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Vado a vivere in Australia!

Vivere in Australia non solo un sogno: una scelta che in molti fanno. Per chi è stanco del logorio della vita moderna, un piccolo vademecum per trasferirsi in Australia. Auguri!

Vado a vivere in Australia!

La barriera corallina, la cultura aborigena, lo stile easy, le spiagge infinite, un ritmo diverso da quello del vecchio mondo. Nell’immaginario collettivo vivere in Australia è l’apoteosi del “mollo tutto”. Una nazione-continente che unisce modernità, natura incontaminata, paesaggi mozzafiato e un mercato del lavoro giovane e dinamico. Ma come tutti i cambiamenti epocali, trasferirsi in Australia non è un passo da fare in maniera affrettata: seguendo alcuni semplici consigli sarete certi di fare tutto nel migliore dei modi senza imprevisti!

Andare a vivere in Australia, anche solo per un breve periodo, comporta una serie di procedure che prevedono, innanzitutto la richiesta e l’ottenimento di un visto. Senza di questo non potete arrivare nel paese, figuariamoci lavorare o studiare. Ecco come sono classificati i principali tipi di visto in base alle diverse esigenze che comportano il trasferirsi in Australia: lavoro, studio o attività economiche.


  • Visto Studio

Questa formula vi permette di conciliare più aspetti della vostra vita. Non ha un limite di età, può essere esteso a coniugi e familiari, ma soprattutto vi permette di lavorare legalmente part time per 20 ore alla settimana e 40 durante il periodo di sospensione dei corsi; il visto va richiesto all’ambasciata d’Australia in Italia (http://www.italy.embassy.gov.au/romeitaliano/home.html) attraverso un apposito form on line (http://www.immi.gov.au/Services/Pages/student-visa-online-applications.aspx); prima di avviare la procedura dovete essere certi di essere stati ammessi presso l’ente formativo ove volete studiare poiché dovrete esibire il cosiddetto COE (Confirmation of Enrollement). Il costo è di circa 500 dollari australiani.


Il Working Holiday Visa è un visto del governo australiano e permette di vivere in Australia per un anno ed è rinnovabile per un altro anno. La richiesta si può fare direttamente all’Ufficio Immigrazione australiano. Il programma è molto selettivo ed è valido per coloro i quali hanno tra i 18 e i 31 anni non compiuti. Per questo è detto anche Under 30 Program.


  • Visto lavoro

I visti lavoro si dividono a loro volta in più categorie a seconda se siete in cerca di lavoro, ne avete trovato uno oppure avete un’attività commerciale. Ecco le principali tre categorie necessarie per lavorare in Australia:

  • Points based skilled visa: in base a questa modalità il governo australiano si interfaccia con voi e vi assegna un punteggio che può arrivare fino a 60, per verificare alcune vostre caratteristiche professionali. Questa formula vi permette di aderire ai programmi regionali che ricercano determinate categorie professionali che il paese, da solo, non riesce a soddisfare. Il fine è quello di incrementare lo sviluppo e l’economia delle regioni svantaggiate e, allo stesso tempo, gestire i flussi di chi vuole lavorare in Australia;
  • Sponsorship visa: detto in poche parole: vuol dire che qualcuno è lì ad aspettarvi in Australia. Ovvero, all’atto della richiesta del visto dovete avere  in mano un contratto o precontratto da parte di un datore di lavoro in Australia. Sarà quest’ultimo ad essere il vostro sponsor. Per questo tipo di visto, che può avere durate diverse secondo il vostro contratto, non serve soddisfare alcun punteggio. Sappiate però che questa è la categoria di visti più difficile da ottenere poiché il governo centrale ha imposto uno stretto giro di vite alle politiche migratorie per contrastare la pratica del lavoro clandestino;
  • Business Visa: è la formula che deve essere utilizzata per tutti coloro i quali intendono aprire un’attività e trasferirsi in Australia. La prima formula è la Business Innovation and Investment Provisional Visa ed ha una durata temporanea (ne possono usufruire artisti che, ad esempio, devono effettuare una tournée o una mostra); è il prerequisito per ottenere il Business Innovation and Investment Permanent Visa. Il Business Talent Permanent Visa, invece, può essere richiesto direttamente all’Ufficio Immigrazione. Aprire un’attività in Australia è molto complesso: i requisiti sono molto elevati e le condizioni molto rigide. Difficile ma non impossibile. Se, ad esempio, avete un’attività ben avviata in Italia potete trasferirla in Australia: ottenere il visto sarà un po’ più semplice, poiché sarà quest’ultima a farvi da presentazione.


Come si può ben capire vivere in Australia non è semplicissimo: le regole sono tante e le procedure lunghe. Ma non scoraggiatevi: sono migliaia gli Italiani in Australia che ce l’hanno fatta! Perché non potreste riuscirci anche voi? Seguite i nostri consigli, ottenete il visto e  poi… “preparate la valigia su letto quella di un lungo viaggio”…

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