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Thapuisam: la celebrazione del culto del dio indù Murugan

La festività del Thapuisam è seguita dagli indiani di etnia Tamil e si svolge tra gennaio e febbario nel Sud est asiatico, tra danza kamal e riti cruenti

Thapuisam: la celebrazione del culto del dio indù Murugan

photo credit: Peter Gronemann from Switzerland (Thaipusam FestivalUploaded by russavia) [CC BY 2.0], via Wikimedia Commons

Il termine Thaipusam deriva dalla composizione di due parole: Thai, nome di uno dei mesi thailandesi; e Pusam, che si riferisce ad una stella posizionata nei pressi della luna durante la giornata del festival.

La vicenda mitologica narra di quando Murugan, la divinità guerriera indù, ricevette in dono una lancia (con cui viene raffigurato) dalla dea Parvati, per sconfiggere il demone Soorapardman nella lotta tra le forze del male, rappresentate dagli Asuras, e quelle del bene, guidate dagi Devas.

Questa storia ha ispirato la tradizione religiosa ed ogni anno, nei mesi tra Gennaio e Febbraio, per tre giorni, si celebra la vittoria di Murugan sulla forze del male.

Nelle celebrazioni del Thaipusam si rende omaggio alla divinità dimostrando la propria fedeltà ed il proprio valore. Il tributo, a differenza di altre cerimonie, non è tanto simbolico quanto fisico. I devoti, infatti, si prestano ad un lungo e faticoso rituale, preceduto da una intensa e duratura preparazione spirituale sia del corpo, che della mente.

Nei 48 giorni che precedono il Thaipusan, si osservano settimane di preghiere, digiuni e diete vegetariane; durante il giorno sacro poi, i fedeli si radono il capo e compiono un pellegrinaggio verso un luogo o un tempio sacro al dio Murugan, qui, chiedono favori in cambio dei loro sforzi, in rituali lunghi ben 48 ore.

Nel corso di questo pellegrinaggio, i devoti portano sul capo o sulle spalle le "Kavadi" (icone votive) alcune raffiguranti la divinità, altre che riprendono simboli indù o scene delle mitologia vedica. Donne e bambini invece, portano sul capo otri o pesanti recipienti colmi di latte, che versano in omaggio al Dio una volta giunti al tempio.

video credit: Ninja Rainbow Unicorns

Per il 2016, Il Thapuisam verrà celebrato domenica 24 Gennaio, quindi, per tutti i fortunati che per vacanza sono in Malesia, o per chi sta pensando di fare un bel viaggio in questi magnifici luoghi, segnatevi questa data ed assisterete ad una delle celebrazioni più suggestive del Sud est asiatico.

La più grande "adorazione" si svolge in Malesia, dove vive la più grande comunità Tamil del sud est asiatico, qui il Thaipusam è festa pubblica nazionale. Così, Kuala Lumpur è divenuta, col passare degli anni, il luogo di pellegrinaggio di tutti i fedeli Tamil, in quanto, alle porte della capitale sono ubicate le Batu caves, una serie di grotte che rappresentano il complesso sacro religioso dedicato proprio al Dio Murugan.

Le celebrazioni hanno inizio nelle prime ore del mattino del primo giorno, i devoti si incontrano nel Tempio di Mahamariamman, collocato nel centro storico di Kuala Lumpur, la loro destinazione è la sommità della caverna principale alle Batu caves dove li aspettano, gli ultimi 272 ripidi scalini che portano alla grotta.

I fedeli percorrono 18 km e portano con loro fardelli che possono pesare tra i 30 e gli 80 kg ed hanno un altezza di quasi 2 metri. Ma molti di loro si spingono ben oltre questo sforzo, praticando sui loro corpi numerosi piercing rituali che trafiggono la pelle, le guance, la lingua o le labbra dove, solitamente, viene fatto passare uno spiedino metallico che riproduce il "vel", la lancia donata da Parvati a Murugan.

Alcuni, anziché portare sulle spalle un kavadi, agganciano alla loro schiena, tramite sorte di grandi ami, delle catene legate ad un piccolo carro, recante effigi sacre o statue. Non è raro vedere scene in cui molti di loro, a causa dello sforzo, dei canti, della musica martellante e del gran caldo tropicale, cadono in trance ed hanno visioni e spasmi.

Esempio di piercing votivi durante il Thapuisam 2013photo credit: adventurenomadphoto.com

Per qualcuno potrebbe non essere di facile comprensione il motivo di tanto dolore e tormento, ma tutti i credenti che praticano tali rituali, sono spinti da un'estenuante ricerca della purificazione spirituale. Infatti, essi ritengono in questo modo di entrare in contatto con la divinità ed in cambio della loro devozione e fedeltà, credono di poter chiedere un favore, che sia la guarigione di un parente malato o l'avere successo nel lavoro e nella vita, non vi è distinzione.

La fede come sempre ha mille sfaccettature e spesso, i suoi rituali, non sono altro che rappresentazioni della storia e della cultura di popoli e come tali, in grado di affascinare chiunque, scettici compresi; e anche il Thapuisam, non si sottrae di certo a questa regola.

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Articolo pubblicato il
Autore: Nadia Scafaro
Thapuisam: la celebrazione del culto del dio indù Murugan
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