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Lavorare in Europa: le mete più ambite

Non è necessario visto per lavorare in Europa, dove vige la libera mobilità del lavoro. Tra le mete più ambite Gran Bretagna, Germania, Olanda, Norvegia, Danimarca

Lavorare in Europa: le mete più ambite
Uno dei più grandi vantaggi dell'esser cittadini dell'Unione Europea, per chi desidera lavorare all'estero, è senza ombra di dubbio il fattore della libera mobilità del lavoro in Europa. Per lavorare in Europa - per i comunitari - non servono infatti visti o permessi particolari, ma soprattutto non ci sono scadenze o tempi limitati di permanenza, come invece avviene di norma per lavorare nei paesi extra-europei.

È naturale quindi che molti di coloro che decidono di lavorare all'estero siano invogliati a scegliere, almeno inizialmente, una meta europea. La mobilità del lavoro in Europa è stata in questi anni molto promossa da lprogramma di scambio culturale Erasmus (ora Erasmus +), che per molti si rivela, oltre che un modo conoscere nuovi posti e lingue, un'ottima base di partenza per poi lavorare in Europa. Un'alternativa all'Erasmus è il Progetto Leonardo, che offre un’esperienza di formazione e lavoro all'estero di circa 20 settimane.

Lavorare all'estero e in particolare in Europa è il sogno di molti e non tutti possono rientrare in questi programmi: allora come fare?
Bisogna innanzitutto armarsi del nuovo CV in formato Europass, sfogliare online i siti di offerte lavorative specifici per lavorare in Europa (come, ad esempio, Eures) ma soprattutto scegliere l'obiettivo e la meta.

Uno dei sogni più ricorrenti di chi desidera lavorare in Europa è sicuramente quello di lavorare o intraprendere uno stage retribuito presso qualche istituzione dell'Unione Europea: si tratta di offerte in genere molto vantaggiose e molto ben pagate. In questo caso, tra le mete favorite si piazzano ai primi posti città come Bruxelles, Lussemburgo e Strasburgo, anche se sedi dell'UE si trovano sparse in tanti altri paesi europei.

Per il resto, tra le mete più ambite per lavorare in Europa ricordiamo innanzitutto le grandi metropoli, dove si può vivere una vita cosmopolita e culturale variegata, e dove si riesce a trovare facilmente lavoro se si padroneggia la lingua, in particolare nel settore turistico. Stiamo parlando delle grandi capitali Londra, Parigi e Berlino, oggetto di un flusso continuo di turisti e investitori da tutto il mondo.

Tralasciando il discorso grandi città, in generale Gran Bretagna e Germania sono tra le nazioni che offrono più possibilità per poter lavorare in Europa e per questo sono sicuramente mete molto ambite.

Tra le mete leggermente meno gettonate per risonanza, ma dove si hanno buone chance di realizzare il sogno di lavorare all'estero, è importante non tralasciare le nazioni del nord Europa, in particolar modo Olanda, Norvegia e Danimarca, paesi che sembrano aver risentito meno della crisi e dove vigono standard di qualità della vita e del lavoro molto elevati.
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