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Storia del teatro europeo: dal Teatro San Carlo all'Opera Garnier

Mini tour dal Teatro San Carlo di Napoli fino all'Opera Garnier di Parigi: godetevi la storia del teatro europeo attraverso i suoi palchi più belli

Storia del teatro europeo: dal Teatro San Carlo all'Opera Garnier

I preziosi dei drappeggi, il rosso sangue dei sipari, l'odore del cerone, gli applausi (o i fischi) della folla: il teatro è tutto questo. Luoghi dove è passata la storia della nostra cultura e dove si continua, pur fra mille difficoltà, a veicolare la magia della settima arte. L’Europa è stata la culla della musica classica nonché del teatro: non è affatto un caso che alcuni tra i più bei teatri del mondo siano nati nel vecchio continente, a cavallo tra l’Era dei Lumi e il Romanticismo, per merito di grandi della penna come Brecht, Goethe e Schiller. Che voi siate appassionati o meno, andiamo a conoscerli iniziando dal teatro San Carlo di Napoli, il più antico, per un viaggio nella storia del teatro tra arte, musica e spettacolo.


Nell'opera del San Carlo Apollo presenta a Minerva i più grandi poeti del mondo

Costruito per volontà di Carlo di Borbone, è il più antico teatro d’Europa. Dotato di un’acustica eccezionale, ha un altro grande primato: è il teatro

più capiente d’Italia con più di 3200 posti a sedere. Diretto da grandi nomi come Rossini e Donizzetti questo luogo d’arte incanta visitatori da tutto il mondo da secoli, soprattutto per la grande tela pittorica del soffitto, opera di Giuseppe Cammarano e dei suoi fratelli. Stendhal nel 1817, durante una sua visita al Teatro San Carlo, scrisse: «Non c'è nulla, in tutta Europa, che non dico si avvicini a questo teatro, ma ne dia la più pallida idea. Questa sala, ricostruita in trecento giorni, è un colpo di Stato. Essa garantisce al re, meglio della legge più perfetta, il favore popolare... Chi volesse farsi lapidare, non avrebbe che da trovarvi un difetto. Appena parlate di Ferdinando, vi dicono: ha ricostruito il San Carlo!»


Il palco del teatro alla Scala di Milano visto dal Palco RealeCostruito per volontà dell’Imperatrice Maria Teresa d’Austria, venne inaugurato il 3 agosto 1778 con l’opera “Europa riconosciuta” del famoso musicista Salieri. Può contenere circa 2000 posti a sedere: un tempo fulcro del divertissement della nobiltà milanese, grazie a Napoleone si aprì alla borghesia della città. Il teatro venne distrutto durante l’ultimo conflitto mondiale nel 1943 per essere poi riaperto nel 1946,a guerra finita, con un concerto di Arturo Toscanini rientrato appositamente dagli Stati Uniti per onorare questo tempio della musica.



Gli spettacolari interni del teatro Liceu di Barcellona

Secondo per dimensioni in Europa, venne costruito mentre infuriavano i venti rivoluzionari: oggi è ancora uno dei luoghi più esclusivi da cui nessuna tournée teatrale può prescindere. E’ proprio su questo palco che esordì un giovanissimo Josè Carreras prima di divenire uno dei più grandi tenori del mondo. Distrutto da un incendio nel 1994, venne riaperto nel 2000: oggi è un teatro nuovo di zecca, all’avanguardia e super tecnologico pur conservando l’originaria facciata.




Inaugurato nel 1869 con il Don Giovanni è il simbolo della lirica viennese e della tradizione Mozartiana che la rende ancora oggi la “casa” del “Bel Danubio Blu”. Definito anche “la prima casa sul Ringstrasse” è il bacino da cui vengono selezionati gli elementi dell’Orchestra Filarmonica. La Staatsoper fu figlia di un piano di rigenerazione urbana avviato nel 1860 e che vede sfidarsi numerosi architetti celebri: il suo periodo di massimo splendore fu dal 1897 al 1907 sotto la direzione di Gustav Mahler. Distrutto dai bombardamenti nel 1945, tornò al suo antico splendore nel 1955.


L'incredibile soffitto dell'Opera Garnier di Parigi dipinto da Chagall

Il più grande palazzo dell'Opera del mondo, pietra miliare della storia del teatro mondiale: simbolo, un tempo, della nobiltà e dell'alta borghesia parigina è un trionfo di marmi, stucchi, velluto, oro, cherubini, ninfe, specchi e statue allegoriche. Venne scelta come opera di punta per rinfrescare il volto di Parigi sotto Napoleone III: fu quest’ultimo a volere che a dirigere i lavori fosse il mitico barone Haussmann. L’enorme affresco che sovrasta la platea? Lo ha dipinto nel 1964 Marc Chagall!




Costruito da Miklós Ybl tra il 1875 e il 1884, è un edificio riccamente decorato, ed è considerato uno dei suoi capolavori. In stile neorinascimentale con elementi barocchi, è arricchito con affreschi e sculture di Bertalan Székely, Mór Than e Károly Lotz. Pur non avendo dimensioni impressionanti è uno dei teatri con l’acustica migliore al mondo. E per celebrare i grandi nomi della musica classica che, a completamento della sua costruzione, furono aggiunte due statue raffiguranti i compositori Liszt e Erkel all’entrata del teatro stesso.

Dal Teatro San Carlo di Napoli vi abbiamo portato fino all’Opera di Budapest, attraversando i secoli e l’Europa: il nostro viaggio si conclude qui. Non sentite già gli applausi in platea? Partite…la storia del teatro va in scena!

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