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Luca Abete: in viaggio per donare entusiasmo

Taglio del nastro all'Università La Sapienza a Roma per la seconda attesa edizione di "Non ci Ferma Nessuno" il tour motivazionale di Luca Abete in giro per l'Italia

Luca Abete: in viaggio per donare entusiasmo

Roma, 15 ottobre 2015, ore15: la Sala conferenze del Dipartimento di Studi Sociologici dell'Università La Sapienza inizia a riempirsi di giovani studenti che gradualmente prendono posto nelle file di poltrone rosse. Nei loro occhi l'entusiasmo, la vivace ilarità, l'emozione di chi ha ancora molto da scrivere sul proprio futuro e per questo cerca una guida, un suggerimento su come percorrere il lungo e difficile cammino che gli si prospetta.

La folla di studenti alla Sapienza lo scorso 15 ottobre uniti dal motto #NonCiFermaNessunoAspettano Luca Abete, simpaticissimo e carismatico inviato di Striscia La Notizia. Classe '73 ha una lunga gavetta alle spalle, tante piccole e grandi battaglie, ma anche numerosi traguardi raggiunti e gioie immense da raccontare, emozioni da condividere.

Luca e il suo team, fatto di professionisti della comunicazione ma anche di ragazzi universitari ingaggiati come testimonial, aziende partner e professori universitari, sono pronti per inaugurare il nuovo "Non ci Ferma Nessuno Tour", la seconda edizione di un progetto di successo che l'anno scorso ha registrato numeri eccezionali sia in termini di partecipazioni "dal vivo" che virtuali, sul sito (www.noncifermanessuno.net) e sui social (Twitter, Facebook e Instagram) soprattutto a colpi di hashtag, lo stesso di quest'anno: #NonCi FermaNessuno.


Un'idea brillante che porterà Luca Abete - oggi inviato di successo per la nota trasmissione tv Striscia La Notizia, ma fino a una manciata di anni fa studente universitario di architettura e animatore di feste prima e clown in un programma per bambini su una tv privata poi - a compiere un lungo viaggio su e giù per l'Italia allo scopo di ampliare la già grande community di "donatori di entusiasmo".
 
Luca Abete racconta con entusiasmo la sua esperienza di vita professionale e personale
"Alimentiamo il vostro Entusiasmo" il claim di questo nuovo tour che toccherà ben 16 Università italiane, un itinerario di sei mesi che partito da Roma, appunto, il 15 ottobre 2015 farà la sua prossima tappa a Genova (21/10) per poi proseguire verso Alessandria (22/10), Messina (10/11), Reggio Calabria (11/11), Urbino (26/11), Salerno (1/12), Cosenza (2/12) e ancora Bari (24/02), Padova (9/03), Varese (10/03), Parma (23/03), Foggia (6/04), Chieti (7/04), Cassino (19/04) e concludersi a Napoli presso l'Università degli Studi Federico il 28 aprile del 2016.

Regioni diverse, tante facoltà e atenei, dialetti differenti, ma un unico grande obiettivo: andare nei luoghi dove si fa e si condivide cultura, dove si formano le coscienze sociali oltre che professionali delle nuove generazioni, i leader del domani, per andare ad "educare" i ragazzi all'ottimismo, ad infondere coraggio a ventenni spesso demotivati e frenati da un'idea di futuro molto incerta, ove l'unica certezza è quella di avere domani un lavoro incerto e precario, affinché non si arrendano mai, per fare in modo non si fermino di fronte agli ostacoli seppur apparentemente insormontabili, gridando al mondo, appunto, "Non ci Ferma Nessuno!".

Luca Abete fa un selfie con la platea di Roma
Ed è così che forte dei grandi numeri registrati nella prima edizione del Tour (16 università, 20mila studenti coinvolti, 30mila gadget distribuiti, 2mila questionari compilati) Luca Abete riparte per andare in giro a raccontare la propria storia con l'incredibile entusiasmo che lo contraddistingue. Una storia forse abbastanza comune, di chi lotta ogni giorno per raggiungere le proprie ambizioni, un sogno, ma narrata da chi della comunicazione ha fatto il proprio mestiere, da un personaggio pubblico che grazie alla sua forza e alla sua energia creativa e ottimismo è riuscito a raggiungere il primo grande obiettivo della sua vita, a scalare quella "montagna" di cui ci parla egli stesso durante lo speach, nonostante le bufere, le intemperie, le valanghe fino alla vetta, di compiere quel difficile viaggio dentro se stessi che conduce alla prima vera meta della nostra vita, che non per forza però deve essere quella definitiva.  

