Serve aiuto?
02.92853971
Lun. - Ven. 9:30/19:00 | Sab. 9:30/13:00
Registrati

San Pietroburgo: cosa vedere nella città che non dorme mai

Città sognante per antonomasia, meta ogni anno di milioni di turisti. A San Pietroburgo cosa vedere si riflette dal fiume Neva direttamente nei nostri occhi

Marco Minei
San Pietroburgo: cosa vedere nella città che non dorme mai
Pietrogrado dal 1914 al 1924, Leningrado dal 1924 al 1991: questi i nomi storici dell'attuale San Pietroburgo, città della Russia nord-occidentale nonché ex capitale della nazione stessa.

Conosciuta nel mondo come la Venezia del Nord, San Pietroburgo significa anche e sopratutto Dostoevskij. È qui infatti il palcoscenico dove si sono mossi i protagonisti di uno dei più grandi autori di sempre. Percorrerne le strade, i mille vicoli, guardare affascinati il fiume Neva, è come trascorrere una sorta di sogno in una delle sue tante Notti Bianche

A San Pietroburgo cosa vedere risulta una domanda dalle troppe sfaccettature. Dalle chiese ai monumenti storici, dai musei alle attrazioni, la città apre i nostri occhi così come i cuori. I nostri passi non possono che accompagnare nei gesti e nelle parole quei personaggi letterari che il maestro russo, ha inciso in maniera indelebile nella nostra memoria.

Un giorno, due, probabilmente neanche un anno basterebbe a visitare la città nella sua interezza. Per questo motivo è forse un bene avere una breve guida da portare con sé per sapere cose vedere a San Pietroburgo.


>> VUOI VISITARE SAN PIETROBURGO? SCEGLI TRA LE NOSTRE OFFERTE DI VIAGGIO <<


I PALAZZI

- Palazzo d’Inverno - Dvortsovaya Naberezhnaya,38

Il Palazzo d'Inverno, uno degli orgogli della città

Adornato da 400 colonne ioniche, il Palazzo d’Inverno si erge sulla monumentale Piazza del Popolo . Tipico esempio dell'arte barocca, la struttura con i suoi caratteristici colori bianco e verde, possiede 1786 stanze e ben 1945 finestre. L’edificio è stata la residenza invernale di tutti gli zar e le zarine da Pietro III detto il Grande in poi. Ristrutturato dai vari sovrani per ben quattro volte, l’attuale costruzione è opera di Bartolomeo Rastrelli su richiesta dell’imperatrice Elisabetta Petrovna. Il palazzo è stato la sede di importanti eventi della storia russa tra cui la Rivoluzione d’Ottobre. La sua presa diede il via alla rivolta e qui vi si instaurò la sede del governo rivoluzionario che rimosse l'imperatore dal potere nel febbraio del 1917. La struttura è adesso una delle sedi del Museo dell’Hermitage e si accede alle stanze salendo il monumentale Scalone di Gala.


-  Palazzo e giardini Peterhof - Razvodnaya ulitsa, 2

Il Palazzo Peterhof tra le sue fontane

Situata sulla riva del mar Baltico, Peterhof, ex residenza estiva dell’imperatore Pietro il Grande, è un complesso di palazzi, giardini, fontane, cascate e giochi d’acqua. Chiamata la Versailles russa, la struttura fu inaugurata nel 1723 ed estesa nel 1750 da Bartolomeo Rastrelli. Barocca e sfarzosa, si affaccia su di uno splendido parco con 150 fontane e 4 cascate alimentate da una fonte posta a diversi km di distanza. Le più famose sono la Grande Cascata, situata proprio innanzi al Palazzo e la “Fontana di Sansone che lotta con il leone”, dalle cui fauci si alza un getto d’acqua di 21 metri, allegoria della vittoria russa (Sansone) sugli Svedesi (leone) a Poltava nel 1709.


