Serve aiuto?
02.92853971
Lun. - Ven. 9:30/19:00 | Sab. 9:30/13:00
Registrati

Studiare e lavorare in Russia: un'esperienza diretta

Per portarvi nel cuore della Russia abbiamo chiesto a chi quel cuore lo ha sentito battere per davvero. Un viaggio attraverso gli occhi di un ragazzo italiano

Marco Minei
Studiare e lavorare in Russia: un'esperienza diretta

Biagio è un ragazzo della provincia di Napoli che ha da sempre avuto una passione per la Russia e per tutto ciò che concerne questo grande stato euroasiatico. Durante il corso dei suoi studi ha avuto la possibilità e soprattutto la preparazione necessaria per fare questo viaggio. Attraverso due borse di studio infatti, la prima erogata dall’Università Orientale di Napoli, la seconda da La Sapienza di Roma, ha potuto implementare e concludere i suoi studi di lingua russa direttamente sul posto.

La prima volta di Biagio nella Federazione è stata il febbraio 2011, a maggio dello stesso anno si è spostato nella città di Irkutsk in Siberia, a 400 km dal confine mongolo; la seconda da settembre 2014 a gennaio 2015 a Mosca.
Attraverso queste due esperienze, ai due capi opposti di questo territorio sconfinato, ha potuto darci una visione completa di questa nazione in tutte le sue sfaccettature.

La Russia, è il più vasto stato del pianeta con una superficie che super i 17 milioni di km quadrati di cui oltre la metà è disabitata. Essendo uno paese non facente parte dell’Unione Europea, sia l’entrata che la permanenza in loco sono burocraticamente intricate.


COME ENTRARE, STUDIARE E LAVORARE IN RUSSIA

Biagio ci racconta che per varcare i confini di questa nazione è necessario un visto, bisogna ovvero, avere un invito ufficiale da parte di un ente pubblico o privato risidente nel paese. Attraverso l’invito si ottiene il permesso, il quale viene rilasciato in Italia dal consolato russo che ha sede in varie città italiane tra cui Roma Milano e Napoli. Ci si può rivolgere inoltre ad aziende private, agenzie di viaggio ed esperti nel settore i quali però prevedono una congrua commissione.

Nel suo caso egli ha potuto usufruire di un visto studentesco. Partecipando infatti al progetto del Ministero dell’Istruzione che prevedeva la distribuzione di 60 borse di studio in tutta Italia, è stato selezionato per essere uno dei 60 assistenti di lingua italiana da mandare nella Federazione. L’università collegata a La Sapienza di Roma è l’Università Psico-Pedagogica di Mosca.

Una veduta dall'alto di Irkutsk senza neve


ESISTONO VARIE TIPOLOGIE DI VISTI

-  Il visto studentesco: della durata massima di 90 giorni alla fine dei quale è possibile prolungarlo per un altro anno rivolgendosi direttamente agli enti del paese.

-  Il visto turistico: anch’esso di 90 giorni. Anche qui si necessita di un "invito", il quale può essere trasmesso da un albergo o da un privato. In quest’ultimo caso, sarà egli stesso che dovrà rivolgersi all’ufficio visti, il quale elaborerà una sorta di invito privato che arriverà direttamente a casa dell’interessato, il quale dovrà rivolgersi poi al consolato o ad agenzie private, che elaboreranno la documentazione. Scaduti i 90 giorni non si può prolungare in nessun modo il periodo di permanenza. L’unico modo è tornare in patria e farne uno nuovo.

-  Il visto lavorativo: il quale può essere annuale, biennale o quinquennale. Nonostante la durata maggiore, anche questo dovrà comunque essere comunque rinnovato ogni lustro. Se si è già in territorio russo attraverso un permesso turistico e si ottiene un lavoro, sarà il capo dell’azienda che farà avviare le procedure, prendendo i dati ed il numero di passaporto e comunicando agli enti competenti che la persona ha trovato lavoro in loco.

-  Il visto business: necessario quando si ricerca lavoro dal proprio paese. Questo visto infatti, si ottiene solo quando si ha un colloquio. Una volta in contatto con l’azienda, sarò quest’ultima a rilasciare una sorta di lasciapassare che permette di espletare il colloquio nella sede lavorativa. Il visto business non ha una durata specifica. Le società tendono comunque a far si che la permanenza duri anche qui 90 giorni in modo tale da dare la possibilità di sostenere anche altri colloqui.

Biagio ci dice che di solito le aziende russe che chiamano stranieri, si occupano anche delle spese del viaggio anche solo per recarsi nel territorio. Per un forestiero essere chiamato è praticamente sinonimo di assunzione. Avere lavoratori stranieri all’interno della ditta è un motivo di prestigio per la stessa in quanto, a detta del nostro interlocutore, i russi sono molto impressionati che persone di un’altra nazionalità siano interessate alla loro lingua ed allo stare nel proprio territorio. Da qui derivano le agevolazioni.

