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La valle dei templi. Agrigento e la sua perla

Città natale di Pirandello, amata anche da Quasimodo, tra i suoi luoghi più belli troviamo la Valle dei Templi. Agrigento, ecco di cosa stiamo parlando

La valle dei templi. Agrigento e la sua perla

photo credit: poudou99 - Yükleyenin kendi çal??mas? taraf?ndan üretilen "Agrigente 2008 IMG 2019". Wikimedia Commons kayna??nda CC BY-SA 3.0


Agrigento
, nota fino al 1929 con il nome di Girgenti, è la città che ha dato i natali a Luigi Pirandello che di sè diceva: "Io sono figlio del Caos; e non allegoricamente, ma in giusta realtà, perché son nato in una nostra campagna, che trovasi presso un intricato bosco denominato, in forma dialettale, Càvusu dagli abitanti di Girgenti, corruzione dialettale del genuino e antico vocabolo greco "Kaos".

Città legata a filo doppio alla letteratura Girgenti. Basti pensare che, oltre ad essere la città natale di Pirandello, è stata frequentata anche da Salvatore Quasimodo, di sicuro durante l'infanzia e l'adolescenza: il padre ferroviere del poeta, infatti, prestava servizio nelle vicine stazioni di Comitini, Aragona-Caldare, Gela e Acquaviva Platani. Girgenti ha ispirato ben due liriche a Quasimodo: Strada di Agrigentum, presente nella raccolta Nuove Poesie (1942), e Tempio di Zeus ad Agrigento, inserita nella raccolta Il Falso e vero verde (1954). Anche i versi degli antichi poeti greci sono stati ispirati da Agrigento: "Te prego, o splendida, più bella tra le città dei mortali", così si esprimeva Pindaro.

Tutto lo splendore di Agrigento è testimoniato dalla Valle dei Templi, inserita nel 1997 nel World Heritage List dell'Unesco.


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VALLE DEI TEMPLI DI AGRIGENTO

La Valle dei Templi di Agrigento
 è uno dei siti archeologici più rappresentativi della civiltà greca. Patrimonio dell'Unesco, come già accennato, è situata ad Akragas, la città a scacchiera conosciuta oggi come Agrigento. Colonia greca nel Mediterraneo, verso la fine del VI secolo A.C. la città venne circondata da una muraglia difensiva a nove porte e conobbe una grande espansione nel V secolo A.C. durante il regno del tiranno Terone. È proprio in questo periodo di grande fortuna per Akragas che la Valle dei Templi, così come la conosciamo, prende forma. Il sito si estende su circa 1300 ettari e comprende le agorà, le necropoli pagane e cristiane e gli imponenti templi dorici, tutti rivolti a Oriente, eretti con il tufo arenario conchiglifero che al tramonto assume tonalità ambrate.


I TEMPLI

Il Tempio di Eracle, in stile dorico antico, è probabilmente il più “vecchio” della Valle. Oggi ne rimangono solo nove colonne, rialzate nel 1922 grazie all'intervento del capitano inglese Alexander Hardcastle.

Il tempio di Eracle illuminato di nottephoto credit: "Valle dei Templi 3236" di General Cucombre from New York, USA - Valle dei Templi 3236Uploaded by Markos90. Con licenza CC BY 2.0
 tramite Wikimedia Commons.

Il Tempio della Concordia è di certo quello che presenta il migliore stato conservativo. Innalzato attorno al 430 A.c., si è mantenuto fino ai giorni nostri grazie alla trasformazione in basilica cristiana, avvenuta sotto il vescovo Gregorio nel 597. A caratterizzare il tempio le colonne rastremate, che assottigliandosi appaiono più alte.

L'imponente Tempio della Concordiaphoto credit: "Valle dei Templi 3214" di General Cucombre from New York, USA - Valle dei Templi 3214Uploaded by Markos90. Con licenza CC BY 2.0 
tramite Wikimedia Commons.
 

Contemporaneo al Tempio della Concordia è il Tempio di Hera Lacinia o Giunone. Situato all'estremità orientale della collina sacra, in posizione elevata, è stato fortemente danneggiato dall'incendio appiccato dai Cartaginesi nel 406 A.C.

