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Viaggio in Portogallo: Evora, cosa vedere

Nel mezzo di un viaggio in Portogallo, vi portiamo ad Evora: cosa vedere in questa splendida cittadina dell'Alentejo? Scopriamolo assieme!

Viaggio in Portogallo: Evora, cosa vedere

Un viaggio in Portogallo è sempre un tuffo nel passato: è piacevole farsi cullare da quell’atmosfera nostalgica anni Cinquanta che avvolge lo scorrere lento delle sue ruas, il campanello dei suoi tram rossi e gialli, quella campagna sconfinata dove si producono nettari preziosi come il vino porto.

Un paese arretrato per certi aspetti economici e produttivi ma che, proprio per questo, conserva tutta la sua autenticità e quell’atmosfera melanconica, la saudade, che questo popolo ha saputo condensare nelle note del fado.

Évora, capoluogo dell’Alentejo (la zona al di là del fiume Tago, alentejo, infatti, vuol dire proprio questo) è una delle voci principali nel racconto del Portogallo.

Dominata dai Romani e poi dagli Arabi fino al 1165, fu una delle mete della reconquista portoghese: le tracce delle dominazioni passate, ancora vive oggi in questa citta-museo, le hanno fatto ottenere nel 1986 lo status di Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Una delle sue perle è l’Università, seconda dopo quella di Coimbra. Fondata nel 1559 fu gestita dai gesuiti sino al 1759 quando, a causa dell’espulsione di questi ultimi voluta dalle idee illuminate del marchese di Pombal, venne chiusa. Riaprirà solo nel 1973 quando, ormai, la città si era affermata esclusivamente come centro agricolo e commerciale.

Una volta giunti qui, nel cuore del Portogallo meridionale il dilemma è solo uno: durante una vacanza ad Évora cosa vedere? Ecco i nostri suggerimenti:

Praça do Giraldo

La grande Praca do Giraldo, vero salotto a cielo aperto a EvoraE’ il cuore della vita cittadina, un salotto pubblico circondato da portici: perché un viaggio in Portogallo è anche e soprattutto osservare lo scorrere lento della sua vita: i passanti, le poche auto, i turisti che circondano la Chiesa di Antao e la fontana di marmo del XVIII secolo, uniche “animazioni” dell’antica piazza.

Universidade de Évora - Largo dos Colegiais 2, 7004-516 Évora

L’antico collegio gesuitico, del 1551, fu sede sino al 1759 dell’antica Università controllata dai Gesuiti per contrastare il primato di Coimbra. Dal 1979 è sede della nuova università di Évora: cosa vedere in questo tempio della cultura? Attorno all’antico Claustro de Estudios si aprono alcune aule (ancora utilizzate) che conservano alle pareti le azulejos: le tradizionali mattonelle con decorazioni bianche e blu adornano anche il refettorio e la sala delle lauree per accogliere, ancora oggi, gli studenti del terzo millennio.


Sé Catedral de Évora - Largo do Marquês de Marialva, 7000 Évora

Nota anche come Cattedrale di Santa Maria Assunta, è il più importante monumento dell’epoca medioevale della città.

La straordinaria architettura del Sé Catedral de Évora

Risalente al XIII secolo, ha l’aspetto di una chiesa-fortezza.

All’interno la struttura è scandita da massicci pilastri in granito bruno: non perdete il chiostro del XIV secolo e il tesoro, esposto nel Museo d’Arte Sacra.


Biblioteca Publica de Évora - Largo Conde de Vila Flor, 7000-804 Évora

Si trova in un edificio del 1666, l’antico Colégio dos Meninos do Coro da Sé. La Biblioteca di Évora Custodisce più di 30mila volumi del fondatore, l’arcivescovo Manuel do Cenaculo Vilas-Boas. Il suo patrimonio fu incrementato da ulteriori lasciti fino a raggiungere quota 500mila manoscritti.


Tempio romano di Diana - Largo do Conde de Vila Flor, 7000-863 Évora

Svetta nel centro storico della città l’antico tempio romano dedicato a Diana, dea della caccia. Una meraviglia eretta tra il II e il III secolo d.C.. Si distingue per le sue 14 colonne in stile corinzio ancora perfettamente conservate.
Incredibili le colonne corinzie del Tempio romano di Diana di Evora: dopo tanti secoli sono ancora in piedi!

Aqueduto da agua de Prata

L’acquedotto dell’acqua d’argento è una complessa opera di ingegneria idraulica rinascimentale lunga ben 19 kilometri: risalente al 1537, progettato e realizzato dall’architetto Francisco de Arruda.


Capela dos Ossos - Praça 1º de Maio 7000-650 São Pedro, Évora

Amanti del brivido, questa è per voi! Adiacente alla Chiesa di San Francesco, questa cappella venne costruita nel XVI secolo per volere di un monaco francescano che qui volle riportare alla contemplazione i suoi confratelli. La cappella, infatti, reca la scritta “Nós ossos que aqui estamos pelos vossos esperamos ("Noi ossa che qui stiamo, le vostre aspettiamo"). Ogni spazio, colonna o superficie sono decorati con ossa e teschi umani inglobati nel cemento: le ossa appartengono ai resti di più di 5000 persone provenienti da chiese e cimiteri della zona. Se siete facilmente impressionabili…non andateci da soli!Una delle spettacolari pareti della Capela dos Ossos di EvoraNella regione ad ovest di Évora, inoltre, sono stati ritrovati resti megalitici risalenti a 4mila anni fa: sono facilmente raggiungibili attraverso strade sterrate in partenza dai centri abitati più vicini.

Évoramonte, invece, è un borgo a poche centinaia di metri da Évora e custodisce l’antico castello del XIV secolo: da qui, si ammirano vedute davvero superbe, che vi permetteranno di salutare questa zona dove, come disse lo scrittore Josè Saramago, "la cosa più importante sulla terra è il paesaggio".

Lunga è la lista di cosa vedere a Évora, una città affascinante dove architettura, arte, storia, cultura e natura convivono offrendo al turista un soggiorno davvero emozionante.
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