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Trasmissione sessuale Zika: ora è ufficiale

Per quanto riguarda la trasmissione, Zika ha un alleato in più. Niente paura però, la consapevolezza di ciò non può fare altro che aiutare la prevenzione

Marco Minei
Trasmissione sessuale Zika: ora è ufficiale

photo credit: ecdc.europa.eu


Periodo di vacanze e di Olimpiadi, periodo di grandi partenze e lunghe permanenze. Quando si viaggia, soprattutto in luoghi esotici o molo lontani dalla nostra città è bene conoscere quali sono i rischi e le difficoltà che si possono incontrare. Da viversi mesi vi è un'infezione che si sta diffondendo a livello planetario e che rischia di divenire un’epidemia. Sembra doveroso quindi soffermarsi sul virus Zika.

 

COS’È: SINTOMI ED EFFETTI

Zika è una malattia virale trasmessa dalla puntura di una zanzara infetta del genere Aedes.  Nella maggior parte dei casi (circa l’80%), il morbo decorre in maniera del tutto asintomatica senza sintomi e quando si manifesta la durata è di circa 2-7 giorni.
Quando manifesta sintomi invece, l’infezione da trasmissione Zika è caratterizzata da una lieve febbre che non supera i 38.5°, eruzioni cutanee attraverso piccoli punti rossi sul corpo, dolori ai muscoli ed alle articolazioni, mal di testa e talvolta congiuntivite. Come detto i sintomi durano un paio di giorni o al massimo una settimana ed è molto raro che sia richiesto un ricovero in ospedale, salvo non ci siano particolari complicazioni. La maggior parte dei soggetti guarisce senza complicanze significative. Finora, la cosa rincuorante è che non vi sono stati casi mortali dovuti al virus.

 

TRASMISSIONE ZIKA

Il principale metodo di trasmissione Zika all’uomo avviene attraverso la puntura di una zanzara infetta. La complicazione può derivare dal fatto che la persona già punta dalla zanzara portatrice può infettare le zanzare “sane” che lo pungeranno in seguito, dando origine a quello che viene definito un focolaio endemico. La malattia però può essere trasmessa anche attraverso liquidi biologici (sangue, urine, sperma, liquido amniotico, saliva), quindi per via sessuale, per trasfusioni e, nelle donne incinte, per passaggio materno-fetale. Tutto ciò porta a complicazioni nel futuro bambino il quale potrebbe essere infetto dalla sindrome di Guillain Barre’, una malattia neurologica che può colpire ragazzi, adulti e anziani. La stessa direttrice generale dell’Oms Margaret Chan durante una conferenza stampa ha affermato che: “La situazione più preoccupante,rimane quella delle donne in gravidanza. La microcefalia è solo una delle problematiche fetali che potrebbero essere legate all’infezione dalla trasmissione Zika. Il virus è stato trovato nel liquido amniotico, e ci sono evidenze sperimentali che può oltrepassare la barriera placentare”.

 

TRASMISSIONE SESSUALE ZIKA

Ciò che preoccupa di più in questo momento è l’evidenza scientifica della trasmissione sessuale di Zika. Il Center for Disease Control and Prevention (CDC), l'organismo di controllo sulla sanità pubblica americano, dopo i casi scientificamente provati su questa tipologia di trasmissione (il primo caso si è avuto in Spagna nel luglio di quest’anno), spinge fortemente nel far si che si riconosca la trasmissione sessuale di Zika e quindi nel contemplare l’uso di contraccettivi quali il preservativo o la totale astinenza nel periodo interessato dall’incubazione e dalla manifestazione del virus. Cosa che di fondo ancora non è stato fatto del tutto. Considerando che il maggior rischio proveniente da questo tipo di morbo avviene proprio in gravidanza, sembra dunque necessario una promulgazione a livello planetario che porti ad una maggiore consapevolezza dei rischi che possono addurre un rapporto sessuale con un paziente affetto dal virus.

PREVENZIONE, CONSIGLI E CURA

Al momento non esistono vaccini o terapie preventive sulla trasmissione di Zika.

L'unico modo è la prevenzione. I residenti o i viaggiatori in un Paese in cui il virus è presente, possono adottare misure di protezione coprendo la pelle esposta con abbigliamento adeguato (maniche lunghe e pantaloni lunghi) soprattutto nelle ore in cui la zanzara circola (dall’alba al tramonto), usare repellenti, adottare barriere fisiche (porte, finestre, zanzariere) e pernottare in luoghi protetti da zanzariere.
Inoltre è consigliato, dopo le evidenti prove scientifiche, di usare contraccettivi o astenersi da un rapporto sessuale con una persona infetta.
Per le donne incinta o che non escludano in brevi periodi ti tempo il concepimento, gli esperti consigliano di valutare la possibilità di rimandare programmi e piani di viaggio nei Paesi colpiti dalla trasmissione del virus Zika. Se il viaggio non fosse rimandabile, adottare quindi le misure di misure protezione individuale contro le punture di zanzara e nel rapporto sessuale.

Se si è colpiti dalla malattia è possibile utilizzare farmaci di tipo sintomatico al bisogno, come antipiretici (paracetamolo) per la febbre, la cefalea e i dolori muscolari e ossei. Si raccomanda inoltre una buona idratazione.

 

L’evidenza scientifica della trasmissione sessuale di Zika porta ad una consapevolezza maggiore verso il virus. Non bisogna naturalmente lasciarsi condizionare in maniera arbitraria, la prevenzione e la scarsa sintomaticità dell’infezione non devono indurre chi vuole partire per una vacanza a rimanere a casa se non in casi eccezionali quali quelli appena descritti. Il virus Zika è sì un’epidemia che di per sé può essere pericolosa ma che attraverso l’attenzione e la prevenzione può essere sconfitta.

Niente panico, partite tranquillamente e buone vacanze!

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Autore: Marco Minei
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