immemore melting pot di artisti, musicisti e grandi del mondo, coltiva da sempre un rispetto per la cultura gay che troviamo, per moda e tradizione, nelle più grandi metropoli come San Francisco o Londra. Oggi, su una popolazione di circa 2 milioni di abitanti, si stima che circa 170mila siano omosessuali. Sembra, infatti, molto strano associare la capitale austriaca, così legata alla durezza dei fasti imperiali, del cerimoniale di corte e del mondo asburgico, al mondo dei viaggi gay e dei locali per omosessuali. Scopriamo perciò questo lato “open” e meno noto della capitale dell’Austria con un vero vademecum alla scoperta di Vienna gay!

  • Cafè
Il divertente bancone del popolare cafè Willendorf a Vienna

Imponente è la presenza di club e locali dedicati al mondo gay e lesbo: il Frauencafè (Lange Gasse 11) è stato fondato nel 1977 da un collettivo femminista ed oggi è il luogo di ritrovo della comunità omosessuale femminile. Lo gestisce una donna ed è transgender welcome. Molto popolare è anche il cafè Willendorf (Linke Wienzeile 102), che offre un luogo accogliente per riunioni o manifestazioni, unitamente ad un’ottima cucina: è questo storico locale ad essere il “salotto buono” della Vienna gay. Non molto lontano dal centro storico, nel quartiere universitario, il Cafè Berg (Berggasse 8) è stato il primo ristorante omosessuale di Vienna: la sua ottima cucina attira numerosi clienti soprattutto la domenica per il brunch. Meravigliosa la libreria annessa, Lowenherz, dedicata alla letteratura omosessuale.

 

  • Discoteche e locali gay

Oggi, grazie ad una comunità gay giovane e creativa, sono sempre di più le discoteche che ospitano iniziative ed eventi dedicati al mondo LGB.  La piccola discoteca del centro storico, il Why not, ad esempio, offre serate disco folli il venerdì e il sabato sera. Il club Up, invece, è un locale gay che offre party a tema almeno due volte al mese. Singolare il Bakan Clubbing BallCanCan (Mahlerstraße 11) che un week end al mese riunisce giovani di tutti gli orientamenti sessuali per ballare al ritmo di turbo falk e di musica balcanica.

  • Shopping

La città della Principessa Sissi, offre inoltre numerose occasioni di shopping LGBT style. Mariahilfe strasse, con le sue boutique alla moda, è uno dei luoghi di shopping preferito dalla comunità omosessuale per via della sua vicinanza al quartiere più gay di Vienna: al n. 49 SpartacusXXL offre un’ampia gamma di oggetti fetish e indumenti erotici: è una sezione di un ben più grande sexy shop che anima questa grande arteria, sancta sanctorum di tutti i viaggi gay. Degno di nota, in una via laterale (Lindengasse 2°), un negozietto  di nome Tiberius offre un’intera collezione di indumenti erotici in cuoio e latex.

  • Saune e relax
La bellissima sauna gay Kaiserbrundl a Vienna

Per chi invece vuol dedicarsi interamente al relax o riprendere fiato dopo un’intensa giornata girovaga, le saune gay a Vienna sono fra le più rinomate in Europa. Nel settimo distretto l’Apollo City Sauna (Wimbergergasse 34) è famosa per le sue giornate a tema . Più adatta agli sportivi, la Sportsauna (Lange Gasse 10) riunisce un pubblico giovane ed atletico. La Kaiserbrundl (Weihburggasse 18-20), invece, rappresenta la storia delle saune e delle sale relax per omosessuali: la storia vuole fosse frequentata anche dall’Arciduca Ludovico Vittorio, fratello dell’imperatore Franz Joseph. Oggi questa sauna offre ben tre piani dotati di sauna, biosauna, vapore, massaggi e solarium. 


  • Matrimoni gay

Ma Vienna  non è solo trasgressione, ma anche promesse d’amore, un aspetto che ha contribuito a rendere queste capitale una meta indiscussa in fatto di viaggi gay: Vienna, infatti, è una delle comunità gay meglio integrata. La legalizzazione, a partire dal 2010, dei matrimoni omosessuali, poi, l’ha resa una meta di viaggi gay anche e soprattutto perché qui numerose coppie omosessuali possono veder coronare il proprio sogno d’amore. Quest’innovazione ha aperto una grossa fetta di mercato che si occupa di matrimoni omosex: richiestissime sono le location meno tradizionali come Schonbrun oppure il museo dell’Albertina.


Sembra dunque ormai diffuso questo nuovo settore nel mondo dei viaggi: Vienna ha saputo cogliere questa nuova esigenza della comunità omosessuale di dedicare percorsi a tema destinati ai viaggi gay. La dimostrazione che la capitale austriaca sa essere molto altro rispetto a Sissi, romanticismo e valzer, guadagnandosi l’appellativo di Vienna Gay!

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