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Matrimoni Gay: gli Stati Uniti dicono Sì!

Save the date: 26 Giugno 2015. La Corte Suprema degli Stati Uniti d'America ha legalizzato i matrimoni gay in tutto il Paese

Matrimoni Gay: gli Stati Uniti dicono Sì!

Con una decisione storica la Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito che per legge i matrimoni gay devono essere consentiti in tutto il Paese.

Un verdetto arrivato quasi inaspettatamente e che fa esultare di gioia tutti i sostenitori dei diritti civili, che vedono nella decisione dell’organo supremo degli Stati Uniti un primo passo per una svolta epocale, che potrebbe creare un’onda lunga di reazioni simili in tutto il mondo.

5 voti favorevoli e 4 contrari: tanto è bastato per dare un seguito alla decisione del 2013 di equiparare i matrimoni eterosessuali a quelli omosessuali, rendendoli legali solo a livello federale e dando, quindi, la facoltà ai singoli Stati di rifiutarsi di celebrare le nozze e convalidare i matrimoni gay contratti in uno dei tanti in cui, invece, erano consentiti.

Una decisione naturale, verrebbe da dire, che poggia sulle solide fondamenta del XIV emendamento della Costituzione in cui si stabilisce l’uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge, senza distinzione di sesso, razza e religione. 

Su 50 Stati che attualmente compongono la federazione, quelli che prima della decisione della Corte Suprema avevano già liberamente scelto di legalizzare e ufficializzare i matrimoni gay erano 37, più Washington D.C.: da oggi tutto cambia e da Nord a Sud, anche in quegli Stati più conservatori per antonomasia, non ci saranno più ostacoli per la celebrazione dell’amore. La rivista Advocate aveva già stilato un elenco con le 5 città più amate dalla comunità LGBT in America, meta di migliaia di turisti ogni anno, ma si spera che, dopo questa decisione, l'elenco venga ampliato e che si aggiungano tantissime altre città.

Barack Obama è stato uno dei primi a condividere la sua gioia sui social con un Tweet, che ha ottenuto un elevatissimo successo. 

La pagina ufficiale della Casa Bianca su Facebook e su Twitter ha cambiato immediatamente l’immagine del profilo con una della White House tinta nei colori dell’arcobaleno e accompagnata da un semplice, ma efficace post: #Lovewins. 

Un hashtag, due parole e un grandissimo significato: spendere fiumi di inchiostro e di caratteri per celebrare il traguardo raggiunto dalla comunità americana non è necessario.

Anche la First Lady Michelle Obama ha voluto celebrare l’evento con tweet e con il cambio dell’immagine del profilo, copiando quella utilizzata dalla Casa Bianca 

Anche Hillary Clinton, che da sempre è in prima linea con gli attivisti, ha deciso di celebrare a modo suo la decisione della corte suprema con un tweet e un’immagine profilo molto significativa 

Tra i personaggi dello mondo della politica e dello spettacolo americano che hanno esultato sui social: Tim Cook, Ellen DeGeneres e Sam Smith sono solo una minima parte e anche in Italia sono numerosi i personaggi dello spettacolo che stanno festeggiando per questa decisione. 

Bastano le immagini delle persone che si sono radunate all’esterno della Corte Suprema durante la decisione o i tantissimi tweet e messaggi che stanno inondando la rete in queste ore per capire che gli Stati Uniti hanno dato una svolta alla storia, così come aveva fatto l'Irlanda solo qualche mese fa attraverso un referendum popolare.

Una curiosità: in queste ore, sopra la Casa Bianca, in cielo è apparso un arcobaleno tra le nuvole scure che si preparano a lasciare il posto al sole. Una metafora e una casualità che non fanno altro che incorniciare e rendere ancor più magica una giornata memorabile come il 26 giugno 2015.

Dopo l’Irlanda, che ha legalizzato i matrimoni tra persone dello stesso sesso attraverso un referendum popolare, anche gli Stati Uniti completano un percorso difficile e per nulla facile che, si spera, sia d’esempio a tantissimi altri Paesi nel mondo, Italia, compresa. #Lovewins

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