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La leggenda del fantasma di Azzurrina

Un viaggio da brivido alla ricerca della presunta entità sovrannaturale che si aggira per il castello di Montebello

La leggenda del fantasma di Azzurrina

C’è chi giura di udirne ancora la voce, il pianto o addirittura lo scroscio dell’acqua e l’ulular del vento di quella stessa notte buia e tempestosa in cui scomparve misteriosamente nella sua imponente dimora. Stiamo parlando della leggenda popolare medievale del fantasma di Azzurrina, figlia di Uguccione di Montebello che, stando a quanto narrato, scomparve prematuramente il 21 giugno del 1375.

Ci troviamo a Montebello di Torriana, una frazione del comune di Torriana, in provincia di Rimini, nel giorno del solstizio d’estate. È sera e la piccola Guendalina, vigilata da due guardie mentre il padre è assente, sta giocando con una palla. Fuori infuria il temporale. Il pallone fatto di stracci rotola sino alla botola della ghiacciaia sotterranea. Cade. La bimba di 5 anni la segue, inconsapevole del pericolo. A un tratto, un urlo rompe il silenzio all’interno delle mura. La sfortunata pare sia caduta nel nevaio, ma del suo corpo non vi è traccia: sparita. Di lei nemmeno l’ombra in tutta la fortezza.

Per secoli questa storia si è tramandata in Emilia Romagna ed è divenuta famosa col tempo in tutta Italia e anche all’estero.

Perchè il soprannome Azzurrina? Pare che la bambina fosse in realtà albina e che quindi i suoi capelli fossero bianchi. All’epoca si associava questa malattia congenita a eventi di natura diabolica. Così, sua madre decise di tingere la chioma di Guendalina di nero, ma la miscela di colori avrebbe dato vita a degli insoliti riflessi azzurri.

A partire dagli anni ’90, con il progresso della tecnologia e con l’apertura al pubblico del forte l’anno precedente, in tanti hanno tentato di strappare le prove della presenza del presunto spettro.

Esattamente ogni cinque anni dal 21 giugno 1375, infatti, si vocifera che il fantasma di Azzurrina si manifesti in diversi modi.

Attraverso degli appositi registratori si tenta di captare qualche insolito suono nei pressi della ghiacciaia in cui ella cadde. Risatine, pianti, sussurri, tonfi: c’è chi avrebbe sentito tutto questo nelle registrazioni.

Il 21 giugno 2010, il CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze) ha effettuato dei rilievi audiometrici. Da questi, però, non si udirebbe alcun rumore attribuibile ad una entità intelligente.

Dall'alto dei suoi 436 metri, Montebello e il suo castello rimangono delle mete affascinanti, suggestive e misteriose. Numerose le visite guidate che si svolgono durante l’arco dell’anno e anche in notturna, esperienza, questa, focalizzata chiaramente sull’aspetto paranormale che contraddistingue la rocca.

Il caso di Azzurrina: tragico fatto di cronaca o leggenda con un fondo di verità? Ai visitatori l’ardua sentenza. In ogni caso, questa si rivela un'ottima meta per chi ama fare dei viaggi da brivido!

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