Serve aiuto?
02.92853971
Lun. - Ven. 9:30/19:00 | Sab. 9:30/13:00
Registrati

Sushi: piatto tipico giapponese o no?

Il sushi è un piatto molto alla moda ai giorni nostri ma quanti conoscono la vera storia di questo antico piatto?

Sushi: piatto tipico giapponese o no?

La parola giapponese "sushi" significa letteralmente "acido" e fa riferimento ad una serie di cibi a base di riso con guarnizioni e ripieni che spaziano dal pesce alle alghe.

Bene, fin qui nulla di nuovo.

Ma se vi dicessi che il piatto giapponese per eccellenza in realtà non è giapponese?!

Il sushi pare, infatti, essere nato in Cina intorno al IV secolo a.C. dalla necessità di conservare il pesce; quest'ultimo veniva eviscerato e poi riposto all'interno di contenitori colmi di riso cotto, la cui fermentazione causava un aumento di acidità del pesce permettendone la conservazione.
Furono poi i monaci buddisti a portare questo piatto in Giappone, paese in cui ancora oggi è possibile assaporare l'antico sushi, il narezushi, ottenuto, però, non più per fermentazione spontanea del riso, ma grazie all'aggiunta di aceto, azione che rende il processo più rapido.

Il sushi incontra l'occidente nel 1953 quando la pietanza viene servita dal principe Akihito ad alcuni ufficiali americani invitati all'ambasciata giapponese a Washington.
Da quel momento il sushi ha sgomitato con le varie cucine nazionali fino a diventare un piatto alla moda dei giorni nostri; basti pensare che fuori dal Giappone si contano circa venticinquemila ristoranti giapponesi.

Il sushi come lo conosciamo oggi, nasce nel 1800 a Tokyo grazie a Hanaya Yohei, il primo ad aver servito una pallina di riso ricoperta da una fettina di pesce crudo: il nagiri, appunto.

Ma Come si prepara il sushi?
Partiamo dagli ingredienti: pesce crudo, uova di pesce, verdure, alghe, riso bollito e frutta!
Di fondamentale importanza è la scelta del pesce a causa delle possibili contaminazioni batteriche e parassitarie.
Si deve quindi utilizzare pesce preventivamente sottoposto a processo di abbattiimento della carica batterica-microbica, attraverso un rapido abbassamento della temperatura fino a -40°C (temperatura non ottenibile con normali elettrodomestici!)

In base agli ingredienti utilizzati e alla forma in cui il sushi viene servito, si distinguono diverse varianti dello stesso:

  • Sashimi: filetti di pesce crudo serviti senza aggiunta di riso

    un gustoso sashimi giapponese, a base di solo pesce crudo

  • Nigiri: polpettine di riso di forma ovale servite con sopra un filetto di pesce.

    Il nigiri: filetti di pesce crudo freschissimo adagiati su un letto di riso

  • Makizushi: una polpettina ottenibile per mezzo del makisu, un tappetino in bambù; generalmente lo strato più esterno è cotituito da un foglio di alga nori.

         Il Makizushi: un divertente rotolino di alghe, riso, pesce crudo e verdure

  • Hosomaki: rotolini di riso con all'interno un pezzo di pesce ed esternamente l'alga nori

         Hosomaki: piccoli cilindri di aga nori arrotolata con riso e un cuore di pesce crudo o verdure

  • Uramaki: rotolini che vedono la foglia d'alga all'interno; all'esterno ci sono semi di sesamo o tobiko

         Sfiziosi cubetti di riso con pesce e verdure e alga all'interno decorati con semi di sesamo o tobiko

  • Temaki:coni d'alga ripieni di riso, pesce e vegetali

    I Temaki sono divertenti coni di alga ripieni di riso, pesce crudo e verdure

  • Futomaki: dei rotolini di riso avvolti nell'alga e ripieni con vari ingredienti.
         I Furomaki sono rotolini con tanti ingredienti all'interno avvolti da riso e alga


Con cosa si condisce il sushi?

Le salse che accompagnano i piatti a base di sushi sono essenzialmente due: la salsa di soia e la salsa wasabi.
NB: mai versare la salsa sul piatto! piuttosto intingere il sushi, dal lato del riso, nella salsa.

Oltre a possedere precise regole per la preparazione, il sushi vanta uno speciale galateo per il suo consumo!
Quando si inizia a mangiare una cena a base di sushi, il galateo vuole che i commensali dicano "itadakinasu" per ringraziare del cibo.
Nel consumare il pasto bisogna ricordare di mangiare un solo boccone alla volta senza aver fretta e osservando la minuzia con cui ogni pezzo è preparato e servito.
Ad accompagnare i pezzi di sushi troviamo dello zenzero a fette da mangiare tra due bocconi differenti per pulire il palato.
Chi si avvicina al mondo del sushi per la prima volta noterà la mancanza di forchette! Il sushi si mangia, infatti, con le bacchette o con le mani, da tenere pulite con l'oshibori un'apposita salvietta da non utilizzare per la bocca.

Come di diventa maestro di sushi?
La preparazione del sushi perfetto richiede l'impegno del maestro di sushi, una figura che tradizionalmente richiede "tre anni per lavare il riso e otto per modellarlo" e un successivo corso di specializzazione di durata variabile a secondo del numero di varianti di sushi studiate.

Negli ultimi anni sono stati creati degli appositi corsi intensivi per stranieri che volessero cimentarsi nella professione di "maestro chef", corsi della durata di circa 1 anno il cui costo parte dai 7600euro.

In sostanza non è chiaro da dove il sushi provenga ma dopo essersi imposto nella abitudini alimentari di mezzo mondo, è certo che continuerà a diffondersi ancora a lungo.
Sushi: piatto tipico giapponese o no? Valutazione: 5.00 su 5 Basato su 2 voti.
Articolo pubblicato il
Sushi: piatto tipico giapponese o no?
apri
Offerte di viaggio