Serve aiuto?
02.92853971
Lun. - Ven. 9:30/19:00 | Sab. 9:30/13:00
Registrati

La perla blu del Marocco: Chefchaouen

Chefchaouen: la città blu che nasconde segreti da Mille e una notte...

La perla blu del Marocco: Chefchaouen

Chefchaouen
, tanto amata e fotografata dal grande Steve McCurry, piccolo e affascinante centro nel cuore del Marocco, è arroccata sulle pendici della catena montuosa del Rif. Popolata da antichi musulmani ed ebrei andalusi, fuggiti in Marocco nel 1400, la città è molto particolare perchè definita  "perla blu":  le porte, le finestre e le case sono tutte dipinte di un blu luminoso, a contrasto con il verde dei boschi che la circondano ed il rosso delle tegole delle sue case.

Passeggiando per le sue strade si rimane storditi dal colore blu dominante nei vicoletti che arrivano fino alla kasbah. La scelta del colore in realtà non ha una motivazione estetica: semplicemente è usato per allontanare gli insetti.

Una delle splendide foto con cui il grande Steve McCurry ha raccontato Chefchaouen, la città blu                                                                                                                    Foto by Steve McCurry

Se fosse sorta in prossimità del mare, per i colori a contrasto del bianco e del blu, potrebbe somigliare all'isola greca di Santorini: ma Chefchaouen non è la famosa isola greca, è semplicemente una piccola città marocchina, con tradizioni musulmane.

Tra i tanti luoghi e monumenti d' interesse culturale, ecco una piccola guida per scoprire gli angoli più suggestivi di Chefchaouen:

Outa El Hamman

Questa piazza è il cuore della città dove vi è il più antico Hammam di Chefchaouen. Qui è possibile immergersi nell'atmosfera rilassante ed unica di questo ambiente deputato al benessere del corpo, parte integrante della cultura e della vita marocchina. La sua funzione non è solo connessa al rito religioso, ma anche al piacere e alla distrazione: è un luogo d'incontro, momento di socializzazione. 

Una delle strade di Chefaouen, affascinante perla blu marocchinaFoto: “Chefchaouen Street” by Mark Fischer

El Masjid El Aadam

Nella Grande Moschea possiamo notare navate longitudinali, che sono messe a rilievo da archi. La sala di preghiera dispone di quattro porte: Bab El Hamraa, Bab El Madrassa, Bab El Wodoua, Bab El Janayaz. Nelle ore di preghiera, le voci dei Muezzin si diffondono come un canto verso la vallata e i villaggi vicini, salendo verso il blu delle case.


Mellah

Il quartiere ebraico di Mellah è nato nel 1438, durante la dinastia dei Merinidi. Alcune caratteristiche architettoniche distinguono questo quartiere dalle zone della comunità musulmana, come ad esempio i balconi esterni dotati di ringhiere che ornano le facciate degli ediifici. Nelle abitazioni marocchine, a differenza, le finestre sono orientate verso il riad, ossia l'interno del cortile che è il luogo fondamentale della casa.


Kasbah

La Kasbah fu fondata da Mulay Alì Ibn Rachid (1471-1472). Essa era inizialmente un accampamento militare per difendersi dalle minacce portoghesi; successivamente divenne la residenza di Rachid e fu fortificata e circondata da mura e torri di avvistamento. Ha una pianta rettangolare e racchiude, all'interno, un ampio giardino con fontane e palme. Oggi l'antica residenza del fondatore è un bellissimo museo da visitare.

Un grazioso scorcio che rappresenta a pieno l'atmosfera semplice che si respira a Chefchaouen, cittadina del MaroccoFoto: “Chefchaouen, The Blue Town of Morocco” by Steffan Jensen

Medina

La Medina è caratterizzata da piccole strade bianche a contrasto con il blu delle case. Meritano una visita, all'interno della Medina, i souks, una sorta di mercato dove si trovano prodotti marocchini e andalusi, da contrattare con i commercianti secondo la tradizione. Nei souks è possibile rimanere colpiti anche dall'abbigliamento tipico delle donne di Chefchaouen: esse indossano abiti blu indaco come i colori della loro città

Il periodo migliore per visitare Chefchaouen è l'estate, perché le temperature sono mitigate dalla brezza montana. Per i cittadini italiani non occorre il visto per soggiorno inferiore a 90 giorni, ma è necessario il passaporto con validità di almeno sei mesi.


Una piccola perla blu tutta da scoprire e ammirare: questa è Chefchaouen, la città blu dove il tempo sembra essersi fermato e le giornate scorrono lente al ritmo delle voci di preghiera dei Muezzin che rendono ancor più suggestiva l'atmosfera.

La perla blu del Marocco: Chefchaouen Valutazione: 4.74 su 5 Basato su 62 voti.
Articolo pubblicato il
La perla blu del Marocco: Chefchaouen
apri
Offerte di viaggio