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Specialistica in Europa: qualche consiglio

Lori, studentessa napoletana, ci parla dei suoi due anni di studio presso l'Università di Lione

Specialistica in Europa: qualche consiglio
Lori Nappi, classe '88 ci racconta perché lasciare il Bel Paese sembra ormai una scelta obbligata per i giovani italiani che cercano soddisfazione in una vita all’altezza delle aspettative.

Non è una decisione da prendere a cuor leggero, ma alle volte le scelte importanti della vita non lasciano spazio a troppe rimuginazioni. “È stata una scelta presa un po' per necessità e un po' per allontanarmi semplicemente dall’Italia. Dopo l’esperienza Erasmus in Belgio ho capito che restando in Italia non avrei avuto una situazione lavorativa delle più rosee, quindi ho iniziato a guardarmi intorno e informarmi sulla possibilità di prendere all’estero la laurea specialistica, ci confida Lori. 

Sicuramente è bene informarsi prima sui vari corsi di laurea offerti dalle diverse università in lizza. Un consiglio è di non fermarsi a esaminare solo l’offerta didattica, ma di valutare anche la possibilità di effettuare degli stage, parte molto importante del curriculum vitae, come ci conferma Lori: “In generale, ritengo la qualità dell'insegnamento in Italia superiore a quella della mia università Lyon III, ma per quanto riguarda il lato dell'apprendimento sul campo ho potuto fare un vero e proprio tirocinio, così uscendo dall’università ho, oltre ad una laurea, anche un’esperienza annuale lavorativa”.
 
Il tirocinio tra l'altro potrebbe non essere a titolo gratuito. Potrebbe capitare, come nel caso di Lori, che l'azienda sia felice del vostro operato e al contratto di stage aggiunga una remunerazione che può aiutare a far quadrare i conti a fine mese. Una cosa non da poco!

L'aspetto più divertente e interessante del trasferirsi all'estero è quello di essere a contatto con culture differenti e poter scoprire nuove tradizioni, sfatando vecchi luoghi comuni su diverse popolazioni. Lori prova a confortarci sulla possibile nostalgia di casa, assicurandoci che dopo un periodo iniziale di assestamento tutto passa. “Ho conosciuto altri italiani e in questo modo ho avuto meno nostalgia di casa, ma in realtà Lione è piena di studenti stranieri, puoi trovare tutto il mondo, quindi ci si sente meno soli in quest'avventura. Poi è una città dinamica, offre parecchie alternative per impegnare il tempo quando non si studia!”.

Vivere all’estero è un’avventura in piena regola, ci si confronta con le proprie paure e insicurezze e si scoprono cose di sé che non si immaginavano. Lori ci assicura che “è un’esperienza che nel bene o nel male ti cambia la vita”.
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