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Natale sotto zero: kit di sopravvivenza

Consigli di viaggio per passare le feste a Riga. Cosa portare in valigia e che accorgimenti attuare per visitare la città lettone, anche a meno 30 gradi sotto zero

Natale sotto zero: kit di sopravvivenza

Natale, dietro sei semplici lettere si snoda un universo immenso di tradizioni e culture. In Lettonia per esempio “Ziemassv'tki”, parola con cui si indica il Natale, significa letteralmente “festa d’inverno” e la tradizione natalizia è collegata alla festa del solstizio d’inverno che celebra la fertilità, la speranza e la luce. Questo perché in passato il solstizio d’inverno per i lettoni era un momento di gioia in cui si festeggiava la vittoria della luce sulle tenebre e la notte più lunga dell’anno lasciava il posto al lungo cammino verso la primavera.

Se il vostro intento è passare il Natale a Riga, vi avvertiamo che le temperature segnalate mediamente si aggirano intorno a -15° nelle ore più calde del giorno, per scendere anche a -30° la mattina presto e dopo il tramonto.

Non scoraggiatevi, vogliamo darvi dei consigli pratici per superare ogni dubbio e godervi al massimo la vacanza in Lettonia, anche in condizioni atmosferiche non proprio favorevoli. Nonostante le temperature inimmaginabili, i termometri abbondantemente sotto lo zero e i venti polari, ci sono degli accorgimenti e degli indumenti che vi consentiranno di visitare Riga come una qualunque delle capitali europee.

Iniziamo con cosa mettere in valigia: felpe in pile, ne esistono ormai di sottili e comode; calzini pesanti; calzamaglie; pantaloni imbottiti, termici, anche da sci o da snowboard; guanti da neve o se non li avete quelli di lana (scosigliamo i guanti di pile, vi si congeleranno le mani); un cappello; una sciarpa; degli scarponi da neve; per ultimo, ma fondamentale, sua maestà il passamontagna.

Poi, alcuni consigli pratici: non camminate per troppo tempo se le temperature non ve lo permettono, circa ogni dieci minuti entrate in negozi, caffè, per riscaldarvi e riprendere una temperatura corporea accettabile. Bevete infusi e the caldi e portatevi quei piccoli scaldini termici per le mani, che a contatto con l’aria si riscaldano ed emano calore.

Ultimo consiglio: non sottovalutate i miei consigli! Il vento gelido sembrerà schiaffeggiarvi non appena usciti dalla porta dell’aereo e a quel punto vi sentirete molto sollevati sapendo di aver portato in valigia il vostro kit di sopravvivenza polare

Natale sotto zero: kit di sopravvivenza
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