È importante, infine, sottolineare che i visti rilasciati in Italia o in altre nazioni dell’Unione Europea sono solo di entrata ed uscita. Se bisognasse tornare nel proprio paese per un’urgenza o per qualsiasi altro motivo, il bollo perde di legittimità e si perde così la possibilità di rientrare nella Federazione. Solo attraverso il visto multiplo, il quale può essere promulgato solo nel territorio russo, il permesso diviene di multipla uscita ed entrata. Inoltre, è impossibile studiare e lavorare contemporaneamente, in quanto non è possibile ottenere sia il visto studentesco che quello lavorativo: per mantenersi lì, quindi bisogna avere dei risparmi di default.

 

IL COSTO DELLA VITA (cambioeuro.it/rublo/)

Il cambio rublo euro è 1 euro: 90 rubli. Con meno di 90 rubli, ci racconta Biagio, si possono comprare due pacchi di biscotti per la colazione. Il costo della vita, però, non è affatto basso. Se si viene dall’Europa o da altre nazioni, attraverso il cambio monetario maggioritario, si può vivere molto bene. Biagio infatti, grazie alla borsa di studio di 2.100 euro erogata dal Miur, ha potuto vivere tranquillamente per più di 4 mesi a Mosca. Una volta che invece che si guadagna in rubli, ovviamente il discorso cambia. Gli stipendi in Russia non sono molto alti, se prendessimo come riferimento un conducente di treni, il quale guadagna circa 35 – 40mila rubli al mese, si nota subito che non sono molti per il prezzo della vita. È veramente raro, infatti, che una famiglia moscovita sia monoreddito. E questo discorso non vale solo per le grandi città. Una differenza importante che si trova tra la Russia e gli altri paesi è che il costo della vita è praticamente uguale ovunque. Biagio può darci un paragone diretto in quanto è stato sia in una grande città come Mosca che conta 15 milioni di abitanti, che in Siberia orientale, in una città di circa 600mila persone, testando che il costo dei generi alimentari è praticamente uguale. Quello che si differenzia è il costo degli alloggi, dei ristoranti o dei divertimenti. In Siberia è probabile che una famiglia monoreddito riesca a mantenersi, ma la qualità della vita ne risente molto

.

I TRASPORTI E LA LINGUA

I trasporti sono molto efficienti sia nelle grandi città che ai confini. Mosca, dove vive un decimo della popolazione russa e possiede, 15 linee metropolitane, 15 quanto sono i milioni di abitanti che la popolano. È la più grande metropoli europea. La rete metropolitana è capillare, esiste inoltre, anche una fittissima rete di autobus, tram, filobus e taxi con un costo conveniente. Una corsa metropolitana costa 40 rubli circa 45 centesimi di euro. Il viaggio è singolo, ma il prezzo non cambia a seconda della distanza, non va a fasce, si può andare tranquillamente da un capo all’altro della città con un solo biglietto senza pagare supplementi. Ad Irkutsk, così come per tutta la Siberia, non esiste la metropolitana ma il sistema di autobus, filobus e tram è molto efficiente ed è quasi impossibile che vi sia un ritardo. La corsa in autobus costa 10 rubli circa 11 centesimi.

Per quanto riguarda l’alfabeto cirillico, la Russia non adotta il sistema di traslitterazione scientifico dal cirillico ai caratteri latini, quindi, tranne per la città di San Pietroburgo, i segnali stradali, così come le insegne, sono scritti in lingua madre. Solo la metropolitana di San Pietroburgo si differenzia dalle altre. Si tratta però di una rarità, la città di Dostoevskij, è infatti quella più frequentata dai turisti e per questo vi è stata questa facilitazione. A Mosca invece, tutto è in cirillico così come nelle altre città della federazione.

Ecco come si intrecciano le 15 linee della metropolitana moscovitaphoto credit: Sameboat - Opera propria, CC BY-SA 3.0


POPOLAZIONE, INFORMAZIONE, SANITÀ, USI E COSTUMI

Secondo Biagio i russi e gli italiani sono molto simili tra loro. Ci dice inoltre che questa popolazione ama perdutamente l’Italia e gli italiani per via della cultura, dell’arte, del cibo, del mare e per il clima. Essere del Bel Paese porta ad essere visti in maniera particolarmente benefica.

Per quanto riguarda l’informazione, essa è molto censurata. Lo stato influenza al 100% la vita politica e culturale della nazione. L’informazione qui, così come in molti altri paesi, è filtrata attraverso i media e c’è poca trasparenza. Internet è controllato, molto spesso vengono eseguiti dei controlli su utenti scelti a caso e non vengono visti di buon occhio accessi a siti di scarso contenuto morale. Vi è libertà di navigazione ma con filtraggio.

