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Paella, por favor!

Consigli pratici e un po' di storia per preparare al meglio la tradizionale paella valenciana

Paella, por favor!

Ci sono delle pietanze che da sole riescono a evocare l’essenza di un Paese. Facciamo un gioco: se dico pizza di sicuro vi verrà in mente l’Italia e se invece dicessi wurstel? La Germania immediatamente si disegna nelle nostre menti. Se parlassimo invece di paella? Non c’è nemmeno bisogno di pensarci su, parliamo naturalmente della Spagna! Questo piatto è ormai il simbolo della penisola iberica, anche se la Spagna vanta una tradizione culinaria molto più vasta.

La ricetta originale è quella valenciana, e dobbiamo ringraziare la creatività dei contadini del luogo che sono riusciti a creare un piatto immortale con i pochi ingredienti a disposizione. Lasciando stare le numerosissime varianti che si sono sviluppate con il tempo e hanno sfruttato i prodotti tipici delle varie regioni della penisola, la vera paella ha come ingredienti base: il coniglio e l’anatra - alcuni includono anche il pollo - fagiolini verdi, zafferano, peperoni dolci, passata di pomodoro, rosmarino sale e se ne avete anche delle caracoles (lumachine). I contadini valenciani erano soliti mangiarla a pranzo, e questa tradizione è rimasta nella cultura spagnola tanto che il menù domenicale prevede spesso una bella porzione di paella.

Il nome della pietanza deriva proprio dall’utensile col quale si cucina, ovvero una grande padella in ferro dotata di due manici sui lati, che contribuisce all’unicità del piatto. La tradizione vuole che la paella venga cucinata all’aperto, utilizzando come combustibile per il fuoco della legna d’arancio, facile da trovare nella provincia valenciana. L’aroma sprigionato dal legno contribuisce ad arricchire i sapore del piatto ma non tutti possono cucinare all’aperto con legno di arancio, quindi l’importante è possedere la padella per paella e accontentarsi di un fornello qualsiasi o magari di una serpentina a gas che diffonde il calore in maniera uniforme.

Provate a cucinarla da soli, per avere un po’ di Spagna in casa vostra. Ma se non ci riuscite, correte a mangiarla in un ristorante specializzato, ormai ce ne sono tantissimi in tutto il mondo!

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