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Nasce Comunità Ospitale: la vacanza italiana è più slow

Comunità Ospitale è un progetto italiano teso a promuovere un turismo sempre meno fast e sempre più slow

Nasce Comunità Ospitale: la vacanza italiana è più slow

L’Italia, paese di santi, poeti e navigatori. Solo? Uno dei pochi luoghi al mondo dove la vita scorre ancora lenta senza  gli affanni e la freneticità di altre realtà moderne. L’italian way of life, che fa di questo paese uno dei sogni dei turisti di tutto il mondo, è fatto di luoghi d’arte incantevoli, paesaggi incontaminati, ospitalità e cibo fra i migliori del mondo. Non è caso che il concetto di “slow food”, agli antipodi del fast food portatore di malanni e obesità, è nato proprio nel bel Paese. Ed è solo qui che poteva nascere anche una nuova forma di turismo all’insegna della vita “slow” e dell’eco sostenibilità: è questo il senso di Comunità Ospitale, il nuovo volto del turismo italiano.

La ricetta di Comunità Ospitale è semplice: prendi alcuni dei più bei comuni italiani (sono ben 37 per il momento) aderenti alla rete dei borghi autentici d’Italia, aggiungi la firma della cosiddetta Carta dell’ospitalità, il tutto condito dal sole della penisola e dal calore della sua gente ed ecco che il piatto è servito. Una nuova formula dove il turista non è più “l’estraneo che resta in città pochi giorni”, bensì un residente temporaneo al pari degli autoctoni. Il tutto poi all’insegna di quello che gli americani chiamano il “take it easy” e della più assoluta eco sostenibilità di tutte le strutture ricettive.

L’Associazione Borghi Autentici d'Italia è infatti una rete di scambio e di opportunità tra 220 piccoli comuni che propone progetti per qualificare lo stile di vita delle comunità: dalla sostenibilità, alla integrazione sociale, fino al turismo. Adria, Montesegale, Miglierina, Pizzone, Fara San Martino, Saluzzo, Melpignano, Scurcola Marsicana, Rotondella, Galtellì sono solo alcuni dei nomi dei piccoli borghi italiani che hanno scelto una nuova filosofia turistica: si tratta di piccole realtà che non possono competere con Roma, Milano, Firenze  o Venezia ma che nel loro piccolo, costituiscono dei piccoli gioielli.

Il logo con lo slogan del progetto Comunità Ospitali dell'Associazione Borghi Autentici d'Italia

Lo slogan del progetto è infatti “Comunità ospitali…gente che ama ospitare”:  al di là degli innovativi strumenti di promozione, la forza del progetto sta nella valorizzazione di due elementi fondamentali dei borghi italiani: la comunità ed il suo “saper fare” produttivo. Due le figure fondamentali: l’Angelo dell’ospitalità, una figura professionale dedicata a progettare ed organizzare il dispositivo di accoglienza, e il Tutor dell’ospite, che accoglie ed accompagna i visitatori per l’intera durata del loro soggiorno. Infine, uno spazio di visibilità sarà riservato ai prodotti tipici del territorio all’interno delle Botteghe dei Sapori Autentici che promuoveranno e commercializzeranno i prodotti enogastronomici ed il piccolo artigianato tipico di tutti i borghi aderenti al progetto.

Questo approccio nuovo al turismo permette alle piccole realtà di emergere perché “fanno la differenza”  e si indirizzano non solo verso il turismo “di qualità” e non massificato, ma verso un target ben preciso di viaggiatore: quello informato e “green”. Il gusto per la propria storia e per la propria tradizione emerge e grazie alla rete di Comunità Ospitale viene avviato nella direzione della sostenibilità e della responsabilità garantendo progressivamente un alto standard di qualità di vita e di servizio. Un luogo, in sostanza, ambito, dove ritrovare una dimensione più vera e autentica: dove la natura è incontaminata, si alloggia tra le i nativi, il cibo è quello della nonna e l’aria che si respira indimenticabile.

Importante poi i confronto tra queste realtà che, proprio grazie alla rete, si incontrano moltiplicando le buone pratiche. Emblematico il caso di Adria, cittadina veneta di origine etrusca in provincia di Rovigo, tra gli ultimi Comuni ad aver aderito all'Associazione Borghi Autentici d'Italia. Adria ha presentato il progetto "Borgo autentico nelle terre dei grandi fiumi” un incontro tra la Pianura Padana, il Grande Fiume Po e il mare Adriatico; un esempio perfetto di convivenza tra uomo e natura, tra terra e acqua. Le antiche memorie contadine si mescolano con quelle marinare: piatti e dolci della tradizione popolare fanno da padroni nelle tavole del borgo accompagnati dal famoso Pan Ciabatta, cuore delle produzioni DOP di Adria. 

Davvero dunque l’Italia è un paese che “non ha più campanelli”? Grazie a Comunità Ospitale a noi sembra proprio di no!

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