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Nasce in Italia il turismo astronomico

Grazie a un accordo tra Federturismo e Astronomitaly, prende vita in Italia una forma di turismo che coniuga la passione per le stelle e per il territorio

Nasce in Italia il turismo astronomico

Il cielo, soprattutto d'estate, regala emozioni uniche, specialmente per chi si allontana dalle luci della città, in aperta campagna, al mare o in montagna, come tramonta il sole e prende il sopravvento l'oscurità della sera, miliardi di stelle si accendono offrendo uno spettacolo da restare a bocca aperta.

Visitare l’Italia col naso all’insù è l'obiettivo del nuovo progetto nato dall'accordo tra Federturismo e Astronomitaly (la rete del turismo astronomico) il cui scopo è la valorizzazione di questa ricchezza "nascosta", diciamo, perchè in realtà siamo attratti dalle tante altre bellezze paesaggistiche, monumentali e artistiche che il Bel Paese ci riserva.

L'idea

Il progetto mira ad includere nei circuiti turistici italiani anche il turismo astronomico, facendo incontrare i protagonisti dell’economia turistica tradizionale con gli operatori astronomici, così da realizzare una rete di ecoturismo sostenibile e responsabile atto alla valorizzazione del territorio italiano incluso il suo cielo, attraverso l’istituzione del certificato di qualità “I cieli più belli d’Italia”.

Grazie a questo riconoscimento, sarà più facile individuare le località e le zone d’Italia in cui oltre a godere di sterminati spazi verdi, coste incontaminate e strutture ricettive amiche dell’ambiente, si potranno trascorrere le nottate e le serate ad ammirare la volta celeste e le sue stelle, anche attraverso percorsi informativi e iniziative a cura di Astronomitaly.

Ad oggi ancora la mappa completa con le strutture ricettive e le zone che possono beneficiare dell’importante riconoscimento non è stata ancora realizzata ma un paio di luoghi possono già vantare l’attestato: il borgo di Rocca Massima, in provincia di Latina e il Castello di Petroia, a Gubbio, struttura fortificata trasformata in un relais di lusso.

 

Dove andare per vedere le stelle

In attesa della preziosa mappa di Federturismo e Astronomitaly sono tanti i luoghi dove, nonostante l’inquinamento luminoso dei centri delle grandi città, è possibile vedere le stelle anche nei giorni più sereni, anche semplicemente spostandosi verso le periferie e le zone meno popolate.

Le regioni migliori in cui basta alzare lo sguardo in una tersa nottata per godere dello spettacolo astrale sono la Valle d’Aosta, il Trentino Alto Adige, il Molise e la Basilicata: si tratta di quattro regioni che per merito della conformazione del loro territorio hanno l’inquinamento luminoso meno intenso del Paese.

Da nord a sud, dalle montagne al mare, in queste regioni si trovano tantissime soluzioni d’alloggio immerse nella natura incontaminata, tra pascoli e spiagge.

Nonostante ciò la regione che in termini assoluti ha la maggior parte di aree buie ottimali è la Sardegna: allontanandosi dalle grandi città e dirigendosi soprattutto verso la costa sud-occidentale o verso l’entroterra, per decine di km non si trovano insediamenti urbani, rendendo le notti eccezionalmente oscure, perfette per l’osservazione astronomica.

Altri punti di osservazione idonei in Italia si trovano più o meno sparsi in tutte le regioni dello stivale - come la zona compresa tra Siena e Grosseto in Toscana - e del territorio insulare, fatta eccezione per Lombardia, Lazio e Campania dove l’inquinamento luminoso è molto intenso e nemmeno nelle notti più limpide, in gran parte del territorio, è possibile alzare gli occhi e scrutare la volta celeste.

L’Italia è una terra con molte risorse e il cielo è senza dubbio una di queste: l’astroturismo mira proprio alla conoscenza del Belpaese attraverso un punto di osservazione diverso, particolare, sicuramente privilegiato.

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