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Tour alla Galleria degli Uffizi: un tuffo nell'arte a Firenze

Nel cuore di Firenze, la Galleria degli Uffizi è il museo italiano più amato: opere d'arte e capolavori immortali nella fantastica culla del Rinascimento italiano

Tour alla Galleria degli Uffizi: un tuffo nell'arte a Firenze

Foto: "Uffizi Gallery hallway" by Petar Miloševic - Own work. Licensed under CC BY-SA 4.0 via Commons.

Il più importante dei musei italiani, uno dei più spettacolari e ricchi al mondo, custode d’immensi tesori e scrigno prezioso colmo di gemme dal valore incalcolabile.

Benvenuti alla Galleria degli Uffizi, il simbolo indiscusso dell’arte italiana e fiore all’occhiello di Firenze, la culla della cultura rinascimentale.

Descrivere gli Uffizi e Firenze stessa, non è un’impresa facile. Una città emblema del Rinascimento, ricca di chiese, palazzi, piazze e monumenti, che subito rievocano i fasti di quello spettacolare periodo storico, Firenze è una città complessa, particolare, dalle mille sfaccettature. 
Ma in quale contesto migliore di Firenze, poteva inserirsi una Galleria d'arte così ricca e variegata?

Cenni storici

La Galleria degli Uffizi – che raccogliere le migliori opere di Giotto, Botticelli, Cimabue, Piero della Francesca, Beato Angelico, Caravaggio e Leonardo - in realtà, non nasce come museo, bensì come un assemblamento, voluto da Cosimo I de' Medici, per riunire in un unico luogo tutti gli uffici amministrativi di Firenze. 

L'incredibile imponenza della raffinata architettura degli Uffizi, FirenzeI lavori furono affidati a Giorgio Vasari, cui si deve l'elegante forma a U, il portico con colonne doriche e il corridoio che unisce, grazie agli Uffizi, Palazzo Vecchio a Palazzo Pitti, passando su Ponte Vecchio, finendo per attraversare i Giardini di Boboli e la Chiesa di Santa Felicita.  
Arricchiti, anno dopo anno, dalle collezioni private della famiglia de' Medici, dei Lorena e dei della Rovere, gli Uffizi spalancarono le porte al pubblico, per la prima volta, nel 1789. 
Ad oggi, con quasi 2 milioni di visitatori l'anno, la Galleria degli Uffizi è il museo più visitato d'Italia (Foto: Pittaya Sroilong)

Il Museo è aperto da martedì a domenica, dalle 08.15 alle 18.50. 
Tre le tipologie di biglietto:
 - Intero, al costo di €8, per tutti i cittadini europei al di sopra dei 25 anni e per i cittadini extra- UE al di sopra di 18 anni;
 - Ridotto, al costo di €4, per tutti i cittadini europei di età compresa tra i 18 e i 25 anni e per i docenti delle scuole statali con incarico a tempo indeterminato. A condizioni di reciprocità, l'ingresso ridotto si applica ai cittadini di Stati non facenti parte dell'Unione Europea.
 - gratuito, per i minori di anni 18, per i portatori di handicap e un familiare accompagnatore, per i membri ICOM e per i giornalisti in regola con il pagamento delle quote associative. 

La Galleria degli Uffizi: il nostro tour

Consapevoli di non poter dedicare la necessaria attenzione a tutte le 93 sale di cui si compongono gli Uffizi, abbiamo deciso di intraprendere un tour decisamente atipico, concentrandoci sulle opere d'arte più importanti, illustrandovi quello che è il "cuore" dell'esposizione, per lo più concentrato al secondo piano

Dopo essere entrati dal vestibolo all'ingresso e aver ammirato il quadro di Anna Maria de’ Medici, l’ultima discendente della famiglia medicea, inizia la nostra visita.

Qui, varcata la porta firmata da Buontalenti, grazie alla quale si accedeva all’antico Teatro Mediceo, dopo aver passato in rassegna una serie di busti di marmo raffiguranti i membri delle antiche famiglie de’ Medici e dei Lorena, dopo aver attraversato il Corridoio di Levante, con il soffitto riccamente decorato, siamo pronti per visitare le principali sale degli Uffizi. 

La sala 1, definita Archeologica, creata intorno al 1921, ospita le opere di collezioni antiche, provenienti quasi interamente da Roma. Tra le opere più importanti, troviamo i calchi dell’Ara Pacis, alcuni frammenti di vetusti pilastri e un sarcofago con impresse le fatiche di Ercole.

Proseguendo nel tour, troviamo le sale da 2 a 6, dedicate prevalentemente all’arte medievale. Considerata uno dei nuclei principali degli Uffizi, la sala 2 è di forte impatto emotivo: non a caso, infatti, ci troviamo al cospetto di Cimabue, Duccio di Buoninsegna e Giotto, le cui tre Maestà d’impianto monumentale, arricchiscono l’intera sala espositiva.