Per Biagio, in abse alla sua esperienza, la sanità latita. È obbligatorio avere un’assicurazione per gli europei e stranieri in generale, mentre per i russi è gratuita. Gli ospedali non sono ai massimi livelli per quanto riguarda l’igiene ed il personale, che solitamente è molto distaccato rispetto al paziente, non si instaura, infatti, quel rapporto confidenziale che ci si aspetta.

Le persone sono molto amichevoli, soprattutto i ragazzi. Il mito di una popolazione fredda è falso, di freddo c’è solamente il clima, mentre le persone sono “calde”. Sono soprattutto gli studenti universitari ad avere una particolare attrazione verso lo straniero, il tutto nasce da un’innata sete di conoscenza. Mosca è piena di attrazioni. Come una qualsiasi grande metropoli offre una possibilità di locali sterminata: dai piccoli pub alle grande discoteche, dai circoli letterari ai concerti di vasta scala.

Una cosa interessante riguarda le usanze e gli orari alimentari. La concezione dei pasti è molto dissimile dalla nostra. “I russi mangiano quando hanno fame” ci dice Biagio. Non hanno l’usanza di riunirsi al tavolo in un determinato orario, ma ognuno mangia quando vuole. L’idea di unione familiare non si denota a tavola. Ad esempio, i più benestanti, oltre il proprio appartamento in città possiede una dacia, ovvero, la casa in campagna dove ogni finesettimana ci si riunisce dinnanzi al focolaio domestico.

 

L’ESPERIENZA UNIVERSITARIA DI BIAGIO

Potendo fare un raffronto con il sistema italiano ha trovato la metodologia di studio più semplice rispetto alla nostra. Ogni professore dà una lista di 25 domande prefissate che rilascia agli alunni durante il corso, attraverso le quali sono già svelati i possibili argomenti che verranno chiesti all’esame, ovviamente in russo.

In base alla sua esperienza sa che vi sono alcune università a Mosca ed a San Pietroburgo dove esistono corsi in inglese o in una lingua europea a scelta. Ma questa è una particolarità di pochi istituti in quanto. La tipologia di voti si esprime in quinti: si va dal 2 al 5 dove il 3 significa superare l’esame. Esistono, nonostante la forbice stretta, delle sfumature come il 3.5, il 4.5 o il 4+. Se volessimo tradurlo nei nostri trentesimi un 3 è un 18, un 4 equivale ad un 24, il 5 al 30. Esiste infine il 5+, ovvero il nostro 30 e lode.

Rispetto all’alloggio Biagio si aspettava molto peggio. Grazie alla sua esperienza pregressa in Siberia ed ai racconti dei suoi colleghi che, come lui hanno intrapreso questo viaggio, gli studentati in Russia a sua detta: “sono dei tuguri”. La sua permanenza in Siberia di qualche anno precedente, infatti, è stata caratterizzata da un alloggio non adeguato minimamente alle aspettative. Lo studentato moscovita, ci racconta, era si periferico, ma molto vicino alla metropolitana e soprattutto molto pulito. Non vi sono ditte di pulizia specifiche, ma queste venivano fatte a rotazione settimanale da parte degli studenti stessi: tutte gi inquilini delle stanze del piano, a turno devono lavare il corridoio, la cucina ed i locali comuni. Vi è un rigido controllo. Ad ogni piano vi è una sorta di guardia che verifica se le pulizie vengono fatte in maniera adeguata.

 Università di Irkutsk in Siberia


VALUTAZIONE COMPLESSIVA

Sia la Siberia che Mosca sono luoghi molto sicuri. La capitale ha un sistema di polizia molto efficiente ed attento. Non esistono zone morte, è una città che non dorme mai, molti negozi, infatti, sono aperti 24 ore al giorno. Prima di avventurarsi nella Federazione una base di russo è assolutamente fondamentale. La conoscenza delle altre lingue, inglese incluso, è molto scarsa sia negli anziani sia nei giovani.

Biagio parla della sua esperienza in maniera entusiasta e ripeterebbe senza batter ciglio quest’avventura. Nonostante gli iter amministrativi siano abbastanza complessi, la struttura statale è efficiente e non ha mai avuto problemi di nessun tipo. Egli inoltre, consiglia a chiunque voglia intraprendere il proprio percorso, di partire con una buona conoscenza della lingua e di informarsi aprioristicamente su come funzioni il sistema burocratico. Anche per una documentazione non estremamente difficile quale la tessera metropolitana ridotta per studenti, ci racconta infatti, che c’è voluto quasi un mese per ottenerla. Un sistema efficiente che però latita un po’ sui tempi.

Privet vsem!

Studiare e lavorare in Russia: un'esperienza diretta Valutazione: 5.00 su 5 Basato su 7 voti.
Articolo pubblicato il
Autore: Marco Minei
Studiare e lavorare in Russia: un'esperienza diretta
apri
Offerte di viaggio