-  Reggia imperiale e parco di Pavlovsk -  Konyushennaya ul., 7, Pavlovsk

Il Tempio dell'Amicizia nel parco Pavlovskphoto credit: Alex 'Florstein' Fedorov [CC BY-SA 4.0 or FAL], via Wikimedia Commons

La reggia di Pavlovsk si trova a circa 30 chilometri da San Pietroburgo vicino all'omonima cittadina. Tra le residenze imperiali che sorsero nelle vicinanze della città, Pavlosk, è la più recente. Costruita nel 1825 deve il suo nome allo zar Pavel. Questo palazzo e i suoi vasti giardini rispecchiano il suo gusto e ancor più quello di sua moglie, la tedesca Maria Feodorovna. Nonostante sia un po’ lontana dal cuore pulsante di San Pietroburgo, cosa vedere a Pavlovsk ha due precise risposte: i tesori custoditi nell'elegante residenza e l'incantevole giardino vasto più di 600 ettari.  La reggia è un misto tra neoclassicismo e barocco con una predominanza del primo stile, il parco poi, è uno dei più grandi e più belli fra i giardini in stile inglese al di fuori dell'Inghilterra. L’intero complesso è stata vittima della distruzione durante l'occupazione nazista. Ciò che si può ammirare al giorno d’oggi è la fedele ricostruzione, frutto di un progetto di restauro completato alla metà degli anni ‘50.


LE CHIESE

- Monastero Aleksandr Nevskij - Naberezhnaya reki Monastyrki, 1

San Pietroburgo cosa vedere: ecco il monastero Aleksandr Nevskijphoto credit: Pavlikhin - Opera propria, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

La prospettiva Nevskij, la strada più importante è caratteristica di San Pietroburgo, termina nella piazza Aleksandr Nevskij, davanti al Monastero della Santissima Trinità. Voluta da Pietro il Grande nel 1710 e completato 80 anni dopo, il complesso, delimitato da mura massicce, appare come una vera e propria fortezza. Essa racchiude sette chiese e tre cimiteri. Tra le prime l'imponente Cattedrale della Trinità, di stile classico: la più importante e sfarzosa. Per molti visitatori, però, una delle maggiori attrazioni è il cimitero di San Lazzaro che ospita molti dei grandi nomi della cultura russa. Su tutti giganteggia l’enorme busto di Tchaikovsky. Nelle vicinanze si trovano le tombe del pianista Rubinshtein, del compositore Balakirev, del cantante d'opera Stravinskij e soprattutto, del più grande scrittore di tutti i tempi: Fëdor Michajlovic Dostoevskij.


- Cattedrale di Kazan (o Madre di Dio) - Kazanskaya pl.,2

Cattedrale di Kazan, altrimenti detta Cattedrale della Madre di Dio

Costruita da Voronichin, uno dei maggiori architetti russi del neoclassicismo nel 1811 ed ispirata alla Basilica di San Pietro a Roma, la cattedrale è tra le più interessanti cose da vedere a San Pietroburgo. La costruzione è mastodontica: il lungo colonnato composto da 96 pilastri corinzi di granito, è impreziosito da magnifici bassorilievi e statue di bronzo raffiguranti personaggi come Giovanni Battista e Sant'Andrea. Commissionata da Pietro il Grande fu lo stesso zar a portare a San Pietroburgo la venerata icona della Nostra Signora di Kazan. Leggenda vuole che l’icona si fosse smarrita nel 1209 dopo l’invasione dei Tartari e fosse stata ritrovata nel ‘500 grazie ad un miracolo. La Madre di Dio apparve, infatti, tre volte ad una ragazza di dieci anni, Matrëna, per invitarla a ricercare sotto le macerie di una casa distrutta una sua icona.


- Cattedrale di San Nicola del Mare - Nikolskaya pl., 1/3

Cosa vedere a San Pietroburgo, di certo la splendida Cattedrale di San Nicola a Marephoto credit: Alex 'Florstein' Fedorov [CC BY-SA 4.0 or FAL], via Wikimedia Commons

L’edificio sorge sulle rive del canale Krjukov in un quartiere in precedenza abitato da famiglie di pescatori ed è per questo motivo che ha preso il nome di San Nicola, protettore dei viaggiatori e in particolar modo dei marinai. Costruita tra il 1753 e il 1762 secondo il progetto dell’architetto russo Chevakinskij, ha uno stile barocco con caratteristiche guglie color oro. L’azzurro della facciata esterna si intervalla a colonnine bianche ed in cima alle torri che sovrastano la struttura si notano delle cupole dorate. All’interno la chiesa è ricca di decorazioni, conserva numerose icone ed è impreziosita da una bellissima iconostasi di legno intagliato. È uno degli edifici religiosi più amati dai residenti, tanto che in epoca sovietica, nonostante fosse proibita la religione, la cattedrale non fu mai chiusa a differenza di tutte le altre chiese.


