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Memphis e il Mississippi, alla scoperta delle radici della musica

Memphis e il Mississippi, la Vera America. Un viaggio che è un'esperienza unica e che ogni appassionato di musica dovrebbe provare

Memphis e il Mississippi, alla scoperta delle radici della musica

Levon Helm, il compianto batterista di The Band, un giorno fece questa affermazione: “A Memphis, terra del cotone e del riso, probabilmente la cosa più interessante è la musica. E’ un po’ il cuore del paese, quello. Il Bluegrass o la Country Music, se arrivano fin lì e si mischiano con altri ritmi, diventando ballabili, danno vita a una combinazione di generi musicali diversi: country, bluegrass e blues, musica da spettacolo, che si chiama Rock and roll”.

Chiunque sia stato a Memphis ha percepito questa miracolosa atmosfera che si respira a partire dalla centralissima Beale Street, oggi – purtroppo – divenuta la principale businness street cittadina, grazie ai tanti turisti che ogni giorno la percorrono, ma che ospita un gran numero di quei locali dove è possibile ascoltare grande musica assaporando dell’ottimo Soul Food, composto dai tipici piatti della cultura del Profondo Sud nato da una perfetta miscela di cucine nativo-americane, creole, africane, francesi, spagnole ed italiane. E’, perciò, impossibile rinunciare ad una sosta in locali come il Blues City Cafè o il BB King Blues Club, magari solo per un B-B-Q e una buona birra gelata.

Ovviamente Memphis rientra di diritto in tantissimi dei percorsi creati dall’Associazione Culturale Rootsway di Parma e dalla rivista trentennale Il Blues e dedicati ai tanti appassionati di musica e cultura americana del progetto Travel For Fans. Col fiume Mississippi che la accarezza,la cittàdivenne punto di riferimento urbano per il Mississippi Delta, l’area di 7.000 miglia quadrate a forma di foglia allungata che a Nord sfiora Memphis ed a Sud Vicksburg, svolgendo un ruolo particolarmente significativo nell’evoluzione del Blues. Si capisce che Memphis è soprattutto musica, in questa città si sono formati i principali artisti blues e rock ‘n’ roll e dagli studi Sun e Stax sono usciti veri e propri capolavori ancora oggi considerati fondamentali da ogni amante della musica moderna. E, nonostante la crisi del mondo discografico, nella città del Tennessee si respira ancora un’atmosfera particolare, grazie anche al fondamentale lavoro di istituzioni e associazioni come il Center of Southern Folklore, che raccoglie continuamente materiale mettendolo a disposizione dei tanti appassionati, oppure la Blues Foundation che dal 1980 si adopera a preservare la storia del blues creando eventi come: i Blues Music Awards, la Blues Hall of Fame, l’International Blues Challenge e il Keeping The Blues Alive Award. Sarà proprio uno di questi eventi a caratterizzare il primo viaggio del 2015 di Travel For Fans, quando si svolgerà – nel mese di gennaio – la 31ma edizione dell’International Blues Challenge (IBC) che porterà nel cuore della città oltre 100 band provenienti da tutto il mondo per una “battaglia” a suon di note.

La Hopson Plantation (Piantagione di cotone) di Clarksdale in Mississippi

Ma il consueto viaggio proposto da Travel For Fans è anche una scusa per scendere verso il più caldo Mississippi e raggiungere mete fondamentali come Clarksdale che vanta il famoso Crossroad, l’incrocio dove la leggenda narra che Robert Johnson vendette l’anima al diavolo e che ospita, a pochi passi l’uno dall’altro, il Delta Blues Museum e la Cat Head, il più bel negozio di dischi, libri e oggetti legati al blues. Sempre nelle vicinanze possiamo fermarci a pranzare o cenare al Ground Zero, il celebre locale di Morgan Freeman oppure al Red’s, il juke joint di Red Paden immortalato nel film "We Juke Up In Here". Per non farsi mancare nulla, perché non dormire in una delle baracche (perfettamente restaurate) utilizzate dai mezzadri neri che coltivavano cotone nella vicina piantagione Hopson. Al risveglio si è pronti per raggiungere Helena (Arkansas) sede del King Biscuit Blues Festival, del Sonny Boy Williamson  Museum e della  KFFA Radio, famosa per il programma King Biscuit Time. Lungo il percorso verso Sud è d’obbligo una visita alla stazione ferroviaria di Tutwiler dove W.C. Handy ascoltò per la prima volta quella melodia in seguito chiamata blues. I più duri potranno anche passare davanti al terribile Parchman “Mississippi State Penitentiary” che ha “ospitato” parecchi bluesmen, non sarà possibile fermarsi, ma di certò regalerà più di un brivido. E poi correre verso Greenville, Leland, Metcalfe e Indianola, “The Home of B.B. King” come recita l’insegna della città, fin giù nella contea di Greenwood alla ricerca delle tombe di Robert Johnson e trovare quella vera. Proseguendo l’itinerario è bello farsi cullare dalle dolci Hills del Mississippi, tanto care a Mississippi Fred McDowell, Otha Turner, R.L. Burnside e Junior Kimbroug e capire da dove proviene la musica di Kenny Brown e dei North Mississippi Allstars.

Leo

Una vera emozione da provare e magari da regalare. Potrebbe essere una bella idea per il prossimo Natale.

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