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Sweet Alabama

Itinerario alla scoperta dell'America sudista in cinque tappe, tutte diverse tra loro

Sweet Alabama

Un viaggio nella sconfinata America sudista, attraversando le praterie fino ad arrivare ai campi delle vecchie piantagioni di cotone, qui dove il tempo sembra essersi fermato.

1° tappa. Iniziamo da Montgomery, capitale dello stato federale dell’Alabama. Per essere la città principale non ha un gran numero di abitanti, poco più di 200.000. Certo siamo lontani dai grandi numeri delle metropoli, ma l’America è anche e soprattutto questo, vasti territori incontaminati e città che ricordano più piccole province che grandi metropoli.

Per prima cosa facciamo un giro nella Old Town. Troveremo sei blocchi completamente restaurati che ci catapulteranno tra il XIX e il XX secolo. In questo villaggio riportato in vita potremo osservare come vivevano e lavoravano i cittadini di Montgomery durante quel periodo. Si organizzano visite guidate su prenotazione, in modo tale da non perdere nessun aneddoto di questa particolare idea che riporta in vita sotto i vostri occhi la quotidianità del vecchio Alabama.

Ci spostiamo di poco per visitare lAlabama State Capitol, monumento che risale alla metà dell’Ottocento. Era nato come camera del Senato della confederazione degli stati sudisti ed è stato poi testimone della Voting Rights March Selma to Montgomery guidata da Martin Luter King jr. Al giorno d’oggi è un museo di storia e politica dello stato dell’Alabama.

Per gli appassionati di teatro, assolutamente da non perdere l’Alabama Shakespeare Festival. È uno dei più grandi eventi celebrativi del teatro shakespeariano al mondo, il festival è ormai permanente al Carolyn Blount Theatre. Oltre alle tre rappresentazioni annuali di opere del famoso drammaturgo inglese, offre una vasta scelta che varia dal moderno teatro di prosa fino alle ultime produzioni di Broadway in tour per gli USA.

L’arte in città è ben rappresentata al Museum of fine arts, la cui collezione comprende pitture e sculture di numerosi artisti americani, e si concentra soprattutto sugli autori del sud della regione. Inoltre potremo assistere a mostre di arte contemporanea, qui espongono sia artisti americani che internazionali.

Per la prossima tappa fermiamoci e gustiamo qualche piatto nostrano. Possiamo pranzare da Martin’s al 1796 di Cartel Hill Road, il suo menù offre una vasta scelta della cucina tradizionale e la sua fama è arrivata fino ai palati sopraffini del Wall Street Journal che lo ha recensito.

La sera si consiglia un giro al distretto di Alley Entrateinment District, sulla Commerce Street. Qui potremo trovare una larga scelta di ristoranti, negozi per qualche souvenirs e bar per passare le  serate in spensieratezza e fare conoscenza con qualche persona del luogo.


2° tappa.
 A soli 90 minuti di auto troviamo Birmingham, la città più viva e popolata dell’Alabama. Il Barber Motorsport Park è un luogo magico per gli appassionati dei motori e non solo. Potremo visitare il museo e scoprire automobili di vecchia data oppure sbalordirci davanti le nuove prodezze della tecnologia. Potremo assistere a gare di corsa oppure a gran premi come l'Honda Indy Gran Prix. Potemo anche passare un piacevole pomeriggio al Museo di Scienza e Tecnologia, non lontano dalla 1st Avenue e la 19th strada.

Dopo tutta questa cultura è il caso di fermarsi un po’ e gustare qualche prelibatezza della zona. L’Irondale cafè è due blocchi più giù del museo, ed è il luogo che ha ispirato Fannie Flags per il suo romanzo Fried Green Tomatoes (Pomodori verdi fritti alla fermata del treno) dal quale è nato l’omonimo film che appassiona da anni grandi e piccini raccontando il vecchio sud e le storie d’amore del quale è stato protagonista. In questo cafè potremo gustare ottime verdure oppure piatti di carne dai più svariati tagli e cotture.
3° tappa
. Lasciamo Birmingham per spostarci di pochissimo ed arrivare al Oak Mountain State Park e ammirare i suoi quasi 10.000 ettari di foresta. Potremo passare una giornata all’insegna della natura incontaminata, fare hike in montagna oppure escursioni in bicicletta. C’è anche la possibilità di campeggiare, ma è consigliabile restare un paio di giorni per godere appieno del luogo. Il parco offre moltissime altri svaghi, ci sono un enorme campo da golf, aree camping e un grande lago dove poter pescare oppure fare un giro in piccole imbarcazioni a remi.


4° tappa
. Lasciamo l’interno dell’Alabama e spostiamoci ancora più a sud sulla costa. A circa quattro ore di guida troveremo la cittadina di Fairhope che si affaccia sulla baia di Mobile ed è circondata da parchi naturali che regalano a chi la visita un senso di tranquillità e benessere. 

È tempo di shopping e relax: tutto questo potremo trovarlo al Fairhope French Quarter. Dodici boutique uniche e tanti cafè con musica dal vivo.

AllEasten Shore Art Center invece potremo girare tra le opere d’arte: le exhibitions cambiano ogni mese in modo da poter dare spazio ai molti artisti contemporanei conosciuti e non.

In fine passeggiamo sul lungomare della baia, per vedere un panorama speciale sulla Mobile Bay e fermarci in qualche ristorantino che allieterà la serata e sicuramente soddisfarà il palato.

L’Alabama offre moltissimi altri spunti di viaggio, ma ora è giunto il momento di salutare i suoi cieli azzurri e tornare a casa.

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