- Cattedrale di San’Isacco - Isaakievskaia pl.

La Cattedrale di San’Isacco e la sua cupola dorataphoto credit: Di Alex 'Florstein' Fedorov, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Concludiamo il nostro viaggio trai luoghi sacri della Venezia del nord con quest’immensa cattedrale. Ubicata fra la piazza dei Decabristi e la vicina piazza Sant'Isacco, fu affidata dallo zar Alessandro I, nel 1819, al francese Auguste Montferrand che la terminò nel 1858. L'edificio religioso misura 111,2 metri di lunghezza e 97,6 di larghezza; può accogliere ben 14.000 persone. La sua facciata è decorata con sculture e 112 colonne corinzie rosse composte da singoli pezzi di granito dal peso di 80 tonnellate. Mozzafiato il panorama una volta saliti i 262 gradini e raggiunta la cupola (la terza in Europa per altezza). Dalla sua cima “nasce” San Pietroburgo, cosa vedere da lassù? Praticamente tutta la città che s’intervalla tra le sue luci e le sue ombre senza mai dormire.

 

Cattedrale della Resurrezione di Cristo - naberezhnaya Kanala Griboyedova, 2

Cattedrale della Resurrezione di Cristo: uno dei simboli di San Pietroburgo, più conosciuti al mondophoto credit: "???? ????? ?? ????? 7" by NoPlayerUfa - Own work. Licensed under CC BY-SA 3.0 via Commons.

Conosciuta anche come la Chiesa del Sangue Versato, la Cattedrale è stata completata nel 1907 in memoria dello zar Alessandro II. Il termine sangue è riferito alla morte di quest’ultimo, ucciso in un attentato nel 1881. Per questo motivo, il figlio Alessandro III decise in sua memoria, di costruire una chiesa lungo il canale Griboedov.  

La struttura riporta lo stile architettonico delle chiese russe del XVI e XVII secolo con una facciata in mattoni rossi e riccamente mosaicata. Si differenzia quindi, dallo stile barocco e neoclassicista degli altri edifici religiosi presenti nella città. Cinque cupole si stagliano nel cielo, diverse tra loro per dimensione e posizione, con la maggiore che arriva a circa 81 metri.

Alla sua nascita l’edificio doveva essere solo un luogo privato di cordoglio. Con l’avvento della rivoluzione russa, i bolscevichi invece aprirono le sue porte, ma la struttura non riusciva a reggere la quantità di persone che l’affollavano. Negli anni ’30, con la chiusura delle chiese per opera del comunismo, la Cattedrale divenne un magazzino. Dopo lunghi lavori di ristrutturazione, nel 1997 finalmente l’edificio viene riaperto al pubblico.

Tra interno ed esterno la chiesa ha oltre 7500 metri quadrati di mosaici che la rende probabilmente l’edificio religioso più mosaicato al mondo. È uno dei luoghi più amati dagli abitanti di San Pietroburgo e dai turisti.


I MUSEI

- Ermitage (o Hermitage) - Dvortsovaya pl., 2

Uno dei padiglioni interni dell'Hermitage, guardate quanta gentephoto credit: By Andrew Bossi [CC BY-SA 2.0], via Wikimedia Commons

Il museo, chiamato anche Hermitage, è il luogo di cultura più rinomato della città nonché uno dei più grandi della Russia e del mondo. Già protagonista di un nostro articolo, la pinacoteca non ha sede in un’unica struttura ma si divide in: Palazzo d’Inverno, Piccolo Ermitage, Grande Ermitage, Nuovo Ermitage e Teatro dell’Ermitage. Nato per mano di Caterina II, probabilmente per manifestare la grandezza dell’impero, ebbe inizio tra le mura del Palazzo d’Inverno. Da questo stabile, per via della collezione che pian piano andava ingrandendosi, si è ampliato e diviso nel corso dei secoli nelle strutture sovra elencate. Il museo conta circa tre milioni di opere d’arte e custodisce capolavori di ogni periodo storico. 
CaravaggioMichelangeloRaffaelloPicassoVan GoghMonet e Leonardo da Vinci, sono solo alcuni dei nomi che si possono trovare tra gli autori che albergano tra le sue mura. È stato calcolato che se si dedicasse un solo minuto per ammirare ogni opera esposta, occorrerebbe trascorrere ben 11 anni all'interno di questo incredibile museo!


- Museo Russo Statale
 - Mikhailovsky; Inzhenernaya pl.,4

Il

Sito nella bellissima piazza Iskusstv (o ”delle arti” ), il museo ha sede nel palazzo Mikhajlovskij, edificio monumentale e raffinato, proprio in pieno centro città. Secondo solo a quello Statale di Mosca, questa pinacoteca racchiude quasi 400.000 opere d’arte appartenenti ad un periodo storico della Russia  che si colloca tra il XII ed il XX secolo. Dal romanticismo al futurismo, sono rappresentati praticamente tutti i generi pittorici che hanno segnato la vita artistica della nazione, ma anche dell’Europa intera. Tra gli autori più importanti ricordiamo March Chagall, Orest Kiprenskij, Kavimir Malevic ed il più conosciuto Vasilij Kandinskij. Come detto, la sede principale è il Palazzo Mikailovski, in realtà però, il museo è un unico complesso architettonico che include anche il Palazzo di Marmo, il Castello Mikhailov ed il Palazzo Stroganov. Nel 1998 ha festeggiato il suo centesimo anniversario.

 
-  Museo Dostoevskij - Kuznechnij Pereulok, 5/2

Riproduzione di una delle camere di Dostoevskyphoto credit: eng.md.spb.ru

Non poteva mancare nel nostro itinerario un museo che racchiudesse l’anima stessa della città: il “Museo Letterario Memoriale Fëdor Mikhailovic Dostoevskij”. Aperto nel 1971, è sito nella dimora dove lo scrittore visse dal 1878 al 1881, anno della sua morte. La casa è sicuramente il trait d’union che lega gli albori e l’apice dell’opera dostoevskijana. Fu proprio qui, infatti, che lo scrittore russo lavorò a “Il Sosia” e scrisse, qualche anno dopo, il suo ultimo romanzo “I fratelli Karamazov”. Il museo si divide in due parti: l’appartamento e il museo letterario. 
L’appartamento è una ricostruzione basata su fonti d’archivio, fotografie e testimonianze dei contemporanei, dell’abitazione dove l’autore visse con la seconda moglie. La parte più letteraria del luogo presenta una serie di ambientazioni legate alla stesura di alcune opere ed alla formazione dello scrittore. Non mancano inoltre, riferimenti ai suoi viaggi in Europa, una raccolta delle edizioni dei romanzi in varie lingue del mondo e fotografie di amici e contemporanei di Dostoevskij.

 

QUANDO ANDARE A SAN PIETROBURGO

Il periodo a cavallo tra maggio e luglio è sicuramente il momento migliore per visitare la città di San Pietroburgo. Cosa vedere in questo lasso di tempo? Oltre a quanto finora illustrato, sicuramente, sicuramente le notti bianche. Nel periodo che segna il passaggio dalla primavera all'estate, l'inclinazione dell'asse terrestre rispetto all'orbita del nostro pianeta intorno al Sole, fa si che a latitudini superiori a 66,5°, il Sole non scenda mai sotto l'orizzonte
Questo fenomeno non appartiene solo a questa città dal momento che caratterizza tutte le località che si trovano ad una elevata latitudine, come le capitali scandinave. Solo a San Pietroburgo, però, si crea quella stupenda commistione di luce solare notturna, bellezze architettoniche e amenità dei paesaggi, che rendono così suggestivo questo periodo e che hanno reso celebre la città nel mondo. 
Le notti bianche si manifestano da fine maggio fino a inizio luglio (circa 50 giorni in totale) vivendo la propria apoteosi il 21 giugno, allorché il giorno dura quasi 18 ore: dalle 4:30 alle 22:00. San Pietroburgo è la sola metropoli al mondo in cui tale fenomeno si manifesta ogni estate

Pura estasi.

San Pietroburgo: cosa vedere nella città che non dorme mai Valutazione: 5.00 su 5 Basato su 4 voti.
Articolo pubblicato il
Autore: Marco Minei
San Pietroburgo: cosa vedere nella città che non dorme mai
apri
Offerte di viaggio