I resti del Tempio di Hera Lacinia o Giunonephoto credit: "Agrigent BW 2012-10-07 12-24-45" di Berthold Werner - Opera propria. Con licenza CC BY-SA 3.0 tramite Wikimedia Commons

Del Tempio di Zeus oggi sopravvivono soltanto l'altare principale e le fondamenta. Fu eretto in occasione della vittoria conseguita dagli Agrigentini sui Cartaginesi a Himera, come offerta di ringraziamento a Giove Olimpio.

Da vedere senz'altro anche il Tempio dei Dioscuri, caratterizzato da un'alta piattaforma montata su tre gradoni e da quattro colonne che, rispetto alle 34 originarie, si stagliano tra le rovine.

Le restanti 4 colonne del Tempio dei Dioscuriphoto credit: © José Luiz Bernardes Ribeiro / via Wikimedia Commons 

Il Tempio di Efesto era separato da quello dei Dioscuri da una piscina a confluenza di un antico acquedotto. Situato all'estremità occidentale della Collina dei Templi, ne sono leggibili le fondazioni e sono visibili solo alcune parti dell'alzato.

Il tempio di Efestophoto credit: news.fidelityhouse.eu

Malati e infermi, desiderosi di ricevere cure e consigli, accorrevano al Tempio di Asclepio, distante dalla città otto stadi e mezzo come affermava Polibio, ovvero 1.480 m. L'edificio, molto modesto, ospitava al suo interno una statua di Apollo, opera di Mirone, secondo quanto riferiva CIcerone.

Il Tempio di Asclepio o Esculapiophoto credit: siciliannamurata.altervista.org

Da ultimo ricordiamo il Tempio di Demetra, risalente al V secolo A.C. ed ottimo esempio di edificio distilo in antis: privo di colonnato esterno, è costituito esclusivamente da una cella preceduta da un pronao con due colonne.

Il Tempio di Demetraphoto credit: siracusa.gtbooking.it

Sia ben chiaro che la Valle dei Tempi di Agrigento non è esclusivamente sinonimo di maestosi templi dorici. Pensiamo all'agorà di età greca e romana, articolata su più terrazzi, alla "Sala del Consiglio" nell'area a Nord del Poggetto di San Nicola, al Gymnasium, alle necropoli greche, romane e paleocristiane e alla tomba di Terone, piccolo monumento funerario romano.


VALLE DEI TEMPLI ORARI

Chiunque intenda visitare la Valle deve tenere conto, ovviamente, degli orari e dei giorni di apertura. Se la collina dei Templi (Giunone, Concordia ed Ercole) è visitabile tutti i giorni dalle ore 8.30 alle 19.00, per accedere al Tempio di Zeus, al Santuario delle divinità ctonie e al Tempio dei Dioscuri si ha tempo dalle ore 9.00 alle 19.00.

In estate è prevista anche l'apertura serale e notturna, solitamente da metà luglio a metà settembre. Ma quali sono gli orari migliori per una visita approfondita al sito in estate? Tenendo conto che il tempo necessario per godere appieno dei templi è di tre ore, è opportuno iniziare la visita la mattina presto in modo da non essere costretti a camminare sotto il sole nelle ore più calde della giornata.


VALLE DEI TEMPLI BIGLIETTO

Se si raggiunge il Parco della Valle in auto è possibile parcheggiare l'auto nel parcheggio sterrato al costo di 3 euro per l'intera giornata. Le biglietterie sono disposte di fronte: il biglietto intero costa 10 euro, ma sono previste riduzioni per i minori di 25 anni, che entrano nel sito al costo di 5 euro e per gli under 18, il cui ingresso è gratuito. Da segnalare anche la possibilità per i visitatori di acquistare in loco un'app audioguida della Valle dei Templi disponibile per iPhone, iPad, Android, Windows e Blackberry al costo di 3 euro.

Con questo breve excursus, crediamo di aver dato sufficienti motivazioni per ispirare qualsiasi viaggiatore ad ammirare la Valle dei Templi di Agrigento, città dai molti nomi: Akràgas, Agrigentum, Kerkent, Girgenti; riconosciuta a livello internazionale proprio per il sito archeologico divenuto Patrimonio dell'Unesco. I Greci, i Romani, gli Arabi, i Normanni lo sapevano bene: Agrigento val bene una visita.

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