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Lavorare in Brasile, consigli utili

Indicazioni e suggerimenti per chi vuole coronare il sogno di trasferirsi e lavorare in Brasile

Lavorare in Brasile, consigli utili

Adesso mollo tutto e vado a lavorare in Brasile.

Chi non ha mai avuto un'idea del genere mentre era imbottigliato nel traffico o cercava di capire come compilare l'ennesimo modulo amministrativo? Trasferirsi nel paese della samba è possibile, a patto che si sappia a cosa si va incontro e si soddisfino determinati requisiti.

Le testimonianze di quelli che hanno passato nello stato sudamericano un perfetto soggiorno turistico tendono ad infervorare la nostra immaginazione: lunghissime spiagge indorate dal tramonto e strade perennemente in festa. Tuttavia un'analisi razionale ci obbliga a fare i conti con un paese complesso e ricco di contraddizioni, in cui alcuni potrebbero trovare la felicità, mentre altri non riuscirebbero facilmente ad adattarsi.

Vediamo insieme le caratteristiche del paese, i requisiti necessari per trovare lavoro in Brasile e i settori che offrono le maggiori opportunità.

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Qualità della vita

Chi vuole andare a lavorare in Brasile deve tenere in considerazione diversi fattori relativi alla qualità della vita che varia molto a seconda che ci si trasferisca in una città grande o piccola. Nel primo caso, il livello di benessere percepito è di molto inferiore ai nostri standard: nelle metropoli brasiliane, infatti, si registra una quantità maggiore di traffico, inquinamento e criminalità.

La situazione migliora molto se invece si considerano i piccoli centri abitati: in questo caso la situazione è allineata con lo stile di vita delle nostre cittadine di provincia. Qui, però, è più difficile trovare lavoro: le offerte si concentrano infatti a San Paolo, Rio de Janeiro e Brasilia.

Dal punto di vista delle infrastrutture pubbliche, il settore è caratterizzato da una carenza profonda, soprattutto per quanto riguarda scuole e ospedali. Esistono tuttavia eccellenti impianti privati, che prevedono però assicurazioni e rette scolastiche molto onerose.

Sebbene economicamente il Brasile sia cresciuto molto negli ultimi 15 anni, nel 2015 si è avuta un'inversione di rotta: il governo, anche a causa del problema della corruzione tra i membri della classe dirigente, non è stato in grado di varare adeguate manovre economiche per incanalare la crescita in un progetto a lungo termine.

Oggi, a fronte di servizi che non sono sempre di qualità eccelsa, i costi possono talvolta superare quelli italiani: ciò avviene quasi sempre nelle grandi città, soprattutto a Rio de Janeiro. Lo stesso discorso vale per i prezzi di vitto e alloggio.

Un altro fattore che influenza a ribasso la qualità della vita è un sistema burocratico farraginoso, con personale non sempre preparato ed uffici disorganizzati.

Sebbene la domanda di professionisti specializzati sia in crescita, la legislazione brasiliana non agevola l'occupazione straniera. È necessario infatti un visto permanente di soggiorno, che può essere ottenuto in diversi modi:

- realizzando un investimento in valuta straniera equivalente a 150.000 real brasiliani (36.695,95 €);
- presentando un piano di assunzione in cinque anni di almeno dieci lavoratori brasiliani;
- essere un manager di alto livello per un'impresa del posto;
- avere una pensione netta di almeno 6.000 real (1.467 €) al mese;
- sposarsi con un cittadino brasiliano.

Inoltre, per lavorare in Brasile, è necessario conoscere il portoghese.

Il tasso di disoccupazione nel periodo maggio-luglio si è attestato all'8,6%, il valore più alto da quasi quattro anni. Sebbene il trend sia in crescita la situazione è comunque migliore che in Italia, dove si ha una percentuale del 12,4% di disoccupati.

Ma quali sono i settori in cui è più facile trovare lavoro?


