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Malattie del viaggiatore: e se mi ammalo durante il viaggio?

Consigli utili per la profilassi e la cura delle cosiddette "malattie del viaggiatore". Perché un viaggio deve essere un'esperienza da godere... sempre!

Malattie del viaggiatore: e se mi ammalo durante il viaggio?
Quale viaggiatore non ha avvertito una scarica di adrenalina al momento di passare il gate all'aeroporto? ...e non ha provato quell'inebriante sensazione di libertà nella fase di decollo? Perché l'emozione di una vacanza in un Paese straniero inizia già con il viaggio. Per far in modo che quest'avventura non si trasformi in un'esperienza negativa, è bene, tuttavia, conoscere i rischi per la salute nei quali si può incorrere, le opportune precauzioni per evitarli e i rimedi e le cure specifiche per affrontarli.

Alcune infezioni sono così frequenti, specialmente recandosi in Paesi dal clima caldo-umido e scarse condizioni igienico-sanitarie, che sono state definite "malattie del viaggiatore", così, per aiutare i viaggiatori, il Ministero della Salute ha redatto un apposito documento: Consigli sulla prevenzione di alcune malattie infettive.

Considerando gli stati patologici segnati nell'opuscolo, troviamo una prevalenza di malattie con trasmissione di tipo oro-fecale come l'amebiasi, il colera, la dengue, la febbre tifoide, la shigellosi o dissenteria bacilare e la diarrea del viaggiatore, mentre altre sono dovute alla puntura di insetti, come la febbre gialla (puntura della zanzara Aedes) o la malaria (puntura della zanzara Anopheles).

Pur dovute a fattori etio-patogenetici differenti (le cause della malattia) ed ognuna con caratteristiche peculiari, le malattie suddette presentano tratti comuni quali febbre, sintomi intestinali, vomito e diarrea con conseguente disidratazione e così via. Naturalmente anche la gravità della patologia, così come i tempi di incubazione, le caratteristiche del decorso clinico e le complicanze sono notevolmente diverse. Non è comparabile, ad esempio, una malattia transitoria come la diarrea del viaggiatore con la malaria che presenta poussée sintomatologiche successive e ricadute a livello neurologico.

Per alcune sono utilizzabili vaccini che offrono, però, un'efficacia protettiva variabile ma non totale. Di gran lunga preferibile, perciò, l'applicazione di criteri di profilassi consistenti sopratutto nell'evitare di consumare cibi crudi e di ingerire bevande non imbottigliate e latte non pastorizzato. Speciale cura va poi dedicata all'igiene delle mani. Soggetti particolarmente a rischio sono le donne in gravidanza e i bambini.

Volendo dare riferimenti più precisi possiamo dire che:
  • per l'amebiasi il contagio può avvenire anche per via sessuale e non esistono vaccini ma solo norme igieniche basilari (ad es. frutta e verdura devono essere lavate accuratamente);
  • i vibrioni del colera riescono a sopravvivere anche in acqua salata ma sono sensibili a detergenti e disinfettanti per cui è preferibile dare maggiore importanza all'igiene che ad un'eventuale vaccinazione (efficacia parziale 30%);
  • non sono disponibili vaccini per la dengue e la prevenzione si incentra sulla riduzione dell'infestazione da zanzare attraverso la rimozione dei rifiuti e l'evitare raccolte d'acqua stagnante;
  • il vaccino è consigliato, invece, nella febbre gialla e nella febbre tifoide per la buona copertura attuata (circa 95%), associato, naturalmente, a buone prassi igieniche;
  • per la malaria la prevenzione si attua su due versanti, farmacologico e ambientale (uso di zanzariere, repellenti per la protezione cutanea etc.).
Sempre nel documento ministeriale si trovano, inoltre, indicazioni per la preparazione domestica di una soluzione disinfettante utile per igienizzare stoviglie, utensili e biancheria. Ovviamente sono disponibili in commercio alcuni prodotti destinati allo stesso scopo. Va ricordata la possibilità di realizzare facilmente in casa le soluzioni reidratanti.
L'ultima scheda del documento informativo è dedicata ai suggerimenti per difendersi dalle punture di insetti.

Quindi, se abbiamo l'occasione di un viaggio verso mete esotiche, non trascuriamo quelle che vengono chiamate le "regole d'oro" della prevenzione: la nostra esperienza di viaggio deve, è vero, risultare indimenticabile, ma solo in senso positivo. Basta poco!
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