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Su e giù per le colline del Chianti

Viaggiamo attraverso le terre di produzione del Chianti Dop, lasciandoci inebriare dai sapori, i profumi e dalla bellezza di un territorio unico al mondo

Su e giù per le colline del Chianti
L'ospitalità è il segno distintivo del territorio del Chianti, una meravigliosa zona che, fra colline verdissime, borghi antichi e vallate di filari a perdita d'occhio, ci accoglie con le sue bellezze, i suoi panorami e le sue tradizioni, tra cui la produzione di vino, vera eccellenza del territorio, che risale fin al tempo degli Etruschi.

Da generazioni infatti, con le rosse foglie d'autunno, sono i tanti vignaioli degli 8 comuni della Strada del Chianti- tra Siena e Firenze - impegnati nelle diverse fasi che, dalla vendemmia fino all'imbottigliamento, regalano a tutto il mondo questo nettare divino: il Chianti, un vino pregiato che nel 1800 ha ottenuto la Denominazione di Origine Controllata (DOP) a cui si è aggiunta nel 1967, per alcune coltivazioni,  la Denominazione di Origine Controllata Garantita (DOPG).

Il Chianti Classico  viene prodotto in 70 mila ettari di territorio ed è una denominazione DOCG separata. La sua produzione infatti è sottoposta a una rigida disciplina che ne regolamenta strettamente la produzione. Il disciplinare prevede che sia lasciato invecchiare per almeno 11 mesi ed avere una gradazione alcolica minima di 12 gradi. Il Chianti Classico presenta l'inconfondibile etichetta rosa con il simbolo del Gallo Nero su sfondo oro ed è composto dall'80% da Sangiovese, mentre la scelta del restante 20% è a discrezione del produttore tra gli altri vitigni, ovvero il Canaiolo, il Trebbiano, la Malvasia Bianca, il Sauvignon e il Merlot. Gli elementi che caratterizzano questo vino sono il colore rosso rubino vivace, un odore di mamole e un sapore asciutto sapido e armonico.

L'inconfondibile etichetta rosa con il Gallo Nero del Chianti Classico

Le uve migliori del Sangiovese vengono, invece, destinate alla produzione del Chianti Classico Riserva che ha invece un invecchiamento minimo di 24 mesi e una gradazione di 12,5 gradi e dal 2007 ogni bottiglia presenta un numero identificativo che consente al consumatore di risalire alla sua origine tramite internet.

Il Chianti è a sua volta diviso in 7 sottozone, ognuna delle quali ha la sua etichetta di vino: Chianti dei Colli Senesi, Chianti dei Colli Fiorentini, Chianti dei colli Aretini, Chianti dei colli Pisani, Chianti Montespertoli,  Chianti Montalbano e Chianti Rufina.

Viaggiando su e giù per le colline, tra i bei paesi e borghi dove poter degustare le diverse produzioni, infatti, sono molte le aziende vinicole e le cantine che offrono di assaggiare il proprio vino. Il nostro itinerario-degustazione inzia da Greve In Chianti - in provincia di Firenze - un pò lo "stargate", la porta d'accesso a questo magico mondo di sapori, colori e tradizioni che è il Chianti. Affittare una bicicletta è il modo migliore per godere appieno della natura spettacolare, dello splendido clima e dei profumi intensi che emana questa terra. La prima cosa da fare è sicuramente andare a sorseggiare dell'ottimo vino nelle enoteche  e bar sotto i portici dell'adorabile piazzetta Santa Croce - dalla particolare forma a triangolo allungato - per poi andare a visitare il Museo del Vino.

La magica piazzetta Santa Croce di Greve nel Chianti con le luci della sera

Sempre nel comune di Greve in Chianti, visitiamo il Castello di Vicchiomaggio, che nei suoi 130 ettari di parco produce un ottimo Chianti Classico Gallo Nero.

Il Castello di Vicchiomaggio, Greve in Chianti

Da qui, percorrendo strade secondarie immerse nella natura si giunge a Panzano. Qui, in cima ad una collina sorge maestoso Castello di Verrazzano, che offre la possibilità di visitare le sue cantine per degustare dell'ottimo vino e assaggiare sfiziosi prodotti tipici.

Il Castello di Verrazzano con il suo antico torrione, Greve in Chianti

La prossima tappa ci porta in provincia di Siena, nei pressi di Radda in Chianti. Qui c'è il Castello di Volpaia, un  magico borgo ricco di storia, cultura e tradizione, attraverso cui passa, come fosse un rito, tutta l'uva che dalla vigna deve essere lavorata per produrre oggi come in passato, un ottimo Chianti. Sorseggiando un bicchiere di Classico nelle sue cantine sembra di viaggiare indietro nel tempo.

L'incanto del borgo incastellato di Volpaia, Siena

Il nostro breve ma intenso tour fra alcuni dei più bei luoghi di produzione del Chianti prosegue a Castellina in Chianti, SIena, con la visita del Castello di Fonterutoli, un 'accogliente casa di campagna con annesso vitigno, un B&B e un ristorante e dove la nuova cantina, in funzione dal 2006, è stata definita come la più impressionante di tutto il Chianti.

L'impressionante bariccaia della cantina del Castello di Fonterutoli, Siena

Ed è qui, fra queste bellissime botti, circondati da un profumo e da un'atmosfera unica, quasi metafisica, che un pò "brilli" ci accingiamo a terminare il nostro tour, un piccolo itinerario per grandi amatori.

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