Serve aiuto?
02.92853971
Lun. - Ven. 9:30/19:00 | Sab. 9:30/13:00
Registrati

Terremoto in Nepal: crolla sito UNESCO

Un terremoto di magnitudo 7.9 ha colpito lo Stato asiatico alle pendici dell'Himalaya causando centinaia di morti e il crollo di un importante sito UNESCO

Terremoto in Nepal: crolla sito UNESCO

A quasi 4 anni di distanza dall’ultimo forte terremoto, il Nepal deve fare i conti con un nuovo sisma di elevata magnitudo.

Alle ore 11.56 locali (le 8.56 in Italia) la terra ha iniziato a tremare.

La scossa più potente, infatti, ha fatto registrate una magnitudo di 7.9 ed è stata avvertita in tutto il Nepal, in India, in Pakistan, Bangladesh e in Tibet.

L’epicentro è stato individuato a circa 80 km dalla capitale Kathmandu e a meno di 70 km dall’importante centro turistico nepalese di Pokhara.

In tutto il Nepal si sono verificati innumerevoli crolli: nella capitale sono tantissimi i palazzi che non hanno retto alle sollecitazioni sismiche, piegandosi su se stessi, così come in tutte le città colpite dal sisma.

Ancora non si hanno notizie certe sull’entità dei danni causati dal terremoto e le prime notizie parlano di numerosi feriti e il numero delle vittime sale di minuto in minuto. Tra strade bloccate e animi concitati, si cerca di fare una prima stima e di organizzare i soccorsi.

Purtroppo il terremoto ha causato anche il crollo di un importante sito UNESCO a Kathmandu: la Torre Dharahara – famosa nel mondo come Torre Bhimsen o Sundhara – è crollata rovinosamente portando con sé 50 o 60 persone che stavano al suo interno.

Torre Dharahara: il sito UNESCO prima e dopo il terremoto di oggi in Nepal (Katmandhu)La struttura era uno dei monumenti più caratteristici della capitale, che svettava imponente sulla città vecchia con i suoi oltre 60 metri di altezza.

Di un bianco accecante, sembrava quasi un minareto.

Era parte del Primo Palazzo della città e veniva utilizzato come punto di riferimento per orientarsi nella complicata rete stradale cittadina.

Il terremoto che colpì il Nepal nel 1934 causò gravissimi danni alla struttura che venne, però, ristrutturata e ricostruita tornando a ergersi nello skyline cittadino, almeno fino a oggi.

Il Paese è una meta turistica importantissima per chi ama la montagna e le suggestioni orientali: dal 1960 Kathmandu è una destinazione ambita dai seguaci della cultura hippie provenienti dall’occidente e il suo centro storico è stato interamente inserito dall’UNESCO nella lista dei Patrimoni Mondiali da preservare, così come i centri storici di tutte le città che si trovano nella Valle di Kathmandu, Patan e Bhaktapur tra i principali, perché qui si concentrano opere architettoniche e artistiche simbolo della cultura Newa, l’etnia originaria.

Purtroppo pare che queste due città medioevali abbiano subito danni incalcolabili col terremoto.

Anche Pokhara, il secondo centro per importanza del Nepal, è una città fondamentale per il turismo nepalese, trovandosi ai piedi dell’Annapurna, una delle montagne più alte del mondo, facente parte della catena montuosa dell’Himalaya.

È considerato l’"ottomila" più pericoloso del mondo e per questo motivo sono tantissimi gli scalatori che annualmente tentano l’impresa per raggiungere la vetta. Bisogna, inoltre, considerare che nel territorio nepalese si trova anche l’Everest, condiviso con la Cina, da cui il terremoto ha fatto staccare una grossa valanga che ha travolto uno dei campi base.

Le autorità locali hanno invitato i residenti e i turisti a recarsi nelle zone di raccolta che si stanno man mano costituendo in tutti i centri colpiti dal sisma, in modo tale da effettuare un primo censimento. Si raccomanda, inoltre, di mantenere libere le linee per le comunicazioni d’emergenza: il terremoto ha messo fuori uso gran parte del sistema di telecomunicazione nepalese. Nel frattempo è stato chiuso al traffico l’aeroporto internazionale di Kathmandu e i voli sono stati dirottati nell’aeroporto agibile più vicino, nell’India settentrionale.

La Farnesina ha immediatamente attivato l’unità di crisi per verificare l’eventuale coinvolgimento di cittadini italiani in questa catastrofe, mentre le autorità e i media locali, oltre ai giornalisti presenti nel territorio, comunicano la situazione minuto per minuto attraverso i social network e sul sito Viaggiare Sicuri.

I presenti parlano di uno scenario apocalittico, una tragedia immane che ha raso al suolo buona parte del Paese, portandosi appresso, oltre a un numero incerto di vittime, gran parte della storia e le radici di questi popoli.

Terremoto in Nepal: crolla sito UNESCO Valutazione: 4.75 su 5 Basato su 4 voti.
Articolo pubblicato il
Terremoto in Nepal: crolla sito UNESCO
apri
Offerte di viaggio