Serve aiuto?
02.92853971
Lun. - Ven. 9:30/19:00 | Sab. 9:30/13:00
Registrati

Tashilhunpo, alla ricerca dell'illuminazione

Viaggio in uno dei monasteri più importanti del Tibet: un luogo mistico e suggestivo, assolutamente da non perdere.

Tashilhunpo, alla ricerca dell'illuminazione


Il Tibet è una vasta regione dell’Asia Centrale spazzata dal vento e dai raggi del sole, situata a 4.900 metri di altitudine. Fra queste immense gole ed altissime montagne, anche respirare diventa difficoltoso. È un paese difficile, come tutte le cose antiche, lacerato dalla guerra, dalla religione, dalle ambizioni politiche, da un'economia che non decolla. Eppure, questa zona “arida” è uno dei luoghi simbolo della spiritualità umana. Il Buddhismo ha trovato qui, infatti, una terreno fertile dove spargere i suoi semi, i monasteri, che offrono ai fedeli un luogo di preghiera e di meditazione.

Tra questi spicca il Tashilhunpo, fondato nel 1447 e riaperto ai turisti solo da pochi decenni, dopo essersi ripreso dai danni ingenti subiti nei secoli. Costruito ai piedi di una montagna, è facile riconoscerlo dai suoi tetti dorati che spiccano orgogliosi fra le piccole case bianche del villaggio, strettesi attorno a soffocarlo.

Varcato il portone di ingresso, si viene subito catapultati in un piccolo mondo, in cui confluiscono la pratica religiosa del monastero e quella economica della città. Nel chiostro si trovano, infatti, alcuni venditori di stoffe che sperano di concludere qualche affare con i turisti che arrivano in visita. 

Continuando il giro, si resta affascinati dagli affreschi colorati, dai fedeli raccolti in preghiera, dai dettagli particolari delle colonne. Dopo un po', però, ci si ritrova di nuovo nel chiostro, con una certa insoddisfazione. Sopraffatti dalle aspettative, si arriva in questo posto mistico pensando di trovare chissà quale illuminazione, quale segreto racchiuso fra le mura del monastero. E invece niente, solo un edificio suggestivo con i suoi abitanti.

Probabilmente ad una mente occidentale sfugge il mistero di questo luogo sacro che resiste al tempo, il silenzio di una preghiera che si ripete uguale a se stessa da sempre, i compiti quotidiani di un giovane monaco. Ma l’illuminazione è un percorso difficile. Accettare questo è il primo passo e il grande dono che un luogo del genere può offrire ai suoi visitatori.

Tashilhunpo, alla ricerca dell'illuminazione Valutazione: 5.00 su 5 Basato su 2 voti.
Articolo pubblicato il
Autore: Antonio Aveta
Tashilhunpo, alla ricerca dell'illuminazione
apri
Offerte di viaggio