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Turismo accessibile: una vacanza per tutti

Un approfondimento sul turismo accessibile: il perché della sua importanza ed un viaggio alla scoperta dei migliori luoghi in Italia per le vacanze per disabili

Marco Minei
Turismo accessibile: una vacanza per tutti

Con turismo accessibile si intende un insieme di servizi e strutture che permettono alle persone con particolari bisogni, permanenti o temporanei, di godere liberamente e facilmente di un'esperienza turistica.

In base alle stime dell'ONU, nel mondo vivono circa 650 milioni di persone disabili. Se si contano anche i loro familiari, ciò significa che circa 2 miliardi di persone, vale a dire quasi un terzo della popolazione mondiale, sono direttamente interessate dal problema della disabilità. Per queste persone viaggiare può rivelarsi un'impresa.

Anche trovare informazioni sui servizi accessibili, imbarcare i bagagli in aereo, prenotare una stanza adeguata può spesso risultare difficile e costoso e richiedere parecchio tempo. Per questo le vacanze per disabili non sono sempre e ovunque possibili. Rendere i servizi turistici più accessibili è una responsabilità sociale, ma anche un valido motivo commerciale per promuovere la competitività del turismo in Europa. Diverse esperienze dimostrano che a volte basta operare piccoli adeguamenti strutturali, fornire informazioni precise e comprendere le esigenze dei disabili per accrescere il numero dei visitatori.

Il comunicato della presentazione del libro Bianco sul Turismo accessibile alla BIT del 2013

Economicamente parlando questo particolare settore del turismo che si occupa delle vacanze per disabili valeva nel 2012 circa 800 miliardi di euro (considerando anche l’indotto) e occupava oltre nove milioni di persone, tra cui migliaia di persone con disabilità.

Attraverso l’ abbattimento di barriere architettoniche e culturali a favore dei disabili o anche solo con interventi di messa a norma o con una leggera formazione del personale si otterrebbe un incremento del fatturato europeo del 18% equivalente a 140 miliardi.

In occasione della Bit di Milano del 2013 è stato presentato il libro “Accessibile è meglio”: il primo Libro Bianco sul Turismo per Tutti in Italia.
Il libro si apre con un analisi del mercato del turismo nel suo binomio di domanda e offerta.

Quando si parla dei protagonisti di questo mercato iniziano le prime difficoltà, in termini di quantificazione, laddove il confine non appare così definito; si parla di necessità nel senso più ampio del termine ritenendo importante includere il mondo generico dei bisogni che possono essere rappresentati anche da coloro che non presentano delle disabilità evidenti e riscontrabili.

Di qui l’importanza di venire incontro a questi turisti: un’offerta che non cambia nel caso di vacanze per disabili, ma che si arricchisce di servizi, strutture, professionalità che permettano ai “clienti con bisogni speciali” di trascorrere un soggiorno senza ostacoli ed in condizioni di autonomia e sicurezza.

Aspetti, questi, che rientrano all’interno della definizione di “turismo accessibile”, un turismo che mostra attenzione verso i bisogni di tutti e portavoce di un’offerta di qualità molto alta.
Il libro raccoglie e analizza 360 esperienze italiane di turismo accessibile, “progetti” che coinvolgono l’intero Paese, che a partire dal 1999 hanno avuto un aumento considerevole (in prima linea Emilia Romagna Toscana e Lombardia).

L’Italia pian piano, anche se ancora molto indietro rispetto ad altri paesi quali la Germania, sta muovendo passi importanti: la Liguria, ad esempio, nel 2013 ha lanciato l’idea delle bandiere lilla per contrassegnare i lidi adatti ai clienti con disabilità.

Alcune immagini della Spiaggia libera tutti di RiminiI criteri di selezione includono anche l’accoglienza di hotel, mezzi e uffici pubblici, biblioteche, sport e locali di svago.

Il 15 giugno dello stesso anno viene inaugurata la prima spiaggia accessibile e gratuita a Sestri Levante: una piattaforma piastrellata di cento metri quadrati tra una spiaggia libera e una attrezzata normalmente, con lettini rialzati e carrozzine acquatiche.

Spiaggia libera tutti, invece, è il progetto virtuoso della provincia di Rimini lanciato nel 2007 che ha portato la città ad avere la prima destinazione turistica in Europa dotata di una spiaggia interamente accessibile ed ecosostenibile: il Bagno Giulia n°85 di Riccione.

Altra importante iniziativa è stata fatta a Siena la quale inaugura il Turismo dei Suoni, offrendo la possibilità a ciechi e ipovedenti di "vedere" e vivere la città attraverso un file audio ascoltabile da un qualsiasi cellulare o dispositivo,  con voci, suoni, musiche e dialoghi che raccontano la storia e i luoghi della città toscana.

Venezia dal canto suo ha stanziato nel gennaio del 2015 un’ingente somma di denaro per il progetto Gondole Senza Barriere, che consiste nella realizzazione di un pontile che consentirà l’accesso in gondola alle carrozzine. 

il Piemonte ha aperto un portale web dedicato interamente al turismo per disabili con informazioni, luoghi, ed itinerari volti alla persone affette da handicap così come il Trentino Alto Adige con il portale Alto Adige per tutti.

Uno dei pannelli per ipovedenti del percorso Turismo dei Suoni a Siena

A Napoli dal 2 ottobre del 2013 è attivo lo Sportello Turismo Accessibile, un progetto volto ad aggiornare la ricerca inerente l’accessibilità delle strutture sociali, culturali e turistiche della città. Lo sportello è aperto ogni venerdì dalle 10 alle 13 nel Vico San Nicola a Nilo.

Nel 2013 Pistoia e Provincia si sono piazzate al primo posto in Italia per il turismo accessibile e l'offerta di vacanze per disabili. Un premio attribuito dalla Commissione europea nell’ambito di un progetto chiamato Eden, il più importante programma comunitario per la valorizzazione dei territorio a livello turistico. Fra le 50 candidature ben cinque le destinazioni italiane. Pistoia e provincia al primo posto, seguite da Langhe e Roero (in provincia di Cuneo), Castellana Grotte (Bari), Parco naturale delle Prealpi Giulie (in Friuli Venezia Giulia), Gavirate e Luino (entrambi in provincia di Varese). Tutte destinazioni che hanno dimostrato una particolare attenzione all’integrazione dell’accessibilità nella propria offerta turistica ed entreranno a far parte della rete a far parte della rete Eden nazionale ed europea, quali esempi di sviluppo turistico sostenibile e di qualità.

Esiste infine un progetto web il cui nome è Diversamenteagibile che offre un servizio di informazione ai turisti disabili, nel tempo contatta le varie strutture accessibili di tutta Italia offrendo loro la possibilità di ottenere una recensione completa e dettagliata con foto e video. Il portale inoltre colleziona tutte le esperienze di persone disabili, con reportage scritti, fotografici e filmati dei loro viaggi, in modo da fornire informazioni utili ad altri disabili che vogliono frequentare gli stessi posti.

Il turismo accessibile, come visto, oltre ad essere una necessità è anche una risorsa. Molto si è fatto in questo campo ma ancora tanto c’è da fare per far si che le vacanze per disabili diventino una realtà tangibile in tutta la Penisola.

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Autore: Marco Minei
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