Serve aiuto?
02.92853971
Lun. - Ven. 9:30/19:00 | Sab. 9:30/13:00
Registrati

Pino Daniele: un museo per ricordare il bluesman

A marzo s'inaugura la mostra permanente per ricordare la vita e la musica dell'artista partenopeo

Pino Daniele: un museo per ricordare il bluesman

photo credit: Earth Day 2010 - Concerto Circo Massimo via photopin (license)
 

Che Napoli non avesse dimenticato Pino Daniele, è fatto noto a tutti. Che si fosse radunata e commossa, subito dopo la notizia della sua scomparsa, avvenuta il 4 gennaio 2015, anche questo è risaputo. Ma forse non tutti sanno che, dopo aver intitolato una strada all’artista partenopeo, la sua città natale si appresta anche a dedicargli un museo.

Proprio così. E’ notizia di poche ore fa che nel marzo del 2016 – presumibilmente in concomitanza del suo compleanno – la Fondazione Mediterraneo dedicherà un’intera mostra a Pino Daniele, presso l’ex Grand Hotel de Londres, nella centralissima Piazza Municipio.

Un intero piano, sette stanze completamente consacrate al "Nero a Metà", a quel figlio, per la cui assenza, Napoli non riesce a trovare pace. E forse, nemmeno vuole farlo. Perché Pino è l’essenza stessa della città, che viene citata e amata in ogni strofa, in ogni singolo pezzo. E quindi, quale occasione migliore per ricordare Pino Daniele se non grazie ad una mostra permanente in cui strumenti musicali, appunti e incisioni originali diventeranno parte integrante del Patrimonio dell’UNESCO?

A curare l’allestimento di “Pino Daniele Alive”, il nome completo della mostra, ci penserà Sergio Pappalettera, il famoso grafico che ha realizzato diverse copertine di album per il bluesman. L’esposizione si annuncia spettacolare ed emozionante. Nei piani di Pappalettera, infatti, si dovrebbe partire dalla realizzazione di un ologramma raffigurante proprio il cantante, intento a suonare nel proprio studio.

Tutto si avvicinerà il più possibile alla realtà: verranno ricreati gli stessi mobili, la stessa tappezzeria, le chitarre e gli spartiti. Inoltre, saranno proiettati i filmati delle interviste più significative e quelli dei tour. Se non fosse ancora abbastanza, si potranno acquistare particolarissimi cimeli e souvenir riferiti allo “scugnizzo napoletano”, introvabili in qualsiasi altra parte del mondo.

Come spiega Alessandro Daniele, figlio di Pino, si parla di un’iniziativa quasi sui generis: «nulla di museale, anche se di museo si tratta visto che abbiamo la prenotazione delle sale per 99 anni. Scommettiamo sulla tecnologia interattiva, su megaschermi touch screen, sul video mapping. Grazie a un ologramma vedremo Pino suonare nel suo studio. Ci sarà spazio per i suoi musicisti, le sue collaborazioni eccellenti, i suoi tour, le sue contaminazione etniche, tanti filmati, tutto pensato per un pubblico italiano, ma anche straniero».

Inoltre, grazie alla Onlus gestita dalla famiglia Daniele, saranno bandite borse di studio, presso conservatori, per tutti quei ragazzi che non hanno la possibilità di pagare la retta annuale. In questo modo, Pino potrà rivivere nella realizzazione del loro sogno di diventare musicisti affermati.

Nel mondo della musica, oltretutto, si vocifera di un grande concerto tributo allo Stadio San Paolo di Napoli per ricordare il cantante. C’è la volontà della famiglia e della band orfana del frontman, oltre all’assenso di amici e collaboratori storici, ma niente è dato per certo.

Per il momento, non ci resta che attendere il mese di marzo: ancora una volta, infatti, potremo immergerci nella vita di Pino Daniele e contemplare i suoi capolavori. Stavolta, però, sarà davvero per sempre. 

Pino Daniele: un museo per ricordare il bluesman Valutazione: 4.88 su 5 Basato su 8 voti.
Articolo pubblicato il
Pino Daniele: un museo per ricordare il bluesman
apri
Offerte di viaggio