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Panama: 100 anni di storia del famoso Canale di Panama

Centenario di un'opera ingegneristica che ha connesso il mondo ed ha mutato la storia socio-economica globale

Panama: 100 anni di storia del famoso Canale di Panama

Foto di Jose Jiménez - Flickr.com

America Centrale, 20 milioni di anni fa, tra le acque cristalline a sud-ovest del Mar dei Caraibi inizia a formarsi un’isola.
Parliamo dell’attuale Panama, che nei milioni di anni subirà notevoli mutamenti dovuti alla Tettonica a Zolle fino a formare, grazie allo scontro tra la placca centroamericana ed il continente sudamericano, il famoso Istmo di Panama .
Ponte naturale tra i due continenti, ha permesso ciò che gli zoologi chiamano il Grande Scambio Americano : a metà del Pliocene (3 milioni di anni fa) si innesca il processo di migrazione della fauna tra il Nord e Sud America.
Dal punto di vista zoologico questa lingua di terra, larga appena 75 chilometri nel punto più stretto, ha facilitato e incoraggiato la Natura a mescolarsi e ad evolversi.

Tuttavia, qualche milione di anno più tardi, con l’arrivo dell’uomo, delle esplorazioni marittime e del conseguente commercio, è nata la necessità di evitare la lunga circumnavigazione del continente sudamericano.
Circumnavigare voleva dire esporsi a pericoli come pirati, tempeste e naufragi, con il rischio di perdere navi e vite umane, mercanzie e sogni che solcavano per mesi le onde impetuose degli oceani. Oltre al tempo, logicamente. Perché si sa, il tempo è denaro e ridurre la navigazione di circa un mese voleva dire risparmiare molti soldi .

Nasce così un’esigenza, quella di far in modo che le navi possano passare dall’Oceano Atlantico all’Oceano Pacifico, e viceversa, senza problemi.

Si, ma…come fare ?

Purtroppo il passaggio tra Oceano Atlantico e Oceano Pacifico era “ostacolato” proprio da quella lingua di terra, Panama,  che milioni di anni prima aveva favorito la natura ed ora, invece, si trova ad ostacolare l’uomo.

Arriviamo nel 1879 ed il “Grande Francese” ossia Ferdinand de Lesseps, già costruttore del Canale di Suez, presenta a Parigi il progetto di un’opera che consentisse di attraversare l’Istmo di Panama e collegasse i due oceani.
Il progetto per la realizzazione del Canale di Panama non iniziò mai, sia per una serie di problemi di natura tecnica sia per problemi legati ai fondi .
Il progetto fu raccolto, successivamente, anche da altre grandi menti come ad esempio Gustav Eiffel nel 1885.
Purtroppo anch’egli, per problemi di varia natura, non avvierà mai i lavori di realizzazione dell’opera.

Solo nel 1901 il progetto riprese vigore con gli Stati Uniti d’America interessati alla realizzazione del Canale.
Dopo una serie di vicende socio-economiche, durate circa 7 anni, il Genio Militare statunitense avviò i lavori, portandoli a termine il 3 agosto del 1914.

Il 2014 è la data che segna il Centenario del Canale di Panama, della sua navigabilità e della riuscita in una delle imprese ingegneristiche più difficili realizzate agli inizi del secolo scorso.

Nel corso degli anni il Canale di Panama ha subìto una serie di lavori, adattamenti e ammodernamenti richiesti per l’evoluzione delle navi che lo attraversano.
Attualmente il canale soffre un po’ per le sue dimensioni, infatti le chiuse minori hanno una profondità di circa 26 metri, la loro lunghezza è pari a circa 320 metri ed hanno una larghezza di 33 metri.

Le dimensioni di questo canale hanno influenzato così tanto la navigazione marittima da rendere necessaria un’apposita classificazione delle navi: quelle in  grado di transitare per il canale di Panama sono siglate Panamax.
Ciò sta a significare che navi di dimensioni maggiori alle Panamax, come portacontainer o portaerei, non possono transitare. Nasce quindi un’ulteriore esigenza, quella di modificare e rendere possibile il passaggio anche alle navi che attualmente non possono usufruire del Canale di Panama e che sono siglate Post-Panamax e Super Post-Panamax.

Le Panamax

Nel 2007 vengono avviati i lavori per l’espansione del canale con la possibilità di far transitare navi più grandi, aumentando quindi l’intensità di transito ed il volume di carico per le navi mercantili.

Il nuovo canale, che andrà ad complementare quello già esistente (e che sarà inaugurato proprio dopo 100 anni dalla sua creazione), consentirà il transito di navi con una capacità fino a 12.000 TEU contro i 4.400 TEU attualmente possibili, avrà 366 metri di lunghezza contro gli attuali 294 e con una larghezza di 49 metri contro gli attuali 32. Anche il pescaggio è aumentato da 12 a 15 metri, può sembrare una variazione di profondità irrisoria ma è una quantità notevole per un’opera simile!
Inoltre, il fiore all’occhiello di questo progetto è il sistema di chiuse a salto triplo, installate sia sul lato dell’Oceano Atlantico che sul lato dell’Oceano Pacifico.
Questo sistema consente il sollevamento delle navi dall’Oceano fino a raggiungere il livello del Lago Gatun, impiegando circa due ore per ogni operazione di sollevamento, un vero record!

Spesso però non si riesce ad avere l’idea di quanto viene impiegato per realizzare un’opera ingegneristica del genere. In effetti non è un’operazione semplice, elenchiamo dunque un po’ di numeri delle quantità e dei volumi impiegati in questo progetto:


Spesa Totale:5.000.000.000$
Operai:40.000u
Dragaggi:4.000.000mc
Scavi:53.000.000mc
Cemento:1.600.000t
Acciaoio:290.000t
Valvole:20.000t
Paratoie:53.000t





100 anni sono trascorsi ormai dalla realizzazione del Canale di Panama. Grazie alla sua posizione strategica, fin dall’inizio ha condizionato il commercio, cambiando significativamente l’aspetto socio-economica del Pianeta.

Logicamente Panama trae enormi benefici ed introiti dal Canale, infatti oltre alle migliaia di persone che ogni giorno lavorano per il mantenimento ed il regolare esercizio dell’opera , il Canale è uno dei primi elementi che sostiene l’economia del Paese, incidendo in maniera considerevole di diversi punti percentuali sul PIL .
Senza contare l’enorme quantità di operai, imprese e società di servizi impiegate per l’espansione del canale, che supportano e incoraggiano la debole economia del Paese.

Non capita spesso che un’opera, situata in un luogo tanto remoto, possa influire sul commercio a scala globale.
Questo fa si che un semplice canale, il Canale di Panama, sia e resti al centro del mondo.

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