Mentre le sale 3 e 4 ospitano la grande pittura del Trecento senese e fiorentino con le più alte espressioni di Simone Martini, Lippo Memmi, Ambrogio e Pietro Lorenzetti, la 5 e 6 dedicate all’arte gotica - con l'Incoronazione della Vergine di Lorenzo Monaco e l'Adorazione dei Magi di Gentile da Fabriano - la sala 7, con il vivido quadro di Sant'Anna Metterza, realizzata da Masolino e Masaccio, ci regala uno dei primi esempi di Rinascimento fiorentino.

Poco oltre, la Battaglia di San Romano di Paolo Uccello, le opere di Beato Angelico e Domenico Veneziano, irradiano di luce l’intera stanza.

La grande forza dei colori e delle immagini della Battaglia di San Romano di Paolo Uccello agli Uffizi di Firenze

Passate in rassegna la grande sala 8, dedicata a Filippo Lippi, e la stanza 9 - incentrata sui dipinti dei fratelli del Pollaiolo - con le sale che vanno da 10 a 14, possiamo finalmente affermare di esser penetrati nell'anima degli Uffizi.

Quasi non ci sono parole per descrivere la poesia, la bellezza e la grazia dei quadri di Sandro Botticelli: da La Nascita di Venere a La Primavera, passando per la Madonna in gloria di serafini e per la Madonna del Roseto, si può compiutamente ammirare il percorso di maturazione artistica del Botticelli.

Lascia senza fiato la vista de La Nascita di Venere del Botticelli custodita nella Galleria degli UffiziFoto: Ghislainn (Own work) [CC BY-SA 4.0], via Wikimedia Commons

La sala 15 della Galleria degli Uffizi ospita le opere del maestro rinascimentale per eccellenza, Leonardo da Vinci.
Forse, chi è stato al Louvre e ha avuto il privilegio di ammirare da vicino la Gioconda e la Vergine delle Rocce, non si sorprenderà più di tanto. Ma in nessun caso si può restare indifferenti alla bellezza, quasi malinconica, suscitata dall’Annunciazione e dal Battesimo di Cristo, quest'ultimo frutto del lavoro anche del Verrocchio e alcuni altri artisti.

Impossibile non restare estasiati di fronte a L'Annunciazione, opera di Leonardo esposta alla Galleria degli Uffizi, Firenze

Dopo aver attraversato la Tribuna degli Uffizi, si giunge alla sala 25, dedicata a Michelangelo, con lo spettacolare Tondo Doni, e alla sala 28, dedicata alle opere di Tiziano e Sebastiano del Piombo.

Attraversando il corridoio sull’Arno, ammirando la vista sul fiume, su Ponte Vecchio e sulle colline che racchiudono Firenze, il nostro tour si avvia verso la conclusione. 

Pur essendo stanchi, non possiamo lasciare gli Uffizi senza passare dal braccio est: qui, infatti, trovano spazio opere giovanili di Caravaggio (recentemente la stanza 81 è stata completamente dedicata ad altre sue opere), dei suoi seguaci - tra cui Artemisia Gentileschi, una delle poche donne a essere salita sugli altari della gloria - e di Guido Reni, maestro della scuola bolognese del Seicento.

C'è da dire che attualmente le sale dalla 25 alla 34, la numero 41 (Rubens), 43 (Seicento italiano ed europeo) e 44 (Rembrandt e pittori fiamminghi del Seicento) sono chiuse.

ll primo piano, invece, accoglie le sale dalla 46 alla Sala 93 ed ha una suddivisione tematica: Le Sale Blu "dei pittori stranieri", un'entusiasmante carrellata di dipinti di pittori spagnoli, fiamminghi, olandesi, francesi tra il XVI e il XVIII secolo (dalla 46 alla 55); le Sale Rosse (dalla 55 alla 66, con le 62 e 63 chiamate Sale Ademollo), tripudio di arti e di stili con protagonisti di importanza assoluta, dai Marmi Ellenistici ad Andrea del Sarto, dal Rosso Fiorentino al Pontormo e ancora il Vasari, il Bronzino e Raffaello; il Verone sull'Arno, le sale Maniera Moderna (dalla 68 alla 88 con opere del Correggio, Parmigianino, Giorgione, Sebastiano del Piombo, Tiziano, pittori Lombardi del 500 e pittura a Roma nel primo 500) e le Sale Caravaggesche (dalla 90 alla 93), ma probabilmente le visiteremo più nel dettaglio la prossima volta. Per oggi il nostro viaggio di scoperta all'interno degli Uffizi termina qui.

La stanchezza adesso si fa sentire, ma n'è valsa veramente la pena: scoprire i tesori custoditi dalla Galleria degli Uffizi, contemplare questi capolavori immortali e ammirare l’incanto di Firenze, val bene un tour così emozionante e suggestivo. 

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