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Torna a splendere il Museo Egizio di Torino

Dopo un lungo restauro ad aprile riaprirà al pubblico il Museo Egizio di Torino, il secondo museo dedicato all'antico Egitto del mondo dopo quello del Cairo

Torna a splendere il Museo Egizio di Torino

Torino, cuore del Piemonte nonché ex capitale di Italia, è al centro negli ultimi anni di una grande opera di rinnovamento iniziata con le Olimpiadi invernali del 2006 che hanno rinfrescato l’aspetto dell’intera città, mescolando sapientemente l’antica eleganza sabauda con la modernità.

Ma in questo turbine vorticoso di novità alcuni gioielli torinesi sembrano restare immuni allo scorrere del tempo: ne è un esempio Il Museo Egizio di Torino, un capolavoro di recupero e conservazione “in vita” dal 1824, secondo soltanto al museo del Cairo.

Il Tempio rupestre di Ellesija, sapientemente ricostruito nel Museo Egizio di Torino

Dopo quasi cinque anni di lavori di restauro il prossimo 1 aprile sarà inaugurato, infatti, il Nuovo Museo Egizio di Torino: un grande appuntamento per la città che si appresta a vivere la rinascita di questo capolavoro.


Al centro la ricerca e il dialogo con le istituzioni museali internazionali oltre che nazionali: ogni nuova collezione girerà intorno alla ricomposizione dei contesti archeologici di provenienza, per valorizzare le specifiche epoche, come anche i luoghi dai quali provengono.

Una delle novità, ad esempio, sarà dallo “Statuario” alla “Galleria dei Re: la sala tornerà  così ad avere il nome che le diede l’egittologo Jean-François Champollion, studioso decifratore di geroglifici che a Torino lavorò nella prima metà dell’Ottocento. Fondamentale sarà anche la valorizzazione delle statue, ognuna esposta con la traduzione delle iscrizioni.

Il rinnovato percorso di visita del Museo Egizio di Torino si articolerà su tre piani: l’ipogeo, dedicato all’arte e al sapere degli antichi Egizi; il piano terra, invece, sarà dedicato al tema dei corredi funerari mentre il primo piano sarà interamente dedicato allo Statuario e al tempio rupestre di Ellesija.

Qui lo spettacolare allestimento del premio Oscar, Dante Ferretti, esalterà attraverso una suggestiva penombra alcuni tra i più importanti capolavori scultorei della civiltà egizia come la celebre statua giubilare di Ramesse II, le statua di Iside di Coptos e quella del sacerdote astronomo Aanen, il sarcofago Gemenefherbak , il colosso di Sethy II.

Il magnifico trittico che rappresenta Ramesse II con Amun e Mut - Museo Egizio di Torino

Da qui sarà possibile accedere, infine, agli ambienti in cui è stato rimontato il tempio di Ellesija, in Nubia, donato all’epoca della costruzione della diga di Assuan dal Governo Egiziano in segno di gratitudine per il lavoro svolto dagli italiani nel corso dell’operazione internazionale UNESCO di salvataggio dei templi nubiani.

Il restauro dei reperti è sponsorizzato da Gli Scarabei (Associazione dei Soci Sostenitori del Museo Egizio di Torino. In meno di tre anni di attività Gli Scarabei hanno sponsorizzato importanti interventi di restauro per un importo di 80.000 euro focalizzati in particolare sulla Tomba di Kha, uno dei capolavori del Museo egizio di Torino, e consistenti in operazioni delicatissime come la rimozione di vecchi interventi, il consolidamento e la stabilizzazione dei tessuti soggetti a deterioramento e la pulizia di alcuni reperti.

Il Museo Egizio di Torino è, come quello del Cairo, dedicato esclusivamente all’arte e alla cultura dell’Egitto antico. Molti studiosi di fama internazionale, tra cui lo stesso Champollion, che giunse a Torino nel 1824, si dedicano da allora allo studio delle sue collezioni: fu proprio quest’ultimo a sostenere come «La strada per Menfi e Tebe passa da Torino». 

L'edificio accoglie importanti reperti come, ad esempio la tomba di Kha e Merit, il  tempio rupestre di Ellesija, il Canone Reale, conosciuto come Papiro di Torino, una delle più importanti fonti sulla sequenza dei sovrani egizi, la tela funebre, tessuto dipinto proveniente da Gebelein e scoperto nel 1930 da Giulio Farina, le statue delle dee Iside e Sekhmet e quella di Ramesse II, scoperte da Vitaliano Donati nel tempio della dea Mut a Karnak e la Tomba di Maia, ricostruita nel museo, assieme a tanti altri capolavori.

l Canone Reale, conosciuto come Papiro di Torino, uno dei più importanti e antichi documenti della storia egizia

Per consentire l’allestimento delle nuove sale, dal 2 febbraio al 30 marzo 2015 saranno accessibili solo le sale dello Statuario Monumentale secondo il seguente orario: da mercoledì a venerdì dalle 9:30 alle 16:30 (ultimo ingresso ore 16.00) e sabato e domenica dalle 9.30 alle 18.30 (ultimo ingresso ore 18.00). In considerazione della ridotta accessibilità alle sale museali, dal 2 febbraio al 30 marzo 2015 è in vigore una tariffa speciale di 2,50 euro. Per chi volesse, il biglietto è acquistabile anche on line.

Con l’arrivo della primavera e la ripresa dei flussi turistici c’è da aspettarsi che il Museo Egizio di Torino verrà preso letteralmente d’assalto da turisti ed appassionati: potrà essere un’ottima occasione per riscoprire o scoprire da perfetti neofiti una delle più grande meraviglie del patrionio culturale italiano. Per cui, la parola d'ordine è: 1 aprile 2015, save the date!

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