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Matera: capitale europea della cultura 2019

Un weekend a Matera alla scoperta dell'incommensurabile bellezza dell'italianissima capitale europea della cultura 2019

Matera: capitale europea della cultura 2019
Matera, la "città dei Sassi" è stata scelta dall'Unione Europea, insieme alla bulgara Plovdiv, come capitale europea della cultura 2019. Un'investitura importante che attirerà su queste due splendide mete europee l'attenzione di tantissimi turisti da tutto il mondo. In attesa di scoprire quali saranno i tanti eventi che saranno progettati per animare fra cinque anni la "nostra" Matera in occasione del giorno in cui sarà ufficialmente capitale europea della cultura, scopriamo le incredibili bellezze che come uno scrigno custodisce quella che è senza alcun dubbio la città più antica d'Italia e fra le 10 città più antiche del mondo.

Visitare Matera, capoluogo della Basilicata, è un'esperienza unica, un viaggio in un'altra dimensione, indietro nel tempo di tremila anni, come soggiornare in un enorme museo a cielo aperto in cui anche l'hotel, o B&B che sia, è parte dell'immenso sito storico in cui si sta trascorrendo la vacanza.

Già solo guardare a distanza quell'insieme di case, edifici, chiese tutte vicine che disegnano il paesaggio scolpite nella roccia attraversata dal torrente Gravina, formando un tutt'uno con il territorio circostante, è un colpo d'occhio eccezionale.

Prima tappa del nostro tour è l'imponente Castello aragonese Tramontano, costruito nel 1501 dal feudatario di Matera Gian Carlo Tramontano su una collina che sovrasta Matera. Addentrandoci poi tra le profonde e strette cavità, tra le piccole strade che tra archetti e scalette di roccia iniziamo il nostro tour dai Sassi che compongono due rioni dell'agglomerato urbano. Costruiti nel 1400 in una zona in cui già dal 1200 erano presenti monasteri rupestri, appena fuori il nucleo principale cittadino - la Civita -  e dichiarati nel 1993 Patrimonio Unesco, sono uno spettacolo senza pari.

Il Castello aragonese Tramontano di Matera, sulla collina di Lapillo
Partiamo dal Sasso Barisano dove visitare il cinquecentesco Monastero di Sant'Agostino, oggi sede della Soprintendenza ai Beni Architettonici ed Ambientali, per poi proseguire verso l'interno, vivendo a pieno il fascino di camminare tra grandi pareti rocciose, scovando qua e là piccole chiese e case ricavate nelle grotte, fino alla chiesa di Sant'Antonio Abate - una delle quattro chiese del complesso del Convicinio di Sant'Antonio che in seguito alla profanazione del luogo furono nella prima metà del 1700 trasformate in cantine.

Proseguiamo la visita spostandoci fra le stradine del Sasso Caveoso dove ammirare il nuovissimo Museo della Scultura Contemporanea di Matera (MUSMA) ospitato in Palazzo Pomarici in cui è raccontata la scultura italiana e internazionale contemporanea. Nei dintorni anche il Museo Archeologico Nazionale Domenico Ridola - che ripercorre attraverso oggetti di notevole valore storico, tra cui preziosi reperti del paleolitico e neolitico la secolare storia della città - mentre, poco più avanti incontriamo la settecentesca Chiesa del Purgatorio, dedicata al culto della morte, particolare con la sua facciata su cui sono scolpiti bassorilievi di scheletri e il portale che raffigura teschi di regnanti.

Particolare della facciata della Chiesa del Purgatorio di Matera
 Altra meta da non perdere è la Chiesa di San Francesco d'Assisi che sorge sull'omonima piazza, costruita in stile barocco leccese a metà del XIII secolo, che sembra ospitò nel 1218 Il Santo Poverello. Oggi è meta di pellegrinaggi in occasione della festa dedicata alla Madonna della Bruna, protettrice di Matera, celebrata il 2 luglio. Nelle vicinanze, in Piazzetta Pascoli si erge il Duomo di Matera, La Cattedrale della Madonna della Bruna e di Sant'Eustachio sorta nel 1200 in stile barocco pugliese, si erge splendida e imponente sul punto più alto della Civita, regalando un belvedere unico su tutta la città.

La Cattedrale di Matera in tutto il suo romanico splendore
Ultima tappa cittadina è il Museo Nazionale d'Arte Medievale e Moderna della Basilicata ospitato insieme alla Pinacoteca D'Errico e alla Fondazione Carlo Levi in Palazzo Lanfranchi. Suddiviso in quattro sezioni - arte sacra, collezionismo, arte contemporanea e sezione demoetnoantropologica - raccoglie una vasta esposizione di oggetti, quadri, dipinti, sculture che rappresentano l'arte lucana e meridionale, inclusa la napoletana, dal Medioevo ad oggi.

Nei dintorni di Matera, che sorge incastonata in un territorio unico al mondo, tra ulivi secolari e campi di grano a perdita d'occhio, visitiamo il Parco della Murgia Materana, un luogo di grande suggestione in cui, tra rupi e gole, sorgono una serie di grotte rupestri in cui l'uomo nei secoli ha "domato" il selvaggio paesaggio circostante adattandosi e diventando un tutt'uno con la natura. Nel territorio attorno a Matera si trovano più di 150 chiese rupestri, piccoli gioielli di incredibile bellezza e valore storico.

Altro gioiello che si affaccia sulla Murgia e sui Sassi è Casa Grotta del Casalnuovo, frutto di un sapiente recupero operato una ventina di anni fa per farne una casa museo in cui è possibile ammirare, tra i tre livelli, stalla e cantina, le attrezzature agricole, i mobili e gli oggetti di chi l'ha abitata fino alla metà del secolo scorso.

L'affascinate Casa Grotta del Casalnuovo a Matera, scavata nella roccia
Quando cala il sole e l'oscurità avvolge i bianchi Sassi lo spettacolo ha inizio: si accendono le piccole luci che trasformano la bella Matera in un presepe tutto italiano.
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