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Tessera professionale europea: in vigore da gennaio 2016

Vuoi trasferirti e trovare lavoro all'estero? Hai intenzione di lasciare il Paese per un progetto internazionale? Scopri la tessera professionale europea

Tessera professionale europea: in vigore da gennaio 2016

In una Europea che cerca di abbattere i pregiudizi e promuovere l'integrazione, è arrivato il momento della tessera professionale europea. Entrerà in vigore già a partire da gennaio 2016 e snellirà il processo burocratico di riconoscimento professionale tra Paesi diversi, per migliorare la libera circolazione dei lavoratori all’interno dell’Unione Europea.


Cos’è la tessera professionale europea

La tessera professionale europea (EPC) è un sistema elettronico di riconoscimento della professionalità utile ad attestare che il titolare ha superato i controlli amministrativi e che, quindi, le competenze acquisite in un Paese sono state riconosciute in quello ospitante. Per qualifiche professionali si intendono i titoli di studio e l’esperienza maturata in ambito lavorativo, che concorrono alla creazione di un curriculum vitae valido anche al di fuori del confine nazionale.

Lo scopo è quello di favorire il mercato libero, permettendo a chiunque di spostarsi con facilità da un Stato europeo all’altro, senza dover sottostare alla lunga trafila burocratica per dimostrare la propria professionalità. Grazie alla EPC, infatti, le aziende che hanno intenzione di assumere un cittadino europeo, potranno avere facile accesso alla sua vita lavorativa, individuando con estrema velocità l’esperienza maturata fino a quel momento.


Come si ottiene

Per l’ottenimento dell’EPC è necessario presentare tutta la documentazione professionale alle autorità di competenza del proprio Paese: è una procedura che si svolge online attraverso l’invio elettronico degli attestati e che permette di chiedere il riconoscimento multiplo in diversi Paesi.

Nel caso in cui il lavoratore abbia necessità di ottenere un ulteriore riconoscimento in un altro Stato membro, può in qualsiasi momento effettuare una nuova domanda senza dover inviare i documenti già presentati. Questi ultimi, infatti, sono già inseriti in un archivio digitale che, ovviamente, può essere aggiornato in qualsiasi momento con le competenze acquisite successivamente.

Le tempistiche di risposta variano da una settimana (per la comunicazione di eventuali documenti mancanti) fino a tre mesi (per le professioni che hanno un impatto sostenuto sulla salute delle persone). Successivamente, la documentazione passa al Paese ospitante che deve a sua volta pronunciarsi: se l'esperienza lavorativa raggiunge gli standard minimi previsti dall’ordinamento, la domanda viene accettata oppure, in caso contrario, respinta con la richiesta di un approfondimento formativo più adeguato.


Chi può utilizzarla

Nella prima fase di avvio, la tessera professionale europea sarà riservata esclusivamente ad alcune categorie lavorative per le quali è prevista una elevata mobilità internazionale. Si pensi ai professionisti in ambito sanitario o del settore tecnico, agli ingegneri, agli scienziati e agli agenti immobiliari, oltre che alle guide alpine e ai soccorritori acquatici che vengono richiamati stagionalmente per garantire la sicurezza dei turisti.

L’EPC non fa distinzione tra un lavoratore che sceglie di trasferirsi in pianta stabile in un altro Paese e uno che, invece, sceglie di esercitare la sua professione all’estero in via temporanea.


L’Europa sta correndo a ritmi elevati verso una maggiore integrazione a livello economico, politico e sociale. La tessera professionale europea, insieme alla recente decisione di abolire il roaming internazionale, rappresentano un ulteriore passo in avanti verso l'eliminazione di tutti quegli ostacoli che, finora, hanno rallentato il processo di crescita e di affermazione di un’identità culturale comune. Solo migliorando la libertà di circolazione all’interno dei Paesi membri, infatti, è possibile realizzare gli ideali di unità e libertà che hanno portato alla nascita dell'Unione Europea .

Tessera professionale europea: in vigore da gennaio 2016
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