Io con Luca Abete, in veste di giornalista ma soprattutto di studentessa di vita con un futuro professionale faticoso e ancora in gran parte da scrivere!Una persona Luca, da quello che ascoltiamo nel corso del suo coinvolgente discorso, a tratti intervallato da piccolissime pillole di esilarante comicità alla "Striscia", che ha avuto anche il coraggio di "cambiare rotta", di uscire dal tracciato, che ha avuto la consapevolezza di accorgersi di essere sì bravo come futuro architetto ma ancor più bravo in un altro mestiere, quello attuale. Le vicende della vita lo hanno condotto su una nuova strada, la sua, e cosa non comune a tutti, Luca ha seguito quel fuocherello che giorno dopo giorno, esperienza dopo esperienza si alimentava fino a far esplodere in lui la passione per la comunicazione, per l'intrattenimento, professione attraverso cui esprime realmente se stesso, al punto tale da ottenere un prestigioso - quanto apparentemente inarrivabile se non secondo l'opinione di molti, solo attraverso una raccomandazione - incarico.

Accanto a Luca Abete interessante è stato scoprire anche il ruolo dei partner, aziende locali, multinazionali, consorzi, associazioni che dalla tecnologia allo sport, dall'ospitalità alla sostenibilità ambientale partecipano al viaggio. Non semplici sponsor ma essi stessi, nella persona dei loro rappresentanti, testimonial di successo, donatori di speranza e di entusiasmo, realtà che ce l'hanno fatta e navigano spedite verso lidi sereni grazie alla competenza, alla capacità dei loro leader di non smettere mai di sognare, di studiare, di scommettere su nuovi collaboratori, su mercati in crisi, sulla loro forza di gruppo.

Una ragazza si fa intervistare dal team di Luca AbeteNon solo. Alcune delle persone che li rappresentano in questo tour, manager, responsabili e amministratori delegati che seguiranno Abete presidiando alcuni stand allestiti all'interno degli atenei, hanno partecipato, e contribuiranno nei prossimi incontri, attivamente a donare entusiasmo. Come? In veste essi stessi di testimonial del proprio successo, raccontando storie che al pari di quella di Luca Abete hanno davvero tanto da trasmettere e insegnare ai ragazzi con cui si interfacceranno e anche praticamente, dispensando agli studenti consigli su come compilare un curriculum, sulle competenze richieste per determinate mansioni aziendali e su come affrontare un colloquio di lavoro di successo e, infine, dando a tanti giovani l'opportunità di fare un vero e proprio colloquio di lavoro per iniziare a lavorare presso le diverse sedi della loro azienda.

Da non dimenticare il ruolo dell'Università e dei professori che collaborano a questa importante iniziativa, seguendo Luca e le aziende nel corso del viaggio.

L'immagine di Luca Abete che sponsorizza l'iniziativa benefica in collaborazione con Pasta Antonio Amato e Pasta LoriCon l'occasione, infatti, al pari dello scorso anno, verrà effettuata attraverso la somministrazione di questionari ai ragazzi che parteciperanno agli eventi, una ricerca sociologica di notevole importanza, in cui si andranno a delineare desideri, opinioni, aspettative degli studenti nei confronti dell'università, della società, e la loro idea di dimensione etica e della morale.

Ultimo, ma di grande rilevanza, è l'iniziativa benefica che coinvolge tutti, da Luca Abete alla matricola che da subito si lascerà avvolgere dal contagioso entusiasmo del "Non ci Ferma Nessuno Tour": scaricando la App gratuita da qualsiasi dispositivo mobile sarà, infatti, possibile donare automaticamente un pacco di pasta Antonio Amato e Pasta Lori che verranno devoluti al Banco Alimentare.

E allora pronti, tutti, per questo viaggio? Pronti a seguire Luca Abete e il team del "Non ci Ferma Nessuno"? Lasciatevi coinvolgere, contagiare, trascinare dall'entusiasmo, giovani e non, studenti e professionisti, vale davvero la pena salire su questa "carovana dell'ottimismo" e ascoltare le altrui storie condividendo, perché no, la propria, perché solo grazie al confronto, alla condivisione e alla passione si raggiungono mete lontane.

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