1. Biotecnologie

Il campo delle biotecnologie è uno dei più interessanti per chi vuole lavorare in Brasile, soprattutto per quanto concerne le imprese di consulenza e assistenza alle start-up. Queste ultime si basano sull'apporto di capitali stranieri e quindi il personale qualificato in questo ambito ha ottime possibilità di trovare un'occupazione in linea con le proprie competenze.
I settori più in crescita riguardano il benessere, l'agroalimentare e i biocombustibili. Il governo è molto attento a questa tematica, promuovendo intese con centri di ricerca ed università.


2. Petrolio

È il comparto che presenta una crescita maggiore, anche grazie all'interesse delle autorità. Oltre che nell'estrazione petrolifera vera e propria, le offerte professionali riguardano anche gli ambiti collaterali come l'ingegneria navale, la tutela dell'ambiente e il project management. È richiesto inoltre personale nel campo delle trivellazioni: i maggiori giacimenti di petrolio si trovano infatti nel mezzo dell'Atlantico, a profondità che superano i 6000 metri. La difficoltà principale del settore riguarda l'approvvigionamento di capitali da investire nella ricerca per estrarre in sicurezza.
L'attività sulle piattaforme è retribuita bene, ma varia molto a seconda della mansione svolta: si va dai 3000 € al mese di un assistente agli 8000 di un ingegnere. Ovviamente, è essenziale conoscere bene l'inglese.


3. Information Technology

Gli specialisti IT impiegati in Brasile guadagnano molto più che le rispettive controparti europee, soprattutto nel campo del digital marketing, della programmazione Phyton, dell'ingegneria del cloud computing e dello sviluppo di applicazioni per dispositivi mobili. Nello stesso ambito sono richiesti anche manager che si occupino delle vendite e agenti di commercio. L'azienda che impiega più personale è Google, ma sono attive tante grandi realtà, anche brasiliane.


4. Energia

Gran parte del fabbisogno interno viene coperto dall'energia idroelettrica, grazie all'enorme quantità di fiumi che percorrono il territorio. Il 90% dell'energia idrica mondiale è infatti prodotta in Brasile, che è stato anche il primo paese ad utilizzare energia proveniente dall'alcool della canna da zucchero, la quale viene utilizzata soprattutto per alimentare le automobili. È inoltre la prima economia al mondo per l'utilizzo di biomasse e ciò dimostra l'importanza della ricerca sulle energie rinnovabili.
Dal punto di vista delle figure lavorative, sono molto ricercati gli ingegneri con esperienza nella progettazione di grandi opere e quelli meccanici, specializzati in turbine e generatori. Considerato il fatto che molte centrali elettriche si trovano isolate nella foresta amazzonica, è necessario tanto spirito di adattamento. Nonostante siano maggiormente richiesti gli specialisti del settore idroelettrico, vi sono numerosi sbocchi occupazionali anche nell'eolico, nel solare e nel nucleare.


Dove cercare le offerte

Due sono i siti consigliati per chi vuole andare a lavorare in Brasile. Il primo è www.viviallestero.com, in cui gli annunci sono divisi a seconda dell'area geografica. Nella sezione “Sud America”, potete trovare le posizioni ricercate nel paese verde-oro. La città che offre le maggiori opportunità è San Paolo.

L'altro portale è www.promobrasil.it, che risale al 1999 e che riguarda esclusivamente le offerte di lavoro in Brasile. Chi mastica già il portoghese può rivolgersi invece a CATHO, uno dei più popolari siti brasiliani per la ricerca di un impiego.

Infine, anche Trovit può fare al caso vostro. È un portale più generalista, ma è possibile restringere l'indagine a qualunque territorio.

Adesso avete tutte le informazioni di cui necessitate se volete lavorare in Brasile: avrete di certo bisogno di un periodo di adattamento, che può essere più o meno lungo. Tuttavia, una volta abituati alla socievolezza delle persone, all'assenza dell'inverno e ad una natura mozzafiato, comincerete a vivere il momento e a godervi il presente, contagiati dalla leggera filosofia di vita di un popolo che affronta tutto con il sorriso, anche il lavoro.

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