Serve aiuto?
02.92853971
Lun. - Ven. 9:30/19:00 | Sab. 9:30/13:00
Registrati

Marocco: da Marrakech viaggio verso il confine

Un viaggio verso est quasi fino al confine, partendo dalla splendida Marrakech per un viaggio unico nell'entroterra marocchino alla volta del Sahara

Marocco: da Marrakech viaggio verso il confine

Marrakech, un luogo unico, che incarna benissimo lo spirito delle città del Maghreb: caotiche, rumorose, energiche. In questo luogo incantato si incontrano due anime, quella araba dalle antiche tradizioni e quella europea dal respiro più moderno.

La prima trova ospitalità nella Medina, la più grande della regione, caratterizzate da stradine tortuose ed abitazioni in terra battuta il cui colore rossiccio caratterizza l’intera città dandole l’appellativo di “città rossa”. I 19 km di mura che circondano il cuore di Marrakech, custodiscono il minareto ed i resti della sua “storia imperiale” quando la dinastia degli Almoravidi regnava non solo sul Marocco, ma anche su parte della Spagna.

L’anima europea della città invece, la si incontra appena al di fuori delle mura vecchia dove risiede una folta comunità straniera che dagli anni ’80 cresce sempre più, rendendo questo luogo una “città del mondo”.

Ma se Marrakech, con le sue bellezze e le sue “incoerenze” può lasciare senza fiato, il viaggio che stiamo per intraprendere riserva luoghi ancora più magici e sicuramente meno conosciuti. Infatti, l’elettrizzante Marrakech  è molto diversa dalle comunità dell’entroterra, dove la vita assume tutt’altre sembianze, colori e scenografie.

Lasciata Marrakech iniziamo l’itinerario proseguendo verso sud-est, direzione Âït-Benhaddou, luogo mozzafiato il cui Ksar, ovvero, la cittadella fortificata, dal 1987 è protetta dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità. Ciò che caratterizza questo luogo sono le mura di cinta con torri angolari e le abitazioni, tutte costruite con paglia e mattoni di fango e dal coloro rosso, proprio come la terra del Marocco. È facile immaginare come i colori rosseggianti e la natura rigogliosa rendono l’impatto alla vista della cittadella un ricordo che non si dimentica.

Âït-Benhaddou: Ksar alle luci del tramonti

Proseguendo per la valle del Dadès, poco distante ecco che sorge Ouarzazate, piccola cittadina eretta negli anni ’20 e diventata celebre per le produzioni cinematografiche internazionali, tanto che qualcuno l’ha definita come una piccola “Hollywood nel deserto”. Rispetto alla tappa precedente è metà più turistica, tuttavia, i vasti canyon che fanno da sfondo alla città, trasmettono la tranquillità e la spazialità di questo luogo incantevole.

Si cambia panorama seguendo la bussola verso est, verso Merzouga, sempre più in direzione del deserto. Per giungere in questa cittadina si corre lungo tutta la Valle del Drâa, custode di una natura selvaggia  e di palmeti da dattero.

L’oasi di Merzouga, è uno splendido luogo da dove inizia il vastissimo deserto del Sahara, l’attrattiva più bella ed emozionante che, con le sue dune disegnate dal vento, rende molto percettibile il senso di assoluta immensità di questa terra. Non è un caso qui incontrare i tuareg, nomadi che si spostano lungo le oasi del deserto e nel caso di una tappa prolungata ci si può sostare nei campi di tende in lana di capra, tessuto in grado di mitigare la forte escursione termica che caratterizza la zona.

Merzouga: uno scorcio di Sahara

Da questo borgo si ritorna verso Marrakech in circa 3 ore e mezza di viaggio.

Tanti sono gli itinerari offerti da questo splendido Paese, così come i modi per visitarlo, quindi, se siete curiosi di vedere da vicino i paesaggi, le tradizioni e i colori raccontati, non vi resta che ricercare la formula migliore e partire alla volta del Marocco, per regalarvi un viaggio indimenticabile.

Marocco: da Marrakech viaggio verso il confine Valutazione: 4.80 su 5 Basato su 5 voti.
Articolo pubblicato il
Marocco: da Marrakech viaggio verso il confine
apri
Offerte di viaggio