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Patricia: il Super Uragano da 400 km/h

In arrivo sulle coste Sud Occidentali del Messico, quello che è stato definito il più violento uragano di tutti i tempi nell'emisfero occidentale

Patricia: il Super Uragano da 400 km/h
ULTIMI AGGIORNAMENTI SULL'URAGANO PATRICIA

Fortunatamente quello che era stato definito il Super Uragano nel corso de tempo ha perso potenza tanto che il suo declassamento al 2 livello fa presagire che ben presto si trasformerà in una tempesta tropicale. I primi forti venti che soffiavano intorno ai i 300 km/h hanno rallentato tantissimo, al momento si rilevano velocità di poco superiore ai 150 km/h.

Al di là dell'evoluzione del fenomeno, ciò che più conforta, è il fatto che al momento non sembra ci siano vittime ed anche i danni appaiano meno gravi del previsto.


PATRICIA TOCCA TERRA

Nel frattempo Patricia avanza, verso l'1:00 di notte italiane, 18:10 ora locale,  quello che è stato già definito il "Super Uragano", ha "toccato terra" nella Baia di Tenacatita, Jalisco, così come previsto. A questo punto, gli esperti danno per certo l'arrivo in nottata, dell'intero fronte dell'uragano, nel pieno entroterra messicano, .

Tutto ciò fa paura, ma preoccupa soprattutto il livello di preparazione o impreparazione che dir si voglia, delle istituzioni preposte a salvaguardia della vita dei cittadini. Il ricordo di Gilberto e Wilma, alcuni dei più violenti uragani del passato, con i loro venti a poco meno di 300 chilometri orari, non fa più così paura. Mai, prima d'oggi, il Messico aveva dovuto affrontare un uragano di tale portata, un urgano la cui potenza è in grado di sollevare un aeroplano, spazzare via case ed abitanti. 

Non ci resta che attendere nuovi aggiornamenti, sperando che le catastrofiche previsioni una volta tanto non si avverino del tutto. 


ARRIVA PATRICIA

Ovviamente l'allerta resta sia per le autorità che per gli abitanti delle cittadine più interessate.
Dopo le invasioni delle alghe che ha colpito la costiera maya, il Messico si prepara ad essere "stordito" da un'altra calamità naturale, questa volta ben più pericolosa e distruttiva.

Questa volta è l'altro versante del paese Centro Americano ad essere colpito. Infatti, la costa Pacifica si trova a dover affrontare Patricia, uragano che in brevissimo tempo ha raggiunto il livello 5, ovvero il massimo punteggio nella scala utilizzata per definire la forza dei cicloni tropicali. Definito dal centro uragani di Miami, il National Hurricane Center (Nhc), come "il più violento mai verificatosi nell'emisfero occidentale", si prevede un impatto di una potenza distruttiva unica, soprattutto a causa di venti in grado di soffiare quasi a 400 chilomentri orari, ma preoccupano anche le grandi onde distruttive che potrebbero arrivare addirittura a 10 metri di altezza, oltre alle conseguenti colate di fango e detriti.

Non a caso, il centro metereologico mondiale ha lanciato un allarme decisamente preoccupante, riportando alla mente quanto successo nelle Filippine nel novembre del 2013. Nel paese del Sud Est Asiatico furono oltre 6 mila le vittime del tifone Haiyan, nelle Filippine conosciuto meglio come Yolanda, senza contare le migliaia di feriti e di dispersi oltre ai danni ad abitazioni e villaggi.

In previsione di tutto ciò, mentre la gente si accalcava nei supermarket per acquistare viverei e materiali vari di sopravvivenza, sono state chiuse scuole, aperti i caselli autostradali ed anche evacuati turisti, proprio come accaduto a Puerto Vallarta. In questa famosa zona balneare della costa pacifica del paese, oltre 15 mila persone sono state obbligate ad abbandonare gli alberghi in cui si trovavano. 


Oltre a tali misure, proprio per cercare di ridurre a minimo i danni e soprattutto le perdite di vite umane, è stato dichiarato subito lo stato di emergenza ed il presidente Enrique Pena Nieto, ha immediatamente disposto operazioni di aiuto per gli Stati a più alto rischio come: Jalisco, Colimaha e Nayarit in piena "zona rossa". Ovviamente non sono mancati tutti i dovuti e necessari appelli al buon senso indirizzati alla popolazione messicana: non farsi prendere dal panico, restare allerta e seguire tutte le raccomandazioni delle autorità locali e nazionali.

Non sono mancate anche offerte e promesse d'aiuto da Paesi vicini come l'America, che per bocca del Presidente Obama si è dichiarato pronto ad aiutare il confinante Messico. In realtà, gli esperti prevedono che il livello di preoccupazione della Casa Bianca, potrebbe salire dastricamenteessere, infatti il violento uragano dovrebbe arrivare fino in Texas, anche se con una forza distruttiva nettamente inferiore ) livello 2).
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