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Viaggiando tra stereotipi e pregiudizi sui popoli

Un insolito viaggio tra stereotipi e pregiudizi che attanagliano popoli e viaggiatori: quali sono, da dove nascono e come combatterli

Viaggiando tra stereotipi e pregiudizi sui popoli

Moglie e buoi dei paesi tuoi, tuona un italico detto. La saggezza delle nonne, infatti, vorrebbe che in tema di affari e di cuore ognuno guardasse entro i confini del proprio paese: insomma, un ottimo consiglio su come gettare alle ortiche secoli di diplomazia con una manciata di stereotipi e pregiudizi.

Tuttavia viaggiando, incontrando nuove culture, popoli lontani, tutto questo dovrebbe essere facilmente superato!

Ma nonostante si viaggi molto più spesso e le distanze fra i paesi si siano accorciate con l'abbassamento dei costi per gli spostamenti (soprattutto in aereo con l'introduzione dei voli low cost), chi di voi non ha mai accusato qualcuno di risparmiare troppo come uno Scozzese, di voler fare l’Americano in vacanza o di accusare gli Inglesi perché sono “freddi”?

Da dove nascono questi stereotipi e pregiudizi? Semplicemente potrebbero attribuirsi ai nostri nonni, in generale agli antenati, i quali viaggiando poco e niente per descrivere gli abitanti di un paese all'epoca considerato molto "lontano", si rifacevano spesso ai classici "luoghi comuni" nati dal "sentito dire" di persone che essendo state in viaggio in un determinato paese, magari anche per pochi giorni, descrivevano in maniera affrettata e spesso ironica e caricaturale alcune caratteristiche del popolo incontrato.

Viaggiamo insieme, quindi, alla scoperta dei principali luoghi comuni sui popoli di alcune parti del mondo, diventati oggi più che altro simpatici modi per definire in maniera un pò arcaica e superata una determinata nazione.

Gli Italiani sono tutti mafiosiL'immagine che rappresenta lo stereotipo utilizzato per definire l'Italia nel mondo: spaghetti, pizza e mandolino

A seguire, poi, la giusta dose di spaghetti pizza e mandolino.

E’ semplice capire come questo stereotipo si sia cementato in secoli di emigrazione dove, spesso e volentieri, tra le fasce più basse delle società estera “l’italiano” che faceva notizia era sempre colui che delinqueva.

Un pregiudizio contro cui ci si scontra duramente ancora oggi, dimenticando che proprio dall’Italia vengono grandi nomi nel campo dell’arte e della scienza.

La freddezza degli Inglesi

Algidi, impassibili, incapaci di ridere o di divertirsi. Ai tempi della regina Vittoria, forse. Siete mai stati in giro per Londra di sabato sera? Oppure avete mai “assaggiato” lo humor inglese? Provare per credere.

Puntualità svizzera

I poveri cittadini elvetici pagano lo scotto di essere grandi produttori di orologi di altissima precisione. Per via di questa tradizione artigianale plurisecolare, la caratteristica della precisione è stata associata ai cittadini elvetici che, secondo questo stereotipo, dovrebbero “spaccare” il secondo proprio come gli orologi che producono.

Gli Africani e “il ritmo nel sangue”

L’idea che qualsiasi persona proveniente dal grande continente africano porti con sé grandi doti canore è fra gli stereotipi più duri a morire. E’ indubbio, tuttavia, che tutti i popoli africani possiedano una malinconia che viene da secoli di invasioni e sfruttamento. Ed è abbastanza chiaro come queste deportazioni, nel corso dei secoli, possano aver dato origine al jazz e al blues. Ciò non toglie, tuttavia, che nel grande continente migliaia di persone non possiedano affatto quel ritmo o siano stonate.

Le donne SvedesiLa bellezza della show girl svedese Filippa Lagerbach incarna lo stereotipo di donna svedese

Ideale erotico degli uomini di tutti il mondo dagli anni Sessanta in poi, questo stereotipo vuole le donne svedesi tutte altissime, biondissime, giunoniche e….molto disponibili.

Ma come tutti gli stereotipi anche questo spesso si infrange a contatto con la realtà: chiedetelo a Frida, la “brunetta” degli Abba!.

Una cosa è certa, la Svezia, come tutte le nazioni scandinave possiede costumi molto più “liberal” di quelli del sud del mondo e il gentil sesso ne è la più concreta manifestazione.

L’americano da telefilm

Tu vuò fa' l’Americano, cantava Renato Carosone. Uno degli stereotipi più comuni è quello che vuole i nostri amici d’oltreoceano perennemente in jeans, col cappellone da cowboy, “alla mano” e sempre intenti ad ingurgitare hamburger. Una volte forse. Provate a fare un giro a New York all’ora di punta: sapreste dire davvero chi sono gli Americani?

L’oscuro retrobottega dei Cinesi

Quando lo stereotipo diventa pregiudizio: da qui nascono spesso maldicenze e leggende metropolitane, soprattutto quando una nazione avanza economicamente. E’ il caso della Cina, nazione destinata alla leadership commerciale del Pianeta in questo secolo. La bufala di persone misteriosamente scomparse all’interno di negozi cinesi e ritrovate pronte per essere private degli organi in sottoscala e retrobottega l’avrete sicuramente sentita anche voi…

Tulipani e cannabis per gli OlandesiAlcuni turisti per le vie di Amsterdam. Sono loro i primi consumatori di cannabis, molto più degli olandesi

E poiché la fiera dei luoghi comuni prevede che un elemento di una cultura finisca per identificare tutti, ecco serviti gli stereotipi olandesi: tutti consumatori di cannabis, magari frequentatori di night, rigorosamente con zoccoli ai piedi e perché no, tulipani sempre a portata di mano. Se il povero Erasmo da Rotterdam sapesse…

Cose Turche, “Mamma li Turchi!”, parlare in turco

Povera Costantinopoli. Da secoli il mondo turco viene scambiato per la terra della confusione, della lingua incomprensibile, della rissosità. Uno stereotipo che si protrae fin dal Medioevo, da quando il mondo turco si incontrò e scontrò con il “raffinato” (raffinato per chi? secondo chi?) mondo europeo. Un’idea che svanisce di fronte all’ospitalità turca, ai tramonti in Cappadocia o leggendo una poesia di Nazim Hikmet.


Gli Afgani sono tutti talebani

Un vero e proprio pregiudizio, rinfocolato dalla cronaca degli ultimi 14 anni e da tanta ignoranza. Una cultura, quella afgana, millenaria, raffinata e ospitale: non è un caso che questo popolo si sia guadagnato più volte l'appellativo di "Cubani d'Asia".

Ma esiste una medicina per combattere stereotipi e pregiudizi? Si, ed è viaggiare. Senza sosta. Senza smettere mai, anche in tempi come questi. Perché quando ci si incontra, ci si innamora, si litiga, ci si parla, si mangia e si beve assieme i pregiudizi scompaiono. E si scopre quanto siamo meravigliosamente uguali.

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