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Oslo in 48 ore

Un weekend a Oslo, la bella città norvegese, tra cultura, natura e cucina tipica

Oslo in 48 ore

Rimanere affascinati davanti alla bellezza di Oslo è una sensazione del tutto normale. Meta prediletta dagli amanti di un clima freddo, la città è un perfetto connubio di natura incontaminata, palazzi ultramoderni. arte e cultura. artistiche. Un luogo ammaliante e gradevole da visitare in ogni periodo dell'anno.

Certo, non basterebbe, forse, un mese intero per apprezzare appieno le incantevoli suggestioni che offre la capitale norvegese, ma per chi ama prendere un volo per passare un intenso weekend lontano dalla solita routine, un tour di Oslo in 48 ore è quello che ci vuole per "assaggiare" un pò della bellezza della patria dei vichinghi.

Primo giorno

Mattina. Partiamo da quello che è un vero e proprio "pezzo forte" della città, una delle tappe più gettonate dal turismo internazionale è la Galleria Nazionale, la Nasjonalgalleriet, un complesso musL'Urlo di Munch alla Nasjonalgalleriet di Osloeale ubicato in Universitetsgata n° 13, nel centro di Oslo, che accoglie la maggiore esposizione di opere norvegesi e internazionali fino agli anni '60 del 1900. Qui è possibile ammirare un'ampia collezione di tele del celebre pittore norvegese espressionista EdvardMunch, fra cui il conosciutissimo “Urlo”, capolavoro inestimabile della pittura contemporanea, e quadri di altri grandi artisti europei del calibro di Picasso, Gauguin, Renoir, Manet. 

Pomeriggio. Visitiamo la splendida Cattedrale di Oslo (Oslo Domkirke), in Karl Johans gate 11, distante solo 600 metri dalla Galleria Nazionale. Consacrata nel 1697 è il principale edificio di culto della città ed è molto interessante per le vetrate e i pregevoli affreschi (1936-1950) sul soffitto realizzati da Emanuel Vigeland, uno dei più bravi artisti (pittore e scultore) norvegesi, a cui è dedicato un intero parco, il Vigelandsparken, in cui bisogna fermarsi senz'ombra di dubbio, per ammirare le 212 statue in granito e in bronzo che portano la sua firma.

Sera. Ci concediamo una splendida cenetta a base di piatti tipici locali, principalmente legati alla tradizione marinara, come il salmone alla griglia o affumicato, il pesce gatto, i gamberetti e il merluzzo. Da non dimenticare, sono anche i piatti a base di carne di renna, cervo ed alci, tutte prelibatezze difficili da trovare in altre parti del mondo da assaporare nei tanti ristoranti romantici lungo il fiordo, fantastico da ammirare a tarda sera illuminato dalle luci della città, o su una delle isolette

Secondo giorno


Mattina. Imperdibile a prima mattina una rilassante gita in battello per ammirare lo spettacolo del fiordo di Oslo, un'esperienza unica che consente di carpire quella che è la doppia anima di questa cittIl celebre Monolito al Vigelandsparken di Osloà: una metropoli ultramoderna affacciata su una delle meraviglie più grandi della natura. Lungo il fiordo si incontra Palazzo dell'Opera, splendida struttura che affaccia sul mare, grande centro culturale in cui vengono eseguiti i più importanti spettacoli di tutta la Norvegia.

Pomeriggio. Temperatura permettendo facciamo una lunga passeggiata nel Vigelandsparken, (Nobels gate n° 32) nella parte nord-occidentale di Oslo, una vasta e curatissima area verde in cui, come detto in precedenza, fanno capolino le tante statue di Vigeland (1875–1948), opere di grande bellezza che raffigurano bambini e giovani innamorati. La più famosa è il "Monolito" alto più di 14 metri che rappresenta 121 diverse figure umane scolpite in un unico blocco di pietro, una meraviglia! Il parco, conosciuto anche con il nome di "Frognerparken" è un punto di riferimento per gli abitanti di Oslo che spesso si riuniscono qui per un pic-nic in estate o per passeggiare anche in inverno. A 5 minuti dal parco c'è anche il Museo Vigeland dove ammirare i calchi in gesso delle sculture presenti nel giardino.

Sera. Oslo è una città, anche, aperta al divertimento, ecco perché abbonda di locali notturni e pub, i quali rallegrano le serate dei numerosissimi viaggiatori in visita, con musica dal vivo e specialità del posto. Per i più "avventurosi" e romantici, stagione permettendo, si può prendere il traghetto numero 92 o il 93 da Vippetangen che in 5 minuti porta sull'isola di Hovedøya, ricca di foreste, spiagge, prati e zone protette dove ammirare fiori di rara bellezza. Qui, dopo una visita alle affascinanti rovine di un monastero cistercense del 1147 è possibile organizzare una grigliata, ma solo nelle zone adibite, vale a dire sulla ghiaia o sulla sabbia.

Oslo vi aspetta, per stupirvi con la sua arte, le sue incredibili architetture e i suoi paesaggi, difficili da dimenticare.

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