Serve aiuto?
02.92853971
Lun. - Ven. 9:30/19:00 | Sab. 9:30/13:00
Registrati

Lo street food all'italiana

Il cibo da strada: solo uno spuntino veloce o un'occasione per conoscere le tradizioni locali attraverso il piacere del gusto?

Lo street food all'italiana

Il termine “street food” (letteralmente “cibo da strada”) si riferisce ai cibi o alle bevande che vengono consumati per strada, acquistati presso le bancarelle degli ambulanti o presso furgoni attrezzati allo scopo.

Se un tempo si trattava di una modalità alternativa per chi non aveva tempo per un pasto normale o anche una soluzione economica, oltre che rapida, per chi si trovava fuori casa, oggi è diventata il simbolo delle tradizioni e, perciò, patrimonio culturale di ogni Paese, un elemento tipico  che vale la pena di conoscere durante un viaggio.

Portato alla ribalta negli ultimi anni, il cibo da strada è diventato oggetto d’interesse e di studio; consultando il sito: http://www.streetfood.it/ si possono conoscere le iniziative intorno all’argomento e anche visionare il decalogo dello street food, una sorta di elenco di criteri selettivi e di requisiti indispensabili che un alimento deve possedere per essere incluso a pieno titolo nella categoria. Volendo citarne alcuni abbiamo, ad esempio, la rigorosa appartenenza al territorio e la sua promozione, l’utilizzo di strumenti artigianali, il rispetto delle norme igieniche nella preparazione e così via.

La panoramica del cibo da strada è veramente ampia e non c’è che l’imbarazzo della scelta tra le numerose proposte sia dolci che rustiche. In Italia, facendo una veloce carrellata da nord a sud dobbiamo ricordare la piadina romagnola (disco di pasta cotto al forno che viene farcito in vario modo ma generalmente con il prosciutto crudo), il cinque e cinque (una specie di frittatina di ceci molto diffusa in toscana) che trova un equivalente nelle panelle siciliane. Entrambe si consumano all’interno di un panino, la versione siciliana, spesso si accompagna con i cazzilli, una sorta di polpette di patate.

La regina della Romagna, la Piadina Pane e Panelle fanno i figli bell










A Napoli c’è veramente da sbizzarrirsi tra dolci, pizzette, frittatine di pasta (dove generalmente viene usata la besciamella e non le uova per “legare” la preparazione), le caratteristiche zeppolelle (frittelle di pasta pizza) e i panzarotti (crocchè di patate).

Partenopea ma, in effetti, internazionale, è la pizza margherita. Dal 1984 gli ingredienti e la preparazione della pizza sono stati codificati dall'Associazione Verace Pizza Napoletana che  promuove la conoscenza della vera pizza napoletana artigianale ed è la promotrice della norma UNI 10791:98 e del disciplinare della Pizza Napoletana S.T.G. prodotta secondo la tradizione napoletana.

Per concludere, un cenno ai cannoli (gusci di pasta brisèe ripieni di crema di ricotta con cedro e cioccolato) al pane con la milza e alla granita, tutte specialità palermitane e a quelle  nazionali come la pannocchia arrostita o le caldarroste.

Ci sarebbe da raccontare ancora tanto ma, invece di sentirne parlare, non è meglio improvvisarsi turisti gastronomici e andare sul posto ad assaggiare... pardon... degustare?

Se invece vuoi proprio saperen di più, non perderti l'approfondimento: Street food: Italia ai vertici per qualità e consumo.

Lo street food all'italiana Valutazione: 4.70 su 5 Basato su 10 voti.
Articolo pubblicato il
Lo street food all'italiana
apri
Offerte di viaggio