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Pranzo di Natale napoletano tra tradizione e modernità

Pronti per il classico pranzo di Natale napoletano? Dal baccalà agli struffoli, passando per la minestra maritata, tutti i piatti della tradizione napoletana

Pranzo di Natale napoletano tra tradizione e modernità

Ancora qualche giorno e ci siamo: il Natale 2015 è alle porte e ogni città, come di consueto, si appresta a viverlo nel modo migliore possibile. Il Natale a Napoli si trascorre, solitamente, in famiglia dedicandosi ai piaceri che la tavola sa offrire.

Il pranzo di Natale napoletano, infatti, atteso sin dagli inizi di dicembre, è un rituale complesso e antico, ricco di pietanze, per un sapiente mix di folklore e modernità che lo rendono unico al mondo.


Menu di Natale napoletano

Sebbene ogni famiglia reinterpreti, com'è ovvio, il menu delle feste a modo proprio, ciò che contraddistingue le festività natalizie napoletane, è una tavola riccamente decorata, traboccante di cibo.

Come da antica usanza, per le famiglie del capoluogo campano, la cena della Vigilia e il banchetto del giorno seguente sono due dei momenti più importanti dell'anno e come tali vanno debitamente onorati. Non avrebbe senso, però, parlare solo del pranzo di Natale napoletano in senso stretto, se prima non spendiamo due parole sui manicaretti che si possono gustare la sera del 24 .

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La tradizione partenopea, infatti, impone che la cena del 24 dicembre sia tutta di magro, rigorosamente a base di pesce. Come si legge nel Trattato sulla Cucina teorico-pratica, di Ippolito Cavalcanti, celebre cuoco e letterato napoletano, "per la Vigilia de lo Santo Natale ce vonne vruoccoli (broccoli) zuffritti (soffritti) co l'alice salate, vermicielli co la mollica de pane e vongolelle o pure zuffritti co l'alice salate, anguille fritte, ragoste vollute (bollite) co la sauza (salsa) de zuco (succo) de limone, e uoglio (olio), cassuola de calamarielli e seccettelle (seppioline), pasticcio di pesce, arrusto de capitone e struffoli".

Dopo circa 178 anni dalla pubblicazione dell'opera, la cucina non è che sia poi cambiata molto. Oltre agli antipasti vari, canapè e salumi misti, troviamo broccoli soffritti, polpo all'insalata, spaghetti con le vongole (o lupini), baccalà, anguille e capitone fritto, la tipica insalata di rinforzo (a base di cavolfiore, scarola riccia, papaccelle, sottaceti misti e olive nere, conditi con abbondante aceto, alcune ricette riportano anche l'aggiunta di alici salate), pesce al forno, melone, croccante di mandorle e nocciole, frutta secca e una serie interminabile di dolci e leccornie.

Certo, non si può certo qualificare questa cena come leggera! E pensate che questo è solo il preludio a ciò che verrà l'indomani.


Pranzo di Natale napoletano

Dopo essersi svegliati con calma e aver scartato i regali sotto l'albero, è il momento di fare sul serio e di metterci finalmente a tavola. Seguendo sempre il Trattato di Cavalcanti, il pranzo di Natale napoletano tra la fine del Settecento e l'inizio dell'Ottocento, comprendeva la "Menestra de cecorie, bollito de vaccina e aute (altre) ccose, capuni a lo tiano, puorco servatico, bocconotti mbuttunati de nteriora de pulli, costatelle de puorco ngrattinate, nsalata cotta de cavolisciore (cavolfiore) e bruoccoli, ammennole ncroccanda (croccante di mandorle)".

In ogni pranzo di Natale napoletano che si rispetti, non può mancare l'insalata di rinforzophoto credit: mangiarebuono.it

Anche se la consuetudine impone di portare in tavola anche tutti gli avanzi della Vigilia, il menu di Natale napoletano è talmente vasto e abbondante da durare anche fino a pomeriggio inoltrato. Come in una variopinta e gustosa sfilata, davanti ai nostri occhi appariranno antipasti, primi piatti, secondi e dolci da leccarsi i baffi. Scopriamo insieme come deliziare il nostro palato.


Antipasti

- tartine al salmone e con uova di lompo o caviale;

- broccoli al limone;

- frittelline di alghe e di baccalà.


Primi Piatti

- minestra maritata, a base di verdure e carne, sapientemente accostate tra loro. Le verdure - dalla borragine alla verza passando per la scarola fino a giungere alla cicoria - sono lessate e poi unite al brodo che può essere di manzo o di gallina, anche se c'è chi non disdegna le salsicce per renderlo ancora più succulento;

La minestra maritata, la verdura che si mischia alla carne, Mmmmh

- tortellini, tagliolini o ravioli con brodo di gallina;

- lasagne, cannelloni, pasta al forno o sartò di riso. Ovviamente, i piatti proposti sono alternativi tra loro, ma ciò che conta veramente è prepararli nel modo più sostanzioso possibile, con carne macinata, piselli, polpettine, uova soda e mozzarella filante.

Secondi Piatti

- cappone o gallina ripiena;

- salsicce e friarielli.


Salsicce e friarelli, un vero must valido tutto l'anno
photo credit: grandenapoli.it

Il vero pranzo di Natale napoletano, però, non può certo dirsi completo se sulle tavole mancano le ciociole: mandorle, nocciole, noci, pistacchi, fichi secchi, datteri e le caratteristiche castagne del prete cotte al forno.

Ma che menù di Natale napoletano sarebbe senza i dolci? È proprio qui che la tradizione gastronomica partenopea dà il meglio di sè. Oltre a pandoro e panettone, troviamo:

- struffoli, piccole palline di pasta fritte nell'olio o nello strutto, ricoperte di miele e decorate con confettini, cedro e pezzetti di frutta candita;

- roccocò, biscotti duri alle mandorle;

- raffiuoli, dolcetti di pan di Spagna ricoperti da glassa bianca, e mustacciuoli, biscotti speziati ricoperti di gustoso cioccolato;

- susamielli, dolci a base di mandorle, dalla tipica forma a S;

- dolcetti di pasta reale composti di mandorle tritate finissime, zucchero e albume d'uovo per legare.

Anche se non tipicamente napoletani, tra i dolci del periodo natalizio, troviamo cassate e cannoli siciliani.


Ricetta: Struffoli

Preparazione degli struffoliSe volete stupire i vostri commensali con la portata scenografica per eccellenza, ecco i passaggi da seguire per realizzare gli struffoli.

Su una spianatoia versate:

- 500 g di farina
- 60 g di zucchero
- 60 g di burro sciolto
- 2 uova
- 1 pizzico di sale
- 1 cucchiaio di vino bianco
- buccia di 1 limone grattugiato.


Impastate con le mani, aggiungete altre 2 uova e formate una palla, avvolgetela in un panno e mettete a riposo per un'ora. Riprendete il panetto e formate delle palline di piccole dimensioni. Friggetele in abbondante olio e, una volta dorate, scolatele e tamponate l'olio in eccesso con della carta assorbente.
photo credit: Making struffoli via photopin (license)

In un pentolino, sciogliete 300 g di miele e aggiungete 100 g di frutta candita mista. Unite gli struffoli e mescolate fino a ricoprire tutte le palline. Disponete gli struffoli a torretta e decorate con zuccherini e confettini.


Adesso si che all'appello non manca davvero niente per poter ricreare, anche in casa vostra, il classico menu di Natale napoletano!
Perciò, dopo aver decantato con dovizia di particolari questi piatti di prim'ordine, non ci resta altro che metterci a tavola e onorare degnamente questo prelibato pranzo di Natale